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Compleanni per crescere davvero

Invece di continuare a regalare stupidaggini, ecco come rispettare lo spirito dei bambini e portare loro vera gioia

Gio 26 Apr 2012 | di Alberico Cecchini | Italia Solidale

Ormai la stanza delle mie bambine è occupata per metà da giocattoli. Primo problema: in casa non c’è mai abbastanza spazio. è bello per i bimbi ricevere un regalo, scartare la sorpresa e trovare un giocattolo. è bello ogni tanto, altrimenti diventa routine. Forse è bello proprio quanto è raro. Poi tutti questi giochi, pupazzi e bambole si fanno concorrenza fra loro: come potrà mai un bimbo affezionarsi a qualcuno di questi se il suo interesse viene continuamente spostato? Secondo problema: troppi giocatoli confondono i bambini e li rendono materialisti.  D’altronde, se sei invitato a un compleanno di un bimbo o vai a trovare  i suoi genitori dopo tanto tempo che non ci si vede, bisogna portare qualcosa da scartare ai piccoli e, quindi, c’è il tormento del cercare quel che ragionevolmente non abbiano già. Occorrono tempo, soldi e idee valide. Chi ne ha mai abbastanza di tutte e tre queste cose? Terzo, quarto e quinto problema.

Insomma ci costa un bel sacrificio rendere materialisti i bambini. Poi, quando tocca spiegare loro perché milioni di bimbi della loro età muoiono di fame e nessuno fa nulla, cambiamo argomento che è meglio. Quindi li rendiamo anche superficiali. Sesto problema. Perché essi spontaneamente sono solidali e dividono volentieri qualcosa con gli altri, a meno che la terapia disumanizzante non sia già a buon punto.   

Troppi giocattoli creano molti problemi anche di smaltimento e inquinamento e siamo al settimo problema.

Lo sappiamo tutti che dopo pochi secondi di emozione per la novità, i bambini poi non ci giocano così tanto con queste stupidaggini. E allora perché continuare a disturbarci così tanto per disturbare nell’animo queste creature? Non per moralismo, ma per non essere così banalmente conformisti, troviamo insieme il coraggio di rispettare i bambini e usciamo da queste gabbie contrarie alla vita. Facciamogli sapere, per esempio, che, in alternativa ai soliti regali, possono chiedere ad amichetti e cuginetti di contribuire a sostenere un’adozione a distanza da attivare a proprio nome. Infatti, purtroppo, mentre noi abbiamo il problema dei troppi giocattoli, oltre 20.000 bambini ogni giorno muoiono di fame. Problema numero otto, ultimo e più importante. Credo che la cosa più matura e rispettosa da fare è mettere i nostri figli a conoscenza di questa possibilità di salvarli, senza sostituirsi a loro nella scelta fra giocattoli o adozione. Se non sono pronti e disponibili ad una decisione del genere, magari lo saranno l’anno successivo. E senza sostituirsi neanche agli invitati, costringendoli a contribuire, ma informandoli della possibilità. Per un bimbo salvare un altro bimbo è una esperienza di maturazione grandiosa e benedetta.  

Diamogliene la possibilità. 

 


Otto problemi risolti con una sacrosanta scelta di amore

1 spazio 
2 materialismo
3 superficialità
4 tempo 
5 soldi 
6 idee
7 inquinamento
8 fame nel mondo

I bambini normalmente comprendono il valore della solidarietà molto più degli adulti. Italia Solidale è l’associazione che consigliamo per attivare una adozione a distanza in quanto abbiamo constatato direttamente i grandi  frutti del lavoro svolto in Italia e nel Sud del mondo. 

Tel. 06/68.77.999 - www.italiasolidale.org


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