Voglio andare a vivere...
Una nazione di nomadi alla ricerca della città ideale
Gio 26 Apr 2012 | di Manuela Senatore | New York
Dai giorni della conquista del West al presente tecnologico, gli americani sono percepiti come un popolo in costante movimento: moderni cowboy e imprenditori che rincorrono le nuove opportunità dovunque li portino. Eppure, secondo i dati dell’U.S. Census, le migrazioni interne tra 2010 e 2011 sono state ai livelli più bassi dal 1948: il tasso di migrazione negli USA è diminuito costantemente e ora si avvicina ai livelli europei.
Il sogno e la realtà
La Grande Mela è la città dove una maggioranza di americani vorrebbe vivere, secondo una statistica di Harris Interactive, ma New York è anche il luogo meno desiderabile per un gran numero d’intervistati. Il sondaggio ha chiesto a 2.463 adulti in quale città vorrebbero trasferirsi e le risposte hanno indicato tutti di punti della mappa. Lo stile di vita e la presenza di una comunità interessante sono fattori importanti soprattutto per i giovani che quando acquistano casa cercano di trovare località poco care con un centro attivo e un’atmosfera alla moda.
Le città dove nessuno vuole andare
Le città che attraggono l’interesse dei compratori sono quelle che hanno visto crollare i prezzi delle case durante la bolla immobiliare di fine decennio. I baby boomers alla vigilia della pensione vedono la Florida come un affare migliore di qualche anno fa. Al contrario, chi compra casa non vuole trasferirsi in città “vecchie” e troppo popolate come Philadelphia, Newark e New Haven. La tendenza a lasciare le aree metropolitane ha a che fare con i costi: in teoria tutti vorrebbero vivere in posti dove si può camminare di più e guidare di meno, ma in realtà costa meno vivere nelle periferie dove bisogna usare la macchina. La maggior parte delle intenzioni di acquisto immobiliare è verso aree suburbane e moderne piuttosto che verso le città storiche del nordest.
Città economiche ma divertenti
Godersi l’infinita scelta di ristoranti e divertimenti in metropoli come New York, Los Angeles e San Francisco può diventare difficile dopo aver pagato le spese di abitazione e altri costi. Per fortuna molte altre città offrono alloggio a buon mercato e una gran varietà di scelta per gli svaghi. La lista dei posti convenienti e piacevoli include destinazioni turistiche come Honolulu e Myrtle Beach, ma anche centri universitari come Wilmington e Tempe. La città con l’offerta migliore rispetto ai prezzi è Ocean City (in Maryland), una cittadina turistica che attira per le sue spiagge, la sua baia e le infinite offerte culinarie e d’intrattenimento.
Posti migliori per crescere i figli
Quando le famiglie si trasferiscono per lavoro o per cambiare vita, cercano un luogo che offra le migliori opportunità per i figli. I genitori considerano fattori come la qualità delle scuole, il costo della vita, la sicurezza e gli extra. Businessweek.com redige da qualche anno la classifica dei posti migliori per crescere i figli, tenendo conto di questi parametri. Al primo posto c’è Blacksburg in Virginia perché ha scuole eccellenti, un costo della vita contenuto, bassa criminalità e molti altri vantaggi. Al secondo posto c’è Arlington in Nebraska: a 45 chilometri da Omaha, è la classica città rurale del Midwest che offre tante occasioni di divertimento per i bambini e ha scuole pubbliche di altissima qualità.
La città migliore di tutte? Raleigh, North Carolina
Per decidere la città migliore del paese, i ricercatori di Businessweek.com hanno analizzato per mesi una serie di fattori importanti per la qualità della vita. Nessuno aveva idea di quale città avrebbe prevalso. La vincitrice? è Raleigh, in North Carolina. Raleigh prevale nell’istruzione per la presenza di tre università (North Carolina State University, Duke University, e University of North Carolina); ospita quasi 900 ristoranti, 51 musei e una vita sociale vibrante, buone scuole e abbondanza di verde. La vita notturna non è da meno, grazie ai concerti, all’opera e all’hockey. Raleigh ha una popolazione di 400.000 abitanti e un’estensione di 231 chilometri, ma i dati indicano che ha molto da offrire. San Francisco, Boston o New York la superano per tanti versi, ma queste città sono anche afflitte da più alta disoccupazione, scarsità di verde e scuole pubbliche peggiori.
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