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Protesi mammarie PIP: cosa fareCosa è successo dopo l’allarme lanciato nel 2011?Ven 15 Giu 2012 | di Angela Iantosca | Salute
Qualche tempo fa è iniziata a serpeggiare la notizia della possibile tossicità delle protesi mammarie Pip (Poly implants prosthesis). Questa la sentenza. «Le protesi Pip sono in materiale non regolare - aveva confermato il Ministro della Salute Balduzzi -. Siamo in contatto con le autorità francesi, dove il problema è più grave perché interessa circa 30 mila pazienti». Così, nell’aprile del 2010, dopo le prime segnalazioni francesi, in Italia è scattato il ritiro. L’Associazione italiana di chirurgia plastica estetica aveva chiesto al Ministero un intervento urgente «per prevenire panico ingiustificato». Dalla diffusione del contenuto della circolare è scattato infatti un allarmismo che ha portato le donne a recarsi nei centri in cui erano state operate, centri che non si sono dimostrati pronti ad affrontare la questione, nonostante sarebbe stato loro dovere contattare le pazienti alle quali erano state impiantate quelle protesi… In Italia dal 2001 al 2010 sono oltre 4.500 le donne su cui sono state impiantate le protesi. Per sensibilizzare e informare, l’Associazione Periplo Familiare ha lanciato la campagna “Sex Bomb”. «Le PIP rappresentano un pericolo ed in alcuni casi possono rivelarsi una vera e propria bomba ad orologeria - dichiarano i rappresentanti della Associazione -, essendo stata riscontrata una elevata probabilità di rottura e di reazioni infiammatorie, dovute alla fuoriuscita del gel PIP, che ha un potere irritante. Tali rischi sono alla base delle richieste di aiuto, prevalentemente psicologico, e di informazioni che quotidianamente giungono all’Associazione ». Qual è il consiglio che date a chi si trova con una protesi PIP? Cosa è stato fatto dopo il ritiro dal mercato delle protesi? Oltre all’espianto è prevista la sostituzione con una nuova protesi?
PROTESI E ALLATTAMENTO: INCOMPATIBILI? NO, ANZI DI FATTO SÌ Non c'è pericolo alcuno neanche per quanto riguarda la possibilità che sostanze chimiche vadano in circolo? Eppure molte donne preferiscono evitare di allattare, se hanno rifatto il seno. |
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