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Arisa: il giusto equilibrio

La nuova Arisa, il sogno di dipingere per strada, le innumerevoli sfaccettature del suo carattere

Ven 15 Giu 2012 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
Foto di 7

Rosalba Pippa è cresciuta ed ha lasciato il posto ad una ragazza più consapevole, matura, pensierosa. Reduce dalla vittoria di Sanremo lo scorso febbraio, quando si è posizionata al secondo posto con la sua “La notte”, da metà maggio è in tour con l’Amami Tour, in attesa di tornare come giudice di gara di “X Factor” su Sky Uno.
Arrangiato e prodotto artisticamente da Mauro Pagani, "Amami" è il disco della maturità, perché "gli ostacoli del cuore e della vita aiutano a crescere" e Arisa si rispecchia totalmente in questo nuovo lavoro.

«In passato sono sempre stata troppo attenta a non risultare scomoda per nessuno. L'invidia della gente mi fa paura. Per anni mi sono sentita in debito con tutti qualsiasi cosa facessero o non facessero per me. Vivere delusioni serie mi ha reso più coraggiosa e cosciente del fatto che esisto anche io. Ho trovato la forza di comunicare tutta me stessa, senza aver paura del giudizio altrui».

Come è cambiato il tuo canto in questi anni?
«Il mio canto è più incisivo, perché racconto cose che mi sono successe. Io credo molto nell'istintività. Per esempio quando parlavo con i ragazzi ad “X Factor” dicevo sempre che la verità non è stonata. Quando metabolizzi ciò che dici e hai una certa serietà e ti approcci con una certa verità e ti metti a nudo rispetto a ciò che provi e ti metti nella situazione di accogliere tutto, riesci anche a dare in una maniera diversa. L'emozione non stona… Quanti cantanti non cantanti abbiamo che ci fanno venire la pelle d'oca?».

Come è stata la collaborazione con Mauro Pagani, musicista che ha lavorato per artisti come Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Bluvertigo, Afterhours, Negramaro, Stefano Bollani, Elisa, i Muse?
«Mauro è stato capace di valorizzare i miei brani. Io ho sempre trovato che i miei pezzi fossero molto forti e incisivi, la cosa con la quale non mi ritrovavo quasi mai erano gli arrangiamenti. Mauro ha saputo assecondare il bisogno che i testi delle canzoni avevano di quella musica. Non ha messo troppo, non ha messo poco. Ha trovato la misura giusta».

Hai recitato in "Tutta colpa della musica" di Ricky Tognazzi e in "La peggior settimana della mia vita" di Alessandro Genovesi; sei stata "cantante pensante" di "Victor Victoria" su La7, poi giudice di "X Factor" su Sky Uno, partecipato al Festival di Sanremo e sei diventata scrittrice, pubblicando il tuo primo romanzo "Il Paradiso non è granché (storia di un motivetto orecchiabile)".
«Si tratta di una esperienza nata un anno fa. La Mondadori aveva letto delle pagine di un diario sul mio sito e mi ha chiesto se volevo scriver “Il magico mondo di Arisa”. È capitato in un momento in cui avevo qualcosa da dire, ma non sapevo cosa... e poi è stato tutto diverso dal previsto. Io scrivo spesso per mettere ordine nella mia testa, nei miei pensieri e il libro è servito a metabolizzare delle cose. È un romanzo nel quale “Arisa semplicità” racconto l'essenza degli ultimi anni: non racconto fatti miei, ma sensazioni e, alla fine, ti rimane una sorta di partecipazione al mio mondo. Molti mi hanno detto che, leggendo il libro, mi sentivano lì vicina. Capiscono quali cose scritte mi appartengono, quali cose volevo fare e non ho fatto».

Quale è il tuo sogno?
«Beh, il mio sogno sarebbe andare a vivere in un'altra città fuori dall'Italia e dipingere per strada... Mi piacerebbe andare a Berlino... ma lì fa freddo e quindi non ci andrò mai! Molti oggi potrebbero dire che Arisa di due anni fa è un bluff. In realtà io non faccio niente che non mi rispecchi nel momento in cui lo faccio. Quindi riesco ad essere tutto e il contrario di tutto. Non mi vergogno di ognuna delle mie numerose sfaccettature».

Che cosa è per te il Paradiso?
«Il Paradiso per me è la serenità. Ed io ne sono alla ricerca… Certe cose nella vita ti cambiano, ti danno tanto, ma ti tolgono anche quelle piccole certezze che ti eri costruito. E se non sai prendere le cose positive non è facile. Vivere oggi non è facile! Vivere delusioni serie mi ha reso più coraggiosa e cosciente del fatto che esisto anche io».

Nelle tue parole c'è un forte richiamo al passato, c’è un rimpianto…
«Beh, sì! Indipendentemente dal fatto che una storia finita provoca sempre dei rimpianti, mi domando spesso “se non fosse andata così, avrei conservato il mio amore?”. Ma sono sicura che le persone che siamo oggi non possono più stare insieme. Se prima ti accontentavi, ora non ti accontenti più, perché la tua vita è bombardata, conosci tanta gente, cambi! Perdi tante cose, ne acquisti delle altre, ma manca sempre quella cosa lì, il ricordo di qualcosa che era puro e quella persona che ti amava come Rosalba Pippa! Noi che facciamo questo lavoro abbiamo continuamente il dubbio che la gente venga da noi non per noi, ma per ciò che facciamo! Quindi sei più diffidente, prima ti fidavi. Il rimpianto è dovuto al fatto che prima qualcuno era con me perché ero io, perché avevo un euro in tasca, perché mi svegliavo alle 7, mi facevo il culo, tornavo la sera alle 9 e la persona che stava con me chiedeva solo l'abbraccio che gli davo. Oggi la gente, pur di farsi riprendere da una telecamera, si taglierebbe le vene».

Hai mai pensato: “ma ne è valsa la pena?”.
«A volte dico: “chi me l'ha fatto fare?”. Gli impegni sono tanti e poco il tempo per la vita semplice. Non ho rimpianti... voglio essere sempre me stessa. Ma devo cercare di trovare un giusto equilibrio tra Arisa e Rosalba...».




C’ERA UNA VOLTA ROSALBA...
Arisa nel 2007 vince una borsa di studio come interprete presso il CET; vince SanremoLab e viene ammessa fra le Giovani Proposte di Sanremo 2009 tra le quali trionfa con il brano “Sincerità”. Riceve premi (Premio della Critica, Premio Assomusica Casa Sanremo) e conquista il disco d'oro per l'album “Sincerità”. Nel 2009, oltre ad essere il personaggio "rivelazione dell'anno", si esibisce allo Stadio San Siro (Milano) all'interno dell'evento benefico Amiche per l'Abruzzo. Partecipa come ospite fisso alla trasmissione “Victor Victoria” condotta da Victoria Cabello dopo aver presentato al Festival di Sanremo 2010 "Malamorenò" accompagnata dalle Sorelle Marinetti. Ha debuttato sul grande schermo nei film di Ricky Tognazzi “Tutta colpa della musica” e di Alessandro Genovesi “La peggior settimana della mia vita”. è stata giudice di “X Factor”, in onda su Sky Uno. Nel 2012 arriva seconda a Sanremo. Sarà giudice anche della prossima edizione di “X Factor”.


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