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Una settimana da dieta

Una battaglia giornaliera per non cedere alle tentazioni culinarie

Mer 25 Lug 2012 | di dalla nostra lettrice Marika | Io Giornalista

Almeno una volta nella vita, e quasi sempre all’apice del pasto domenicale, ossia di fronte ad una guantiera carica di pasticcini, avrete detto o sentito dire: «Da lunedì mi metto a dieta». In quell’istante il vostro progetto, che vi serve soltanto per giustificare il rapido e frequente avventarvi sulla suddetta guantiera, riecheggia tra i commensali sicuro e fermo come un discorso presidenziale. L’effetto è inaspettato: l’altrui stupore di fronte a tale forza pianificatrice in una simile circostanza o, ancora meglio, la noncuranza verso la questione, hanno il sapore di una sfida e fanno esplodere (insieme al bottone della camicia) la vostra determinazione a perseguire quell’obiettivo. “YES, I CAN!” e il sottofondo musicale di “Momenti di gloria” vi risuonano in testa per qualche attimo. In realtà, siete solo ignari degli sviluppi inaspettati che vi travolgeranno nel tempo, che vi separa dal mezzogiorno del successivo lunedì. Per quel misero 20% di persone che si ricorda della solenne promessa, l’inizio della settimana non è dei più facili, soprattutto se è rimasta una consistente porzione di lasagne al forno del giorno prima. La questione è morale: come si fa a buttarle? Giungiamo al martedì: ci vuole davvero una grande forza d’animo; qualcuno inizia a scimmiottarvi perché state misurando gli alimenti sulla bilancia. è solo una provocazione: resistete! Mercoledì: vi tocca subire le lamentele di chi si rifiuta di cucinare più di due pietanze per sostenere la vostra drastica decisione e, in proposito, invoca la teoria del “mangia quello che preparo per tutti, ma in misura ridotta!”. Trovate un muro di fronte, nessuno comprende che il cibo non è solo sostentamento, ma anche medicina per il corpo e va differenziato. Secoli di scienza vanno a farsi friggere insieme alle polpette di giovedì. E no, questo no! La tentazione è forte, cercate di resistere ma… “l’unico modo per liberarsi dalle tentazioni è cedervi”! Solo per oggi. Venerdì: finalmente riuscite a mangiare quello che la vostra dieta prescrive in santa pace. Ah, che bellezza! Leggeri, ma appagati. Sabato, sono gli altri a decidere: serata in pizzeria. Ordinare la pizza al kamut non serve: è il condimento che vi inganna. Domenica: dalla cucina proviene un odorino di lasagne al forno, qualcuno rincasa con la solita guantiera di dolci. E la dieta? Rischiereste di apparire poco seri a rifare la stessa promessa anche questa domenica!


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