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Il bacio di Dio

«Sono stata nell’aldilą, ho visto l’amore eterno»

Ven 28 Set 2012 | di Alberico Cecchini e Francesco Buda | Attualitą
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«Ha conosciuto la morte terrena e giura di aver visto cosa c'è di là, dove esiste solo quello che lei chiama “eterno presente”. Folgorata da un fulmine, questa dentista colombiana dice di aver fatto un viaggio straordinario. Lasciato il corpo semi-carbonizzato, racconta di aver incontrato l'indescrivibile bellezza del Cielo, la pace e la luce che promanano dal Creatore, che lei chiama “papà”. Ma racconta anche le sofferenze causate dalle debolezze e dal maligno addosso alle persone. Lei, abortista convinta e fautrice dell'eutanasia, ne è sicura: ha visto la vera Vita che anima il corpo e la vita oltre il corpo, «ho potuto osservare la mia storia personale, sin dal concepimento». Maniaca dello shopping e della perfezione estetica, racconta di aver visto la vera bellezza, quella che non passa ed anima ogni cosa, che tutto sostiene e nutre. Ha accettato di incontrarci per questa intervista esclusiva,  nella quale ci ha raccontato dal vivo ciò che è scritto nel suo libro, breve ma intenso, che sta facendo il giro del mondo.

La cosa più bella della tua testimonianza è quando racconti la luce dell'ovulo fecondato. Tu l'hai visto...
«È bellissimo! Io ho visto la mia fecondazione: è bellissimo, è il bacio di Dio... il bacio di Dio è il soffio di Dio, Dio che si compiace e gode in questa unione e fa questa esplosione della Sua persona in questo “pezzetto” di cellule. La grande luce che si forma nel ventre della madre sono tante cellule piccine che si dividono e già l'anima è grande, bella. L'anima si compiace e gioisce in Dio e Dio si compiace e gioisce nella creatura. Meraviglioso».

Come la Madonna nel Magnificat quando dice: “l'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Lui”?
«Sì, bello! Per questo quando ci si avvicina a un bimbo appena nato, si sente tanta gioia e tanta pace, perché questo bimbo sta godendo nel seno di Dio, e per questo il bebè sorride, gioisce, si emoziona».

Dici che già nella fecondazione c'è la persona, sebbene i genitori nemmeno lo sappiano, neanche la mamma sa di essere incinta?
«Sì, lì già c'è Dio e la persona. È bello perché è un Dio vicino, tenero, che ama, che gioisce, siamo molto speciali per Lui. Il bello di questo Dio è che quando il bimbo ha coscienza, si nasconde  nel suo cuore, rispettando la libertà della creatura perché lo ami liberamente o non lo ami. Dio non forza, non fa schiavi: è così dolce che questa è una espressione del Suo grande amore e della Sua grande libertà».

Vorremmo che tu ci dicessi altre cose oltre a ciò che c’è nel tuo libro.
«Gesù mi ha detto che, prima di tornare al mondo, devo adorarLo nell'Eucarestia. Devo continuare per il mio bene e il bene dell'umanità tutti i giorni. Io penso che questa è stata una grazia che Gesù mi ha dato. Questo perché Lucifero non mi sprofondi e non mi prenda di nuovo, e questo è molto facile, perché è molto astuto. Bisogna cominciare dall'adorazione eucaristica personale e invitare all'adorazione comunitaria delle persone che ancora vengono in Chiesa. Dovremmo informarle della loro responsabilità che hanno verso il mondo. Un'ora di adorazione al Santissimo Sacramento per supplicare Dio padre, affinché l'uomo sia riscattato dal pantano della schiavitù e torni al Cuore di Gesù. Io penso che il popolo cattolico pecca davanti a Dio per omissione. Non possiamo continuare ad essere cattolici “dietetici, light”, abbiamo una gran responsabilità con Dio. Vi chiedo di far arrivare una supplica da parte mia a questa gente, ai miei fratelli nella fede, noi che ci alimentiamo del Cuore di Cristo: muoviamo il nostro cuore ad avere misericordia per l'umanità. Ci sono molte e molte benedizioni che ancora non si sono effuse dal Cielo, perché non abbiamo unito il nostro cuore alla supplica per la conversione dell'umanità. Vorrei pregarvi di esporre bene e sottolineare questa mia supplica: questa è un'epoca molto difficile, perché ci sono stati tristemente una crescita e un progresso del mondo dell'oscurità e questo è stato molto grave. Da un secolo all'altro c'è stata una esplosione della malvagità, ormai l'uomo non vuole più essere uomo, è schiavizzato nel piacere, nei bassi istinti, è diventato il peggiore dei criminali uccidendo i suoi figli. Prima di questo secolo, chi dominava il mondo e lavorava per distruggere le anime era Satana. Però quando Satana attaccava le persone, le persone avevano ben chiaro nella loro intelligenza e sapevano ciò che era male e che stavano facendo il male. Per esempio, chi uccideva sapeva che stava distruggendo la vita di una persona, e aveva molto chiaro nella sua coscienza che stava operando il male. Ma dopo l'aborto, si è arrivati al momento più terrificante del male, perché si sono sollevati gli angeli luciferini degli abissi, angeli potentissimi dell'Inferno. Da questo sangue sparso innocente (oltre 50 milioni di aborti l’anno - ndr), si è scatenato il loro attacco all'intelligenza. L'aborto, che anche io ho praticato, è un sacrificio diabolico davvero terrificante in cui una madre è capace di uccidere la vita nel suo ventre che è quanto di più sacro che Dio ha dato, che è il sigillo della vita».

E tu li hai visti questi demòni?
«Sì, io li ho visti e questa è la cosa che più mi terrorizza. L'uomo di oggi vuole essere bello esteriormente, ma la sua anima è putrefatta e maleodorante. Non cerca Dio, non desidera Dio perché purtroppo i mezzi di comunicazione hanno generato modelli di condotta e della personalità a immagine e somiglianza di Lucifero: superbi, autosufficienti, capaci di dire a Dio “io non mi sottometto, non ti servirò Dio, scelgo Lucifero”. Lucifero ha ottenuto che l'umanità si facesse a sua immagine e somiglianza: ribelli a Dio, indifferenti al prossimo, “egolatrizzati” (idolatri di se stessi - ndr). L'idolo è l'uomo e la sua intelligenza, ma la sua intelligenza è stata programmata attraverso tutte le immagini e gli stimoli che riceve dai mass media. Per questo io mi rallegro con voi di Acqua & Sapone perché state usando questo mezzo per edificare l'uomo, affinché non perda la sua immagine e somiglianza con Dio».

Siamo molto sostenuti sui contenuti di vita dall’esperienza di Padre Angelo Benolli...
«è proprio vero quello che lui dice e cioé che “la vera cultura è amare la natura della persona e che la scienza o la religione non possono dirsi tali quando non rispettano le energie naturali create da Dio in ogni bambino. E che la cultura ci vorrebbe ammaestrare, ma solo persone mature, con l'anima in Dio, possono produrre vera fede, vera scienza, vero amore. Oh che bello! Quest'uomo è un santo! Infatti nella conoscenza l'uomo si perde molte volte, se non si inginocchia davanti a Dio, chiude la sua vita e la sua intelligenza allo Spirito Santo. Un esempio di questo è che oggi il crimine è chiamato diritto, l'aborto si dice che è un diritto. Prima del dominio di Satana, lo avrebbero chiamato un crimine orrendo, ma oggi tutta la gente non chiama crimine l'aborto. L'uomo di oggi ha trasformato tutto in diritto, hanno elevato a legge l'oscurità e la malvagità in modo che la legge le difenda. È così terrificante che i governanti, per accelerare il proprio potere, si compromettono e si impegnano con Lucifero ad alimentare la bestia con l'aborto. Siamo anestetizzati, e anche molti cattolici difendono la morte».

Anche se la legge vietasse gli aborti, si farebbero lo stesso illegalmente. Meglio fare come fai tu, spiegare cosa è l'aborto così le persone quando sanno cos'è l'aborto non lo fanno. Qui in Italia, dove è legale, spesso molti dottori non lo vogliono praticare.
«Certo, questo è bello, è lo Spirito Santo che dirige questi medici per difendere la vita, perché i medici sono un dono di Dio, per difendere la vita. Comunque è una legge con cui si rinuncia a Dio. Un Paese rinuncia a Dio se ammette l'aborto, qualcosa di enormemente grave. Bisogna lottare per la vita, perché Gesù Cristo è la vita. Se mi tiro fuori da questa lotta, non sto con Gesù Cristo. È così sempre, nel mezzo non c'è niente. Il bello è che, se noi ponessimo la nostra vita nelle mani dello Spirito Santo già da molto piccoli, che grandi cose, che grandi miracoli e grandi doni ci sarebbero nel mondo! Cose molto più grandi di quelle che ha compiuto lo stesso Gesù, perché immaginatevi che nella nostra anima c'è un pezzo di Dio. Chi può misurare un pezzo di Dio? Se noi fossimo più spirituali e meno carnali, grandi doni di Dio e grandi benedizioni scenderebbero sull'umanità. È troppo bella un'anima, è meravigliosa, è una poesia di un Dio che ama. La crea unica e irripetibile, l'ha pensata con tutto il suo più profondo amore, l'anima di ogni bimbo viene dall'amore di Dio. È una poesia di Dio. Dobbiamo tornare a lasciare che lo Spirito Santo ci muova e ci faccia incontrare con questa tenerezza di Dio. Se incontrassimo la tenerezza di Dio, incontreremmo la dolcezza che c'è nella nostra anima, ci potremmo fondere più velocemente a Dio, incontrarlo. Questa è la grandezza di questo Dio che ci ama, che sa che la nostra anima si lacera, si sporca e si danneggia nel cammino. Per questo manda Suo figlio, per lavarci con il Suo sangue nella confessione e rinnovarci e farci vivere. Per ripristinare l'anima così bella e meravigliosa. Negli anni, se non viene curata, l'anima si sporca, si sfigura e non ha la capacità di riparare e tornare all'immagine e somiglianza con Dio. Però quando Gesù lava con il suo sangue attraverso il sacramento della confessione, l'anima torna bianca. Quando mangi il corpo di Cristo, l'Eucarestia, l'anima si riveste dell'agnello di Dio, che la cristifica. Questo è troppo bello, come la Trinità che si fonde in una creatura perché la ama. Questa è la Chiesa, tanto attaccata e tanto odiata».

Tu che hai sperimentato fortemente questo amore di Dio nell'aldilà, non ne senti la mancanza? Non provi sofferenza nel restare qui?
«Eh... è molto strano, è una contraddizione: è una nostalgia, un vuoto, ti manca tutto. Vivi e dài grazia a Dio per la vita che hai, però aneli la morte tutti i giorni per ricongiungerti a Dio, per vedere la Sua luce e ascoltare la Sua voce. Però la consolazione e la grande gioia è sapere che questo Dio, Suo figlio, per amore a noi, è nascosto in una cassettina piccola piccola, umile umile. Essendo Dio si riduce ad un'ostia così piccolina perché ci ama e questo è l'anticipazione del cielo. È un Dio troppo bello. L'uomo di oggi si è dimenticato di gioire in Dio e arrivare alla felicità».  




UN VIAGGIO NELL’ALDILÀ
Il 5 maggio 1995 un fulmine colpisce la giovane dentista Gloria Costanza Polo Ortiz e suo nipote, a Bogotà, in Colombia. Il corpo di Gloria è spaventosamente bruciato, dentro e fuori. Il suo cuore si arresta. Ovaie, polmoni, fegato e reni sono quasi carbonizzati. In sala operatoria succede ciò che, stando al suo racconto, Gesù in persona le dice di testimoniare al mondo “non mille volte, ma mille volte mille”: «Entrai immediatamente in una luce bianchissima piena di amore. Avvolta in questa luce – racconta la signora Polo –: sentii pace, una gioia e un'allegria meravigliose». Inizia così un viaggio straordinario, tra la felicità dell'Amore eterno e gli orrori del Maligno. A guidarla è una “Voce meravigliosa” che le mostra il suo Libro della Vita, sul quale rivede la propria storia, momento per momento, sin dal concepimento. Prima bambina semplice e piena di fede, poi adolescente insicura che si adatta alle falsità, costretta ad abortire. Quindi dentista in carriera, razionalista, materialista, tutta alcol, soldi ed apparenze. Racconta di aver visto i suoi figli ancora in vita sulla Terra, e i genitori e parenti defunti, la gioia piena di chi è vicino a Dio e le sofferenze delle anime del purgatorio, fino agli abissi tenebrosi con orrendi angeli luciferini. «Una voragine viva voleva inghiottirmi», dice Gloria. Ma non viene inghiottita: racconta che San Michele Arcangelo la strappa via e la porta da Gesù. Che la interroga sui dieci comandamenti e le mostra le sue falsità, ma pure le enormi grazie di una vita nella Fede non ipocrita. Infine la rimette al mondo, assegnandole una missione: raccontare tutto. «È l'esortazione di un Dio innamorato di voi tutti che vi dona me come specchio», dice lei.


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