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Turisti sostenibili

Destinazioni europee d’eccellenza per vacanze di qualità

Ven 21 Dic 2012 | di Stefano Cortelletti | Mondo
Foto di 11

Le Rocce di Belogradchik costituiscono una delle meraviglie naturali della Bulgaria, quasi al confine con la Serbia. La loro caratteristica principale, che le rende uniche al mondo, è il loro aspetto: ognuna di esse ha una forma e un colore che evoca una figura particolare, che secondo la fantasia popolare sono state identificate con personaggi e animali. Hotel e ristoranti gestiti dalle famiglie locali servono piatti della cucina tipica bulgara, sopska e banitza in testa. Nonostante la sua bellezza naturale, ricca di storia e fascino locale, Belogradchik è una meraviglia che fino a pochi anni fa era pressoché sconosciuta al mondo.
Tutto è cambiato nel 2008, quando Belogradchik è stata nominata “Destinazione europea di eccellenza”, un progetto di turismo avviato dalla Commissione europea per promuovere le destinazioni poco conosciute che offrono un'esperienza unica ai visitatori preservando il patrimonio locale e l'ambiente.
Le destinazioni europee di eccellenza, o Eden, dal 2006 mettono in luce luoghi come Belogradchik, destinazioni turistiche emergenti che offrono un angolo di paradiso incontaminato o un viaggio nel lontano passato. Con la sua enfasi sulla sostenibilità, Eden presenta una alternativa efficace al turismo consumistico delle Capitali europee o delle località date in pasto ai vacanzieri, dove le tracce della cultura locale soccombono ad un pacchetto vacanza prefabbricato.
Ogni anno, all'interno dei 27 Stati membri dell'Unione Europea, vengono elette nuove destinazioni Eden. Si cercano luoghi in cui venga praticato un turismo “intelligente”, sostenibile dal punto di vista ambientale e soprattutto economico. I vincitori del premio Eden ricevono un riconoscimento in denaro, tra i 5.000 ed i 25.000 euro, da investire in marketing o in progetti verdi. Oltre al denaro, la Commissione Europea sponsorizza una campagna promozionale, l'invio di troupe per girare i video di tre minuti ed evidenziando le destinazioni sul suo sito web.
Non solo paesi in cui la storia sembra essersi fermata a secoli fa, ma anche parchi e riserve naturali sottratte all'industrializzazione e al cemento, villaggi di pescatori dimenticati o lussureggianti strade del vino nascoste alla modernità.
Malta, Francia e Portogallo, ma soprattutto Estonia, Finlandia, Lituania, Polonia, Bulgaria: all'estero hanno capito che fare turismo significa investire soprattutto sulla gente del posto, sulle associazioni, sulle famiglie, assegnando loro un territorio e renderlo fruibile dal punto di vista turistico. Il punto di forza è la collaborazione, cosa che in Italia ancora manca, visto che le cinque destinazioni Eden sono Comuni e come tali gestiti da pubbliche amministrazioni.

Sardegna meta Eden
La Sardegna ha fatto incetta di marchi Eden: ben 2 su 5 assegnati in totale. La prima località è Montevecchio, piccolo villaggio minerario nel Comune di Guspini. Il patrimonio industriale, recuperato e convertito in eco-museo, racconta la storia del territorio, le sue principali attività e la vita quotidiana degli abitanti del luogo. L'altra è l’area marina protetta “Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre”, zona di paesaggi contrastanti, che rivela un nuovo tesoro ad ogni angolo.
Tra le altre mete Eden ci sono Corinaldo, Comune delle Marche, ricco di storia e di artigianato, nonché città natale di Santa Maria Goretti; Monte Isola, che sorge in mezzo al lago d’Iseo, ricca di uliveti, vigneti e castagneti, una meta romantica per apprezzare la vera Italia; e Specchia, in Campania, destinazione eccezionale soprattutto grazie alla sua gastronomia locale.

Turismo “agricolo” a Malta
Nadur, un villaggio di contadini sulla punta orientale di Gozo, un'isola a Malta, sostiene che il numero di visitatori sia aumentato di almeno il 35 per cento da quando il paese ha ricevuto il marchio Eden nel 2007. Con solo una piazza centrale e una popolazione di 5.000 abitanti, Nadur non ha da offrire molto in termini di attrazioni. Così la città ha trovato un modo per trasformare i terreni agricoli abbondanti e gli agrumeti in “turismo funzionale”. Sono stati coinvolti i contadini locali e le aziende agricole sono state collegate tra loro con percorsi pedonali.

Il Festival della lotta nell'olio in Turchia
Edirne, in Turchia, è l'antica capitale ottomana che in antichità si chiamava Adrianopoli. I visitatori possono visitare una serie di antichi bazar, che offrono specialità locali (residenti sostengono che il marzapane sia nato lì) ed i prodotti tradizionali. Edirne è famosa per il tipico fegato in olio, un formaggio bianco e per la frutta a forma di sapone. Inoltre ogni anno, nel mese di giugno, vi si disputa un festival di lotta nell'olio denominato Kırkpınar. Eden ha voluto premiare proprio questo Festival, considerato il più antico evento sportivo organizzato dopo i giochi olimpici.

Olanda: da miniera a orto botanico
Gravenrode Park, un antico villaggio minerario olandese, ora è una riserva naturale lussureggiante e sta usando il premio in denaro ricevuto da Eden per la costruzione di una gigantesca torre di benvenuto, che sarà la struttura più alta dei Paesi Bassi. Gravenrode ha avuto il merito di aver trasformato una miniera, fortemente inquinata, da montagne di rifiuti carbone a percorsi verdi coperti e un labirinto di giardini botanici, piste da sci indoor, uno zoo e centri ricreativi.

Le terme in Romania
La località termale Geoagiu Bai si trova nel cuore della Transilvania. La ricca rete idrica creata dai fiumi Homorod, Geoagiu e Mures, assieme alle pittoresche montagne, creano un paesaggio naturalistico unico tutto da scoprire. Il clima favorevole, con inverni calmi e estati piacevoli, permette alle strutture in località l'apertura per tutto l'anno. Coloro che vogliono staccare la spina possono ricaricare le batterie seguendo l'ariaterapia, bagni in acqua minerale calda, trattamenti di fango e piante. Con la loro importante storia, le sorgenti rappresentano l'eredità più preziosa della regione, essendo considerati dalla comunità locale protette da Bendis, Dea dacica, per mantenere il corpo e l'anima giovani per sempre.
Info:  www.geoagiu.ro

In Finlandia il Campionato mondiale di “trasporto mogli”
In Finlandia, dove è più facile incontrare orsi che persone, a Sonkajärvi, un paesino difficile anche da pronunciare, si sono inventati il campionato mondiale del Wife Carrying, una gara di abilità sportiva con la propria moglie in braccio. Questo ha attirato l'attenzione della stampa mondiale e Sonkajärvi vive praticamente di turismo: arrivano da ogni angolo di Stati Uniti, Corea e Cina per allenarsi e vincere il Wife Carrying. Info: www.eukonkanto.fi

In Estonia la palude diventa ricchezza
Soomaa, in estone "Terra delle Paludi", è il secondo più grande parco nazionale in Estonia famosa per la sua quinta stagione. In primavera, a causa delle inondazioni, la maggior parte delle strade sono percorribili solo in canoa o in barca e le lampade da soffitto delle basse case ondeggiano al ritmo delle onde. Prati, campi, boschi e case, tutto finisce sott’acqua. Gli abitanti del posto hanno trasformato questo fenomeno in risorsa turistica. Soomaa è ricca di sentieri che possono essere percorsi sulle passerelle all'asciutto, in canoa oppure con delle particolari calzature chiamate “Bog shoes”, che permettono di camminare nel bel mezzo delle paludi. Poco abitata, Soomaa con i suoi rari villaggi è una meta ideale per visitatori alla ricerca di un'esperienza più estrema e stimolante ed è facile incontrare orsi bruni, aquile reali e orchidee rare. Info:  www.sooma.com               

 




“PREMIAMO LE IDEE”
«Difficile stabilire se il Marchio Eden porti maggiori visitatori in una località, ma certamente è un riconoscimento agli sforzi fatti da una comunità per creare un turismo sostenibile valorizzando l'ambiente e le bellezze naturali». Antonio Pezzano è il “facilitator manager” del progetto Eden presso la Commissione Europea: calabrese, vive tra Francoforte e Bruxelles e gestisce i rapporti tra le destinazioni Eden d'Europa. «Anche il marchio Unesco non porta maggiori visitatori, ma indubbiamente c'è un risalto ed una valorizzazione del posto che crea un percorso virtuoso. Eden premia gli sforzi fatti per raggiungere un turismo sostenibile. Mellieha, a Malta, ha messo il logo Eden anche sui cassonetti».
In Italia riusciamo ad essere competitivi rispetto all'Europa?
«Nel nord Europa c'è un mercato del turismo pubblico-privato, gestito da Amministrazioni e da associazioni locali, con personale preparato. Nel sud Europa, soprattutto in Italia, sono solo le Pubbliche Amministrazioni a gestire il turismo, nei ritagli di tempo tra i vari servizi che svolge una pubblica Amministrazione. Ma c'è un altro problema: nonostante un patrimonio più riconosciuto a livello europeo, non lo sappiamo preservare, perché forse abbiamo anche troppo, ma non ci sono le risorse. C'è un problema più generale di mancanza di un piano di governance per il turismo: ci sono solo piccoli protettorati con budget limitati».
Cosa succede altrove?
«Le difficoltà diventano risorsa, oppure, per esempio nei paesi ex sovietici, quel poco che hanno lo sanno valorizzare e sfruttare al massimo. Un solo esempio: a Soomaa in Estonia quando piove va tutto sott'acqua: si sono inventati i percorsi in canoa. All'estero il turismo serve a fare business e quindi ricchezza. Da noi c'è un'idea romantica di turismo e l'Italia non è un paese che attira investitori nel turismo».


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