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Ischia: Aria Acqua Terra Fuoco

Meglio d'inverno, con le calde acque termali e la tranquillità

Gio 31 Gen 2013 | di Stefano Carugno | Bella Italia
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Un’isola davvero unica, dove la natura ha preparato tutto per accogliere i visitatori. E se evitiamo il caos dell’estate si può apprezzarla ancora meglio. Non aspettatevi la mondanità della vicina Capri, né la ricercatezza della Costa amalfitana, ad Ischia protagonista è la natura, che sembra giocare coi suoi elementi. E il risultato è eccezionale.

Per visitare Ischia bastano pochi giorni: un giorno dedicato all’imponente Castello Aragonese, uno per fare il giro dei borghi, un terzo per visitare le ‘particolarità’ dell’isola.
L’arrivo sull’isola è tranquillo. Ci si aspetta il  caratteristico ‘caos partenopeo’ e invece già al primo impatto si capisce che qui non c’è nulla di frenetico. Operosi e tranquilli, gli Ischitani in inverno non sembrano preoccuparsi troppo dei turisti, comunque numerosi, che sbarcano a getto continuo dai traghetti, soprattutto nei lunghi ponti natalizi e nei weekend. Ci si immerge quindi in paesi non turistici, ma vivi. è vero che i grandi parchi termali sono chiusi, ma per chi vuole immergersi nelle acque vulcaniche ci sono comunque le piccole piscine all’interno di numerosi alberghi.
Visitare Ischia durante la stagione fredda porta tanti vantaggi. Il traffico non è caotico e la segnaletica stradale viene modificata, togliendo molti divieti; persino la ricerca di un parcheggio (una vera croce nella Ischia estiva) non sembra essere un grande problema.
La visita al Castello aragonese può durare anche un’intera giornata, tanti sono gli spunti che offre. Si sale con un piccolo ascensore e poi si riscende lungo un percorso predefinito, contrassegnato da numeri e spiegazioni accurate. In realtà si tratta di una vera e propria città fortificata edificata sopra uno scoglio, unica possibilità di difesa per un’isola che è stata cannoneggiata, invasa, dominata e saccheggiata da chiunque passasse per il mar Tirreno: dai vandali ai francesi, dagli spagnoli fino al terribile pirata Barbarossa. “Solo per animi forti” la visita al cimitero delle Clarisse (vedi box). Si attraversano centinaia di anni di storia in un percorso guidato ben organizzato, tra chiese, ruderi, musei e giardini. Ovunque ci si affaccia si trovano panorami stupendi: ad est l’isola di Procida e il golfo di Napoli con sullo sfondo il caratteristico cono del Vesuvio; a sud l’isola di Capri; ad ovest si può ammirare Ischia dominata dai 788 metri del monte Epomeo; a nord la costa dell’Italia e, nelle giornate più limpide, anche le vette innevate dell’Appennino e, in mezzo al mare, le isole ponziane di Ventotene e Santo Stefano. 
La lunga passeggiata stimola l’appetito. Ad Ischia mangiare non è un problema: ovunque ti siedi non sbagli. La cucina è di impronta napoletana, il piatto tipico è il coniglio all’ischitana, davvero speciale; il vino è quello locale, meglio il bianco, che viene da uve piantate sul terreno vulcanico del Monte Epomeo, la vetta dell’isola, ed è apprezzato anche all’estero. 
Il pomeriggio si può dedicare ad un bagno nella piscina termale. Immergersi nell’acqua calda riscaldata direttamente dal vulcano è una sensazione davvero piacevole. Al di là delle vantate proprietà terapeutiche, il calore sembra infondere un relax naturale che allontana tutti i cattivi pensieri. Il bagno termale non è consigliato per i minorenni, ma la sensazione è che gli hotel appongano cartelli con questo consiglio perché i bambini tendono ad utilizzarlo come piscina, con tuffi e schiamazzi che disturberebbero. Ai bagni termali di Ischia sono passate tantissime personalità: storica la visita di Garibaldi che, dopo la famosa ferita alla gamba rimediata nella battaglia dell’Aspromonte, venne sull’isola per curarsi e rilassarsi.
Un altro giorno si può dedicare al giro dei borghi dell’isola. Chi è sbarcato senza auto può affittare uno scooter, o farsi scarrozzare per vicoli e stradine dal tipico taxi-Ape che trovi ovunque. Sicuramente da visitare è il borgo di Sant’Angelo, la punta più a sud dell’isola: un borghetto molto intimo dove è bello passeggiare tra le case bianchissime che aumentano la luminosità del giorno e la suggestione della notte. I centri principali, Ischia e Forio, hanno isole pedonali, dove si può passeggiare tra due ali di locali e negozi colorati, accoglienti e dove si compra bene.
Ma lo spettacolo principale dell’isola resta la natura. Ischia è in pratica la punta emersa di un vulcano. In molti punti l’acqua che scorre all’interno dell’isola incontra le rocce bollenti e il risultato sono appunto le tante sorgenti termali, ma anche le famose fumarole, getti di vapore bollente che escono dal terreno. In particolare si possono trovare alla spiaggia dei Maronti, che si raggiunge attraverso un percorso a piedi, partendo da Sant’Angelo. Arrivati in spiaggia, bisogna stare attenti a non scavare la sabbia con le mani, perché già a pochi centimetri di profondità ci si possono ustionare le mani. 
Da non perdere assolutamente la gioia di un bagno a mare in pieno inverno. Basta andare a Sorgeto, una minuscola spiaggetta in fondo a un dirupo, dove si arriva grazie a un comodo viale  che scende a zig zag per 308 gradini. Le rocce bollenti incontrano il mare e lo riscaldano, creando delle piccole piscine di acqua calda. Per fare lì il bagno bisogna conoscere bene dove mettere i piedi, altrimenti si rischia di restare ustionati. A Lacco Ameno si può ammirare lo strano fungo che emerge dal mare, una roccia di tufo verde, la pietra tipica di Ischia, che è uno dei simboli dell’isola.                   


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