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Cammino di Santiago

Non posso raccontare ciò che ho vissuto, quanti volti ho visto, quante emozioni si sono mosse dal mio stomaco alla mia anima

Lun 29 Apr 2013 | di Articolo ricevuto dalla nostra lettrice Giusy Dragonetti | Io Giornalista

Non posso contare tutti i chilometri che ho percorso, ogni passo in salita e ogni passo in discesa.
Non posso raccontare della magia degli incontri, dell’estasi mistica delle mesetas, dell’amore profondo che scaldava il cuore.
Non posso raccontare i pianti di gioia, il non riuscire ad addormentarmi, nonostante la stanchezza per l’emozione della vibrazione delle corde di una chitarra, per il senso di orgoglio profondo verso qualcuno. Non posso raccontare del pianto su una montagna, della condivisione con una sconosciuta che illumina di luce nuova vecchi ricordi.
Non posso raccontare del pianto in un gesto d’amore per la certezza di non poterlo più rivivere, sconvolta dall’unicità di un momento.
Non posso raccontare dei mille incroci, delle sensazioni ascoltate, di come si fa ad accendere una scintilla o a sedare un fuoco.
Non posso raccontare delle coincidenze che sono legate da un filo logico.
Posso dire che la felicità esiste, la pace, l’armonia, l’amore, l’estasi, la gioia, il senso di pienezza più profondo, la libertà, esistono, ed io le ho vissute.
Le ho vissute negli abbracci, nelle chiacchierate nella stessa lingua o in una lingua diversa, ma che conta, le sensazioni e la condivisione abbattono tutte le barriere.
Le ho vissute in uno sguardo, in una sera seduti al centro di una piazza o davanti ad un bar di un paese senza case.
Le ho vissute negli abbracci di benvenuto e di addio, nel condividere un pasto o cucinare per qualcuno, lasciandomi aiutare.
Le ho vissute incontrando qualcuno con una storia da dividere o rincontrando qualcun altro proprio nel momento giusto o quando lo si credeva perso.
Le ho vissute nelle lunghe passeggiate da sola o in compagnia, chiacchierando o in silenzio o ascoltando musica.
Le ho vissute raccogliendo frutta dalle piante, ascoltando il rumore del grano e del vento, lasciandomi deliziare da un dono sincero.
Le ho vissute scoprendomi forte e capace di dare e di ricevere.
Non posso raccontare ciò che ho vissuto, ma è vero, un altro mondo esiste, è possibile. Basta solo fare un passo oltre la paura e andargli incontro.      


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