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Michael Bublč: la famiglia prima di tutto

Un nuovo album, un figlio e una maggiore consapevolezza

Lun 29 Apr 2013 | di Alma Pentesilea | Interviste Esclusive
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Ironico, sorridente come sempre, Michael Bublè è arrivato al suo sesto album, “To be loved”, che contiene quattro brani originali e dieci cover di canzoni indimenticabili del repertorio americano, uscito prima in Italia e poi in America. A suo dire – e come potrebbe essere altrimenti – si tratta del miglior album di sempre: «Lo so che è quello che dicono tutti quando pubblicano un nuovo cd, ma è vero! Potete chiedere anche a mia mamma!». 

Prodotto da Bob Rock e registrato tra Vancouver e Los Angeles, l’album contiene brani che sono stati dei successi di alcuni tra gli eroi musicali di Bublé, come i Bee Gees, Dean Martin, i Jackson Five, Jackie Wilson, Sinatra e Elvis Presley.

Di cosa parla il tuo album?

«Il mio nuovo album parla di amore, di felicità, di divertimento e di cose gustose. è stato bello lavorare con il mio amico di vecchia data Bob Rock. Anche stavolta ha prodotto tutto l’album: siamo un buon team. Mi piacciono molto i brani che abbiamo scelto e sono felice che gli inediti siano stati composti insieme ai miei vecchi partner di scrittura».

Cosa c’è di nuovo?

«Ho realizzato un prodotto come lo volevo io, perché ormai sono cresciuto ed ho acquisito questo diritto di scelta. Mi interessava la vibrazione del pezzo».

Per te è un momento felice anche perché a breve sarai papà per la prima volta.

«Sicuramente l’annuncio della gravidanza di mia moglie mi ha dato più coraggio anche sul lavoro per raccogliere nuove sfide e non pensare all’aspetto commerciale. Sono cresciuto e mi sento più consapevole».

Che dici della collaborazione con l’attrice Witherspoon? 

«Sono da sempre fan di “Quando l'amore brucia - Walk the line”, film per il quale ha preso il premio Oscar! Mi piace anche la sua voce ed ero sicuro che le nostre voci insieme sarebbero state eccezionali. Per lei cantare “Something stupid” di Sinatra è tra i 5 momenti clou della sua carriera!».

È il tuo primo disco senza David Foster, che ti ha lanciato.

«Foster è come un fratello, è un genio perfezionista, non gli sfugge niente, è precisissimo, ma volevo fare musica in un altro modo, come l’avrebbero fatta i miei idoli. Con Bob ho lavorato sempre in modo estemporaneo. Lui è un po’ come un grande Lebowski. Quando ho cominciato, stavo imparando, cercando di capire chi fossi, ero un ragazzo, in cerca della sua strada. Ora sono un uomo sereno, soddisfatto di ciò che sono. Sono pronto per fare grande musica. Ed ho anche cominciato a perdere capelli!».

In cosa stai cambiando?

«Sto credendo di più al mio istinto, non ho perduto il fuoco, ma oggi ho più fiducia in me. Ho voglia di arrivare alla vetta del successo. Non ho ancora toccato il punto massimo: ci sono altri Paesi dove posso impormi, ma al tempo stesso credo sia più importante essere un uomo di famiglia che una star. Non voglio fare la replica di quei film dove si vede la vita del divo che fa carriera, poi incontra una donna, si innamora, fa un figlio e abbandona moglie e figli perché preferisce la carriera. No, non voglio che sia un film la mia vita, voglio carriera e vita e, se non ci riuscirò, pazienza: la famiglia è la cosa più importante!».

Che dire di ciò che sta accadendo in Italia?

“So cosa sta succedendo qui. Personalmente sono affascinato dalla politica americana, ho un’opinione chiara e ne potrei parlare a cena con ognuno di voi, un giorno. Sicuramente penso che il compito dell’artista sia fare arte: chi vuole parlare di politica si dovrebbe dedicare alla politica. I politici non parlano di musica».  

 


 

QUASI PAPÀ 

Nato il 9 settembre del 1975 a Burnaby, in Canada, ad 8 anni si trasferisce a Vancouver. Si dice che volesse diventare giornalista, ma il suo talento musicale si rivelò subito, anche grazie agli incoraggiamenti del nonno che per primo lo lanciò al pubblico canadese. Il successo arriva nel 2003 con l'uscita dell'album “Michael Bublé”. Sino ad ora ha venduto più di 22 milioni di dischi. Ha da poco pubblicato il suo sesto album, “To be Loved” con la Warner Music. Si è sposato con Luisana Lopilato nel 2011 e ora aspettano un bambino.

 

 


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