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SE NON AVESSI FAMIGLIA...

E' duro partire per certi luoghi, ma ancor pių duro č tornare!

Gio 01 Ago 2013 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Stasera finalmente parto per visitare alcuni remoti villaggi in Nord Uganda al confine con Congo e Sud Sudan. Circa 40 ore di viaggio... se tutto va bene. Non è la prima volta che vado in certe zone, perciò sono proprio contento, anche se so che sarà duro. Ma ancor più duro sarà tornare qui. E, se non avessi famiglia...

Incontrerò centinaia di famiglie per farmi insegnare la loro antica saggezza. Ma vado anche a dire loro: “non fate come noi occidentali, mantenete la vostra natura”. Sviluppo sì, ma solidale con una economia che pone al centro il bambino e la famiglia. Racconto che qui le persone dello stesso palazzo non si salutano e che c’è solo un bambino ogni 10 persone. Che fra depressi, malati e disoccupati ogni famiglia ha una grossa sofferenza. Che tutti vanno di corsa per strada, cupi, per non dire arrabbiati. Che quasi tutti non ce la fanno più con i soldi. 

Allora vedo incredulità nei loro occhi e dispiacere profondo per noi. Perché sono  rinati grazie agli italiani che hanno adottato a distanza un bambino con Italia Solidale. Oggi hanno il necessario, non sono più soli, lavorano e si aiutano in piccoli gruppi. Hanno tanto ancora da risolvere, ma stanno scoprendo le loro potenzialità immense e non li vedremo arrivare a Lampedusa sui barconi. Perché hanno speranza di un futuro migliore e ora sanno che dipende da loro. 

Ridono, ballano e pregano cantando, insieme a tanti bambini dagli occhi meravigliosi. Ti riempono l’anima. Dopo qualche settimana con loro è dura tornare qui, a sentire la gente arrabbiata che si lamenta e spesso non fa nulla né per se stessa, né per gli altri. Spesso lo faccio anch’io. Ognuno ha le proprie ragioni per dare la colpa ad altri dei propri malesseri e spesso è anche vero. Ma fermarci alla recriminazione ci inquina e andare oltre è necessario per non ammalarci. Cerchiamo il bene e facciamolo. Non serve andare là. Facciamolo da qua... e facciamolo qua!  


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