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Estate Ego-sostenibile

Piccolo alfabeto per evitare le chiacchiere inutili che non portano a nulla e ci disturbano

Ven 02 Ago 2013 | di Francesco Buda | Attualità
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Peggio delle glaciali ovvietà spiattellate in ascensore dove non sai cosa dire, più nocive delle polemiche in fila alle poste, più insalubri di una sauna con lo zampirone acceso, eccole qua, le chiacchiere estive. Piovono sotto il sole agostano e il rischio è quello di rimbambirsi a vicenda, di dirsi tante cose, senza raccontarsi nulla di vero. Lunghe e impegnative pedalate nel vuoto che portano a niente e ci svuotano. Discorsi evanescenti, magari appassionati, che però alla fine cosa ci danno?
Che si tratti di frivolezze o di presunti temi da gente “impegnata”, comunque ci seccano. Come un ignoto sudore, accalorati dal fuoco della chiacchiera senza vera relazione, goccia dopo goccia, uno si secca. Sì, amici, ci disidratiamo con “bevute” cariche di clima, prolusioni sull'ultima infradito, battibecchi sul governo o sul prossimo campionato e i problemi dell'occupazione a suon di detti e contraddetti infruttuosi. E in men che non si dica, uno si ritrova “tronista”, opinionista, tipo da tribuna elettorale senza accorgersene.
Domandiamoci: c'è un vero incontro?
Che cosa ci stiamo scambiando, veramente? Pettegolezzi (o peggio dibattiti) sul seno rifatto della belloccia bisturizzata, il nuovo flirt dell'impenitente anzianotto del jet set, le interminabili tavole rotonde da aspiranti climatologi su pioggia, caldo percepito e caldo reale, non sono discorsi che ci alimentano. Anzi ci portano via. Ma a che serve pedere tempo parlando del tempo o di gossip? E il perdersi su case, cose, tasse, la crisi e i politici? In un attimo l'estate, il sacro periodo giustamente desiderato per riposarsi e ritrovare un po' di pace, qualche angolo indisturbato di se stessi si annacqua con discorsi inutili. Inganni piccoli piccoli, che finiscono per disturbarci. Inganni attraverso i quali non ci rispettiamo, in un cocktail tutt'altro che dissetante tra amici, parenti, familiari, vicini di ombrellone che incalzano con gli stessi argomenti che magari non ci interessano. Ecco allora l'alfabeto dell'estate ego-sostenibile. Non per essere egoisti ed isolarsi, ma per non rinunciare a se stessi, per evitare di naufragare nel mare delle ciarle. Nessuno metterebbe in discussione l'utilità e la bontà dello spray antizanzara. Perché allora accettare tanto fastidioso, inutile ronzio intorno alla propria persona? Davvero vogliamo ritrovarci in un reality – talk – show urlereccio e pruriginoso?
Meglio cambiare canale. Ecco qui sotto la vera, innovativa “prova costume”: un minialfabeto per evitare i costumi, nel senso di abitudini ciarliere, che ci disturbano. 

A- Avetrana
Avetrana e tutte le altre tragedie che ancora tengono banco, gonfiando la morbosità macabro-sanguinolenta. Della serie: siamo tutti criminologi. Stroncare subito al benché minimo accenno. 

B - Belén 
Ora che è pure diventata mamma, s'impenna il gossip intorno alla soubrette. E pensare che il suo nome vuol dire Betlemme! Mandateli a fare il presepe di sabbia a riva se attaccano con questa chiacchiera. Lì potranno piazzare vips, tronisti e pettegolezzi. Il mare farà il resto, portandoseli via. 

C – Crisi
Metteteli in crisi tagliando il discorso. Occhio pure alla triade “Calcio”, “Costume”, “Caldo”. C'è poi l'altra intramontabile, persecutoria“C”, che qui mettiamo sotto la lettera “N”...

D – Diete 
Qui davvero un digiuno di parole è il miglior ingrediente. A chi attacca con il dimagrimento e le fisse a tavola, citate quello studio americano appena pubblicato: aprire la bocca per parlare di diete fa ingrassare! 

E – Estetica
Branca del chiacchiericcio capace di far passare ore e ore a 2 o più persone con fiumi di parole senza dirsi nulla (che conti). Così presi da ciò che appare, che a volte nemmeno ci si vede più a vicenda. 

F – Figli
“Il mio è così, la mia fa cosà, però quelli degli altri”... Ma li vediamo veramente questi bimbi e ragazzi? Troppo spesso parlare dei figli è l'altra faccia del non parlare con i figli. 

G – Giovani
Molto simile a “Figli”, spesso associato a “Genitori”, il focus sui giovani ci carica di banalità, buone intenzioni, lamenti e luoghi comuni. E perché i giovani... aiutiamo i giovani, lavoro ai giovani, i giovani non vogliono fare sacrifici, quand'eravamo noi giovani... C'è chi, a parlare dei giovani ci si è fatto vecchio! 

H – Acca
L'unica lettera “muta” dell'alfabeto. Alla faccia delle chiacchiere.   

I – Italia
“Perché gli italiani...”: l'invettiva autolesionista su “noi italiani” che non capiremo mai certe cose, che tanto peggio di così ecc. ecc. non conosce confini e coagula anatemi, analisi e sermoni. Salvo poi non fare nulla per cambiare... prima se stessi e poi il Paese. 

L – Linea
Tormentone che comincia ai primi tepori primaverili e scoppia d'estate, ogni anno con le novità miracolistiche per perdere peso in pochi giorni. Il suggello finale è la prova costume e talora spettegolare sulla cellulite di quella o la pancia di quell'altro. Che pesantezza! 

M – Meteo
La mitologia del 3° millennio: cose magiche che non si vedono, al massimo si prevedono (magari sbagliando), con sempre nuovi dettagli e conferenze caserecce su stagioni, umidità che si appiccica addosso e l'inevitabile caldo. Da freddare subito per non scottarsi di chiacchiere vuote. 

N – Natiche
Tra gli argomenti più forti dei giornali periodici. Che si tratti di cellulite o di “fortuna”, possono portare a inutili fisse e... dietrologie. «Secono me è rifatta»... Lato B? Cambiare lato, è un disco rotto.  

O – Oroscopo
Gli astri suggeriscono che, se proprio amiamo le stelle, ci faremo un gran bel regalo se andremo di notte da soli o in compagnia, magari con chi amiamo, in spiaggia, su un prato, in balcone a farci incantare dal cielo d'agosto. Altro che segni zodiacali, in questo modo lasciate il segno! 

P – Papa
Il Pontefice suscita molti discorsi, con critiche al vetriolo o sentimentalismi smielati. Dalle ricchezze della Chiesa ai preti pedofili, dalla simpatia al devozionismo intransigente. In un modo o nell'altro, ci si ritrova a parlare dei paramenti, delle ciabatte e dell'anello di Papa e cardinali. Il gossip sotto mentite spoglie. 

Q – Quote Rosa
Nella categoria “discorsi impegnati”, trascinano verso improbabili comizi. 
Antidoto: sono le donne le prime a pensare che queste “quote” di riserva sono come le riserve indiane o le campagne per animali in via di estinzione. 

R – Risparmio
Quanto costa, quanto tempo, quanti soldi... A conti fatti, oltre la quantità, è ora di godersi un po' di qualità.Come? Risparmiando sulle chiacchiere. 

S – Strade
Specialmente caro agli uomini, il tema “che strada hai fatto?” non tramonta mai. Intere mezz'ore a duellare su varianti, bretelle, scorciatoie, statali e provinciali di ripiego. Può soppiantare l’altro classico: la Salute. Medicine, visite, esami, controesami, malattie... Ma quand'è che ci mettiamo veramente a vedere cosa ci fa male? 

T – Tasse
L'argomento che favorisce la produzione di bile più di ogni altro (insieme alle multe), con lunghi battibecchi su politici, Stato, riforme costituzionali improntate col bagnino, fino  all'immancabile “si-stava-meglio-quando-si-stava-peggio”. No: si sta meglio quando si sta bene. Con o senza tasse. Provate a proporre la tassa sulla chiacchiera inutile.  

U – Ufo
D'estate c'è sempre chi ne vede, stagione ricca di avvistamenti. Il settore è capace di suscitare grandi dibattiti, con tanto di testimonianze e domande profonde: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. È il momento buono per tornare sulla Terra, vedere le persone e smetterla di scappare via con discorsi tra le nuvole. 

V – Viaggi
A piccole dosi è bello raccontare dove si è stati e sognare dove andare. Rischio competizione tra racconti e tavole rotonde sull'estero (vedi lettera “I”) sul costo della vita, con accenni di tribuna elettoral-sindacale sui Paesi poveri. Ora conviene l'America, Sharm è un carnaio, Sardegna troppo cara, il cambio dollari fallo prima, e via per le praterie dei luoghi comuni. E se ci godessimo il posto dove siamo adesso?  

Z – Zanzare
Altro tema pungente che dissangua, a suon di piccole grandi maledizioni contro l’insetto, che sublimano la xenofobia dirottando l'insulto verso la zanzara tigre venuta dal sud del mondo a rubare il posto agli insetti nostri.     


 

La festa di maria assunta in cielo
Ferragosto è la festa che celebra l'Assunzione in Cielo della Madonna con il corpo intatto, dogma della fede cattolica proclamato da Papa Pio XII il primo novembre 1950. Quand'era cardinale, il 12 aprile 1937 Luigina Sinapi gli raccontò di aver ricevuto un messaggio dalla Vergine  proprio per confermargli tale dogma. Le avrebbe detto, tra l'altro: «Il mio corpo non poteva marcire e non marcì. In questa terra di peccato opererò potenti miracoli per la conversione degli increduli». L'incontro sarebbe avvenuto nei pressi dell’Abbazia delle Tre Fontane a Roma, dove fu decapitato San Paolo. Lì - raccontò la veggente - la Madonna promise di tornare dopo 10 anni. L'anticattolico Bruno Cornacchiola (che voleva uccidere il Papa) disse che Maria il 12/4/1947 apparve a lui e ai suoi tre figlioletti e ribadì ciò che disse alla Sinapi. Cornacchiola raccontò tutto a Pio XII, che ne trasse conferma del dogma. Ferragosto viene da Feriae Augusti, le feste in onore dell'imperatore Augusto, che duravano tutto il mese a lui dedicato. Napoleone Bonaparte dal 15 agosto 1806 sovrappose alla festa dell'Assunzione un certo san Napoleone, inventato con la complicità di alcuni preti manipolando la storia e il nome di San Neopolis, martire realmente esistito. La festività di san Napoleone fu tolta nel 1814 dal Re Luigi XVIII, nipote di Bonaparte. Italiani e francesi sono goli unici a festeggiare l'Assunzione di Maria in Cielo.


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