acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Il marito in affitto

Sono organizzati e ormai dilagano in tutta Europa: sono gli uomini (e le donne) che intervengono in caso di bisogno. Risolvendo problemi dal tubo che perde alla siepe da tagliare, alla macchina da far ripartire

Gio 29 Ago 2013 | di Angela Iantosca | Attualità
Foto di 2

Mia nonna lo diceva sempre a mia mamma: “Trovati un uomo che almeno ti faccia i lavoretti in casa. Poi l'amore arriverà!”. Mia mamma ha scelto l'amore e fortunatamente ha trovato anche un appassionato di incombenze domestiche. Ma non a tutti va così e troppo spesso ci troviamo a casa al cospetto di una tubatura che perde senza sapere da dove cominciare, di incomprensibili fili elettrici, siepi da potare, lavastoviglie da aggiustare, compiti di inglese dei figli da correggere, macchine da far partire, biciclette da gonfiare, regali da comprare e idee da produrre… Ma "no panic": da oggi a soccorrervi ci pensa “Il marito in affitto” (www.ilmaritoinaffitto.it), pronti a correre da voi ad un minimo cenno. Ad avere il merito dell'idea un brianzolo, Gian Piero Cerizza, in un momento difficile della sua vita. «La mia azienda aveva chiuso. Ed anche mio figlio aveva perso il lavoro. Per questo abbiamo pensato di non limitarci più a fare i lavoretti in casa degli amici a tempo perso, ma di mettere su una vera e propria attività. L'idea me l'ha data un commercialista dal quale andavo regolarmente per risolvere problemi tecnici, ma anche per accompagnare la moglie a fare spesa. Praticamente sostituivo il marito nelle incombenze quotidiane. Allora ci siamo detti: perché non mettere a sistema questa eccezione? Abbiamo pensato a tutto: alla pubblicità, al volantinaggio e, soprattutto, al nome da dare a questa idea. E devo dire che "marito in affitto" è stato un nome talmente azzeccato da provocare immediatamente un generale interesse in tutti». Un’idea partita da Monza, dove c'è la sede legale di questa attività, ma che ha superato i confini d'Europa!
«Dopo una prima intervista pubblicata sul Corriere della Sera, hanno cominciato a chiamarci da tutta Italia. Poi ci hanno intervistato per un giornale tedesco e da lì la voce si è sparsa ovunque. Per questo abbiamo registrato i marchi non solo in Italia».
Oggi gli affiliati, in Italia, sono 100 ed ognuno ha una squadra di 3 o 4 persone su cui contare. I prezzi? Dai 20 ai 30 euro. Una cifra esigua se si pensa che viene offerta competenza e disponibilità. «Ovviamente richiediamo esperienza. Non ci si può improvvisare. Non accettiamo persone che se la cavano in quello che fanno. La categoria migliore è quella degli ex artigiani. Siamo dei professionisti, con un ottimo rapporto qualità/prezzo!». E non dimentichiamo che tutti i mariti in affitto hanno una mente imprenditoriale. Nel gruppo anche gli stranieri. E per quanto riguarda l’età? «Il più anziano sono io, con i miei 64 anni - spiega Gian Piero -. Il più giovane ne ha 23 e lavora con il fratello che ne ha 40. Diciamo che ci sono molti ragazzi di 30 anni». Come è facile immaginare il meccanismo è più diffuso al Centro e al Nord. Ma anche al Sud si stanno accorgendo degli innegabili vantaggi di questo servizio, soprattutto in Sardegna, Basilicata e Sicilia. Attenzione: se dopo aver chiamato, vi si presenta a casa un “marito in gonnella”, tranquilli, non siete su “Scherzi a parte”: «Nel gruppo ci sono anche donne, perché i servizi che offriamo sono dei più svariati, come il sapere ricamare. Insomma: porte aperte a chi sa fare». La maggior parte delle richieste riguarda tapparelle, tubi che perdono, taglio di siepi. Ma i “mariti” non si tirano indietro di fronte alla telefonata di una signora a cui non partiva la macchina e voleva evitare la paternale del marito o alla richiesta d'aiuto di un ragazzino che aveva perso le chiavi del motorino. Insomma: un’ottima opportunità per chi è a casa, ma anche per chi è in cerca di una occupazione. Il migliore dei modi possibile per rispondere alla crisi.                                                        


Condividi su: