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Le nostre energie per collaborare con Dio

Molti stanno male ma non trovano un aiuto vero. Dio è Padre e vuole che partecipiamo per vedere e risolvere i mali inconsci

Gio 26 Set 2013 | di Padre Angelo Benolli - Fondatore e Presidente di Italia Solidale | Italia Solidale

Moltissime persone, moltissime famiglie, anche quando chiedono aiuto non si sentono capite e aiutate. Oggi, il 70% dei giovani italiani afferma di non avere più punti di riferimento e di scambio. Un gruppo di diciottenni che incontro testimoniano che, prima dei nostri assidui incontri, non si erano mai trovati con se stessi, con gli amici, in famiglia e nella scuola.
Questi problemi di solitudine personale e di scambio interpersonale sono comunissimi. Tutte queste problematiche che investono lo spirito, l’anima, il sesso e le relazioni, non si possono risolvere con ragionamenti, con leggi, con preghiere superficiali o con raccomandazioni. è necessario essere molto in alleanza con Dio e pregare, ma pregare sulla realtà e con completa fede.
I mariti, le mogli, gli educatori, i preti, gli psicologi che non sono completamente risolti nei loro problemi personali, come possono risolvere i problemi delle altre persone? Cristo può risolvere tutto, perché è risolto. Chi è in problemi personali e relazionali, li può risolvere solo se trova Dio e delle persone mature, competenti, ricche d’amore e concrete, come ha bisogno. Dio è grande, ci vuole persone. Se ci crea senza di noi, non ci salva senza di noi. Dio è Padre, non ci vuole plagiati. Sa che, se non c’è la nostra energia personale, tutto è sempre violento e vano. Per questo ci dà tutte le possibilità di salvezza amandoci fino alla croce, ma non si sostituisce a noi.
Benedetto Iddio che è tanto differente da quasi tutta la cultura umana la quale, il più delle volte, presume di amare travolgendo le più intime energie della persona. Dio ha dimostrato questo travolgimento e non lo vuole, allo stesso tempo però, da tutto il Suo amore risulta quanto Lui e tutta la vita esigano la più completa, morale e fedele collaborazione e preghiera. Questa è la vocazione e la vera dignità di ogni persona. Se esistono ancora tanti disordini e tante sofferenze non è certamente perché manca la forza, lo spirito, la sapienza e l’amore di Dio, ma perché è ancora molto carente una cultura di collaborazione completa e seria. Manca specialmente la collaborazione nel vedere, valutare, amare e risolvere tanti mali inconsci che condizionano ogni persona. Spesso questi mali non si vedono o non si vogliono vedere. Anche quando si vedono, non vi è la cultura umana e cristiana per risolverli. Molti educatori delegano tali problematiche agli “specialisti”. Molti altri si ostinano a negarle e pretendono di risolverle secondo la loro “mentalità” e non secondo la realtà. Per questo molte persone, anche se si impegnano, non vengono a capo di nulla, anzi spesso peggiorano. Perciò a novembre la Scuola per i promotori di Sviluppo di Vita e Missione di Italia Solidale.     


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