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Rita Dalla Chiesa: La donna dei record

Il segreto? “accetto le rughe, non frequento lo star system e amo essere nonna”

Gio 01 Gen 2009 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
Foto di 5



Nel 2008 ha festeggiato 20 anni di Forum, la trasmissione con la bilancia della giustizia che ha all'attivo 5500 puntate, 13mila cause trattate e 32mila contendenti.
E lei, Rita Dalla Chiesa, è la donna dei record. Basta leggere i dati auditel: su Canale 5 la mattina registra il 27,55% di share, battendo i concorrenti (Occhio alla Spesa e La prova del cuoco); su Retequattro il pomeriggio ottiene una media dell'11,03% di share.

I dati auditel indicano che la gente la ama: perché?
«Forse perché sono un miscuglio di donna di ieri e di oggi. Perché lascio che le mie rughe si vedano e non voglio ricorrere alla chirurgia estetica. Perché non frequento lo star system e amo fare la nonna».

Cominciamo da Forum: è lei che ha cercato questo programma o è successo il contrario?
«è lui che ha cercato me. Io lavoravo già in tv con Arrigo Levi. All'inizio volevo dire di no, ero in dubbio proprio perché la trasmissione trattava di giustizia e, a quel tempo, non avevo ancora fatto pace con la giustizia. Anche oggi non credo di esserci riuscita. Poi ho accettato».

Cosa l'ha supportata in questi anni in cui la vita le ha riservato gioie, ma anche tanti dolori?
«La mia famiglia. Nonostante le divergenze politiche e ideologiche, io e i miei fratelli siamo legatissimi. Loro sono stati per me una zattera, un'ancora di salvezza. La vita mi ha bastonato diverse volte, ma ho sempre ricominciato proprio partendo da loro e da mia figlia Giulia con cui ho un rapporto fortissimo».

Ha fiducia ora nello Stato e nella giustizia?
«Non ho fiducia. Sono diffidente. C'è ancora troppa politica in mezzo ai giudici ed alla giustizia. Dovrebbero essere super partes».

Le morti di Falcone e Borsellino e dei molti ragazzi che hanno sacrificato la loro vita per lo Stato cosa hanno provocato in lei?
«Mi hanno toccata prima di tutto come cittadina. E poi ci sono stata male perché capivo e immaginavo le dinamiche che si sarebbero innescate nei familiari delle vittime. Sentivo il loro senso di impotenza e il senso di ineluttabilità. E sentivo dolore per quei ragazzi morti per difendere un ideale».

Lei è nata a Casoria, in provincia di Napoli: come ha vissuto questo periodo difficile per Napoli e la Campania?
«Sono nata “per sbaglio” nel sud. Mio papà si trovava lì per lavoro. La mia famiglia è di Parma. Comunque l'essere nata lì mi fa sentire legatissima al sud. Mi definisco una donna mediterranea. Anzi, uno di questi fine settimana penso proprio di andare a Napoli: ho voglia di riprendermela un po'! è un posto unico al mondo e quello che è successo è il risultato dell'incuria dello Stato e della negligenza dei napoletani. Spero che quello che è successo, anche sul piano internazionale, l'immagine negativa che abbiamo dato, la crisi anche turistica di quella zona servano da lezione: nessuno deve permettere di far vivere l'Italia nel terrore».

Come è una sua giornata tipo?
«è una giornata lunga! Mi sveglio alle 6,45 e dedico un'ora alla lettura dei quotidiani che ho la fortuna di poter leggere mentre mi portano negli studi della trasmissione. Poi mi dedico al trucco e parrucco, che dura poco: come sono sono! Non faccio interventi di chirurgia estetica, servirebbe Lourdes per tornare come ero da giovane! Poi vado in onda su Canale 5 dalle 11 alle 13 e poi su Rete4 dalle 14 e le 15. Dopodiché registro la puntata del sabato che non va in diretta e poi le varie teleproduzioni. Terminato il tutto, con gli autori faccio una riunione di redazione. Prima delle 8,30/9 non riesco ad essere a casa!».

Che cosa è per lei la casa?
«Un nido. è un sogno quando mi ritrovo in camera, che è al piano superiore, con il mio vassoio, sotto le coperte di fronte alle televisione. Alle volte esco, ma sono cose sempre intime, tra amici».

Cosa guarda in tv (o non guarda)?
«Guardo Porta a Porta e Matrix. E poi le fiction, che adoro! Mi piaceva moltissimo Capri – anche perché l'isola è stupenda – ed ora seguo fedelmente Amiche mie. La fiction per me è un momento di evasione. Per questo guardo solo quelle che mi divertono o distraggono. Evito quelle con spargimento di sangue o che mi ricordano cose del passato. E poi vedo C'è Posta per Te, perché mi piace molto Maria ed anche il programma. E poi la Clerici. Anche se Antonella andava in onda nella mia stessa fascia oraria, siamo molto amiche. Durante le pause della trasmissione ci mandavamo i messaggini. Mi dispiace che abbia lasciato La prova del cuoco: la trasmissione è proprio sua, spero che torni presto, è una persona solare e positiva!».

Abbiamo parlato del suo essere acqua e sapone anche nel look.
«Sono una paladina della naturalezza, per diversi motivi: ho paura delle anestesie, se facessi le punture sul viso la pelle mi si irriterebbe subito e si vedrebbe chiaramente in video. Allora, a questo punto, meglio se la gente vede le mie rughe! Se le altre si sentono serene nel farlo che lo facciano pure... io non riesco!».

Come è Rita nonna?
«Come tutte le nonne amo alla follia mio nipote, Lorenzo. Non è solo bello, ma è anche profondamente simpatico. Io e lui riusciamo ad interagire. Ha un anno e 3 mesi, gli piacciono molto i cani, che io adoro, e ama i libri! Quando andiamo in giro, vuole entrare nelle librerie ed io gli compro solo libri. Quando torniamo a casa ci mettiamo sul tappeto, lui li sfoglia, riconosce gli animali: ho un nipote bello e intellettuale!».

Che differenza c'è tra la maternità e l'essere nonna?
«Mi sono divertita molto anche con Giulia: avevo 23 anni, giocavo con lei e non la mollavo mai, anche perché io vivevo a Torino e i miei genitori a Palermo. Siamo cresciute insieme. Ed ora, da quando è diventata mamma, sento che tra noi c'è un legame doppio: come se adesso mi può capire appieno. E l'amore per Lorenzo, figlio di mia figlia, è enorme».

Nel mese di settembre-ottobre ha condotto lo sfortunato Ballo delle Debuttanti: che esperienza è stata?
«Io mi sentivo tagliata per quel format così come era stato ideato inizialmente da Maria: come qualcosa di romantico, come “Ufficiale gentiluomo”. Poi è cambiato e io mi sono sentita fuori posto. Ma con Maria ho mantenuto un ottimo rapporto».

Gli ingredienti del suo carattere?
«Dico ciò che non sono: non sono furba, cinica, opportunista e non sono invidiosa».

E come fa a sopravvivere allo star system se non è nulla di tutto ciò?
«Sopravvivo, considerandomi solo una persona che fa il suo lavoro. E, per quanto riguarda le mie serate, le migliori sono quelle con gli amici in pizzeria (vado pazza per la pizza) e per quanto riguarda le cosiddette “serate vip” semplicemente posso dire che non frequento!».


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