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Si taglia su tutto. Non su azzardo e sesso di plastica

Cambia la spesa degli italiani: crollano le vendite persino di carta igienica e assorbenti. Ma si spende sempre più in viagra, slot machine e “giocattoli” erotici

Ven 25 Ott 2013 | di Patrizia Santo | Soldi
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Meno cibo, meno scarpe e vestiti, istruzione, svago e cultura, arredamento e veicoli. Si sono ridotti gli acquisti di tutto. La spesa alimentare è tornata ai livelli degli anni '60, quando c'era il boom economico, il famoso miracolo italiano. Abbiamo tirato la cinghia persino su carta igienica, assorbenti interni (–11,5%) ed esterni (-4,5%), prodotti per l'igiene personale, lamette da barba, prodotti per nutrire, pulire e far crescere i bebè. Il 54% delle famiglie compra solo l'essenziale, 4 italiani su 5 dichiarano di aver cambiato il modo di fare la spesa e le abitudini a tavola. Uno su 4 è disposto a rinunciare a muoversi in auto e ad abiti nuovi. Oltre la metà va a caccia di sconti e promozioni, il 30% compra di meno, il 21% passa a marchi economici. I consumi della benzina sono in calo del 10% rispetto a due anni fa... Potremmo trovare del positivo immaginando che siamo meno consumisti e meno dediti al superfluo. Eppure un altro boom c'è: inarrestabile spesa per slot machine, videopoker e azzardi su internet, crescita del “sexual entertainment” (aggeggi per sfruculiarsi e altri “intrattenimenti” erotici distribuiti in farmacie, supermercati e sexy shop), in contemporanea con viagra e altri prodotti per le disfunzioni erettili. Alla faccia dei profilattici che hanno subìto un calo di vendite di ben 3,6 milioni negli ultimi tre anni. Forse si sarà ripiegato su altri anticoncezionali. E con buona pace pure di sigarette (vendite tornate ai volumi del 1973) e caffè (-21% in sei anni), vino e liquori che registrano anch'essi vistose perdite.
È la radiografia contenuta nel nuovo Rapporto Coop su consumi e distribuzione. Un'Italia di famiglie sotto pressione, con un reddito disponibile crollato di oltre il 10% in sei anni, con un potere d’acquisto tornato agli anni '70. Cosa succede al nostro carrello della spesa? O meglio: cosa succede a noi? Da una parte si taglia su tutto e “la fascia maggiormente colpita della popolazione è quella dei bambini”, scrivono gli autori del dossier. Dall'altra si spende a tutta birra in gadget sessuali e aiuti chimici per fare sesso e si sperperano enormi somme per “giochi” d'azzardo. Fa effetto quel 4,7% in meno di prodotti per l'infanzia venduti tra giugno 2012 e giugno di quest'anno; nello stesso periodo sono crollati dell'11,2% gli acquisti di biscotti e cereali per bambini e del 10,5% quelli di acccessori per la puericultura. Nella patria del campionato di calcio più bello del mondo, oltre la metà dei tifosi ha disertato lo stadio negli ultimi anni (più di un milione solo nell'ultima stagione). Inoltre, è quadruplicato dal 2000 al 2011 il consumo di farmaci antidepressivi. 
Non solo viagra e sesso di plastica, però: circa 7,4 milioni (pari a quasi il 15% della popolazione maggiorenne) curano orti e/o giardini. Meno male, un po' di fertilità.

 


GIÙ IL MANZO, VOLA IL POLLO

Negli ultimi 5 anni in Italia abbiamo comprato meno carne di manzo e vitello (-12,9%) e pesce (-11,3%). Trionfa il più economico pollo (+14,4%) e, nell'ultimo anno, volano i piatti a base di carne suina (+28,3%) e affettati (+14,8%). Meno 25,5% per i dolci da ricorrenza (panettoni, colombe ecc.).


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