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Cervinia: Regina delle Nevi

Una montagna antica, ricca di storia, tradizioni e cultura, in cui giungono turisti da tutto il mondo per praticare lo sci d’estate e d’inverno

Ven 25 Ott 2013 | di Simonetta Bonamoneta - foto di Cervino spa | Turisti non per caso
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Ormai è un classico: Breuil-Cervinia è la prima stazione di sci in Valle d’Aosta ad inaugurare la stagione invernale. Dal 1° novembre fino al 4 maggio impianti aperti tutti i giorni. Quale modo migliore per sfuggire al caos che quotidianamente ci circonda, se non rifugiandoci in un’oasi di pace? E la montagna ci può offrire l’ambiente più adatto per la riflessione e la rinascita del corpo e dell’anima.
Volendo fare una vacanza all’insegna dell’antistress, del bisogno di aria pulita, del divertimento e della genuinità, Cervinia è una scelta eccellente. Al confine tra Italia e Svizzera, offre un comprensorio internazionale di 350 chilometri, al quale si può accedere con un unico skipass. Grazie alla modernissima funivia si raggiunge Plan Maison, a quota 2550 metri, che, con le sue magnifiche piste e i maestosi paesaggi da fiaba, la incorona regina della montagna.
Ma forse i motivi di tale successo sono anche altri, ad incominciare dalla cordialità dei suoi abitanti, i bei paesaggi, le strutture, le mille ghiottonerie, i parchi, le comodità e i sentieri per camminatori di buona gamba, che attirano anche molte famiglie con bambini e anziani oltre agli accaniti sciatori.
Cervinia troneggia tra le cime più belle e più alte d’Europa: il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Monte Rosa e tra queste il Cervino, che fu definito “la più nobile d’Europa” dallo scrittore, pittore e scalatore inglese Edward Whimper, che nel 1865 ne conquistò la cima, tramutando l’alpeggio di Breuil in un bersaglio mondiale dell’alpinismo.
Questa valle ha saputo rinascere con la scoperta del piacere dell’attività fisica e di nuovi stimoli gastronomici e culturali. Insomma, la scoperta di Breuil-Cervinia, cercando di ignorare qualche errore storico riguardante il periodo del boom anni sessanta, tra speculazioni immobiliari e progetti non ultimati, conserva un certo stile. Il centro storico della cittadina ci sorride con i suoi balconi fioriti, la chiesetta circondata da negozi che mostrano prelibatezze locali o abiti tipici della montagna, mentre ci si addentra nella strada principale, godendo di un piacere quasi dimenticato. Grazie alle Funivie del Cervino, si va comodamente a tutta velocità dai 2050 metri ai 3500 del Plateau Rosà: un’esperienza davvero mozzafiato resa possibile grazie ai modernissimi impianti di alta ingegneria. Ai piedi del Piccolo Cervino, si può visitare la Grotta del Ghiaccio, la più grande del mondo.

LA SIGNORA DELLA TAVOLA
Naturalmente a questi piaceri non possono mancare quelli della cucina, tradizionalmente povera, ma apprezzatissima. Non si può dimenticare la polenta che resta sempre la “signora” della tavola, per passare alla caratteristica “fondue” e alla “carbonade”, la zuppa valdostana, e tanti altri piatti tradizionali. 
Quasi in tutte le vallate sopravvivono mestieri molto antichi: in Valgrisanche ancora molte donne tessono al telaio il tradizionale “drap” - un tessuto con lana di pecora - insegnato anche nelle scuole per continuare la tradizione. Mentre in Val di Cogne, quaranta merlettaie lavorano con arte preziosa al tombolo, ricavando una notevole produzione annua di pizzi finissimi, nata nel lontano 1665 da un gruppo di suore benedettine dopo la loro fuga dalla Francia.
Gli uomini ancora intagliano il legno creando preziose “grolle” che ricordano il Sacro Graal, chiamate “coppe dell’amicizia” e usate per bere il dolce caffè macchiato con grappa o rhum.

PONT ST. MARTIN
Arrivando da Milano, il primo paese valdostano che s’incontra è Pont St. Martin con l’intatto ponte romano: la vallata tutt’intorno è ricamata di vigne, dove si ritrova ancora qualche vitigno del rosso e robusto vino di Carema. Quindi la strada prosegue lungo la valle del Lys, a Gressoney St. Jean e Gressoney la Trinità, alla base del massiccio del Rosa. Il territorio è pienio di tipiche case montane di legno e pietra e campanili aguzzi. La Valle d’Aosta è ricchissima di località suggestive e con l’arrivo delle prime nevi sulle Alpi, i primi appassionati degli sport invernali vi si riversano sin dall’apertura ufficiale degli impianti.
A quota 2550 metri Plan Maison è il cuore pulsante del comprensorio, da qui si ramificano  i tre percorsi principali: a occidente, verso le pendici della cresta del Furggen; al centro nell’area Contadini-Colle del Teodulo, dove si snoda la cosiddetta ”autostrada della neve”, la famosa pista di Breuil Cervinia - Valtournenche, ideale per riscaldarsi i muscoli prima di tuffarsi nelle piste più audaci; il terzo percorso è il ghiacciaio di Plateau Rosà, a quota 3500, dove si scia tutto l’anno e da cui, volendo, si può scendere fino a Zermatt, in terra svizzera.

KITESURFING SULLA NEVE
Le nevi di Cervinia sono da sempre una base di collaudo per le novità in fatto di sci. Ecco perché recentemente anche qui è giunto il kitesurfing, versione riveduta, che al posto della tavola da “surf hawaiana” ha lo snowboard.
E non ci si può meravigliare, poiché, visti i grandi spazi aperti e ventosi del ghiacciaio, si possono mettere in pratica virtuosismi aerei e acrobazie spettacolari, utilizzando la forza di portata di un aquilone ascensionale.  

A MISURA DI BAMBINI

Breuil Cervinia–Valtournenche è anche un comprensorio a misura di bambini, ai quali vengono riservate molte attenzioni, a cominciare da due ski-area riservate, servite da skilift baby: quella di Cretaz vicino al centro storico e al campo giochi, possiede castelli gonfiabili, scivoli e bob; mentre La Vieille di Plan Maison, a 2500 metri d’altezza è dedicata ai bambini fino a 8 anni che usufruiscono di skipass Baby;  chi ha meno dei 6 anni scia gratis se accompagnato da un adulto con skipass.
Molto vantaggiosa l’offerta famiglia studiata per i nuclei composti da 2 adulti e 2 bambini che prenotano un soggiorno settimanale con acquisto di skipass.  

UNA LOCALITA' PER OGNI STAGIONE
Ma la vera notizia è che Breuil Cervinia-Valtournenche oltre ad essere una stazione sciistica perfettamente attrezzata d’inverno, regala il meglio di sé d’estate (Breuil, che in valdostano significa “prato ricco d’acqua”, all’inizio era solo un incantevole alpeggio), per la gioia di chi non scia, ma ama le piacevolezze di una completa immersione nella natura e nelle tradizioni alpine, basta penetrare nella tranquillità dei boschi o passeggiare lungo le rive dei tipici laghetti, da cui si affacciano trote immacolate, per scoprire angoli paradisiaci.

RISCOPERTA DEL PATRIMONIO

è in atto in tutta la valle un movimento di valorizzazione del territorio, che passa attraverso la protezione e l’esaltazione del patrimonio naturalistico, la riscoperta delle tradizioni, con particolare riferimento alla cucina valdostana e i diversi vini che l’accompagnano. Volendo approfondire questa ricerca, si può partecipare con itinerari gastronomici che guidano gli ospiti alla scoperta degli antichi sapori, seguendo lezioni di cucina, corsi per la realizzazione di dolci tipici o per il giusto abbinamento del vino ai cibi. Appetitosi e stuzzicanti percorsi del gusto che rivelano l’anima più autentica e segreta di questa accogliente terra.
In piena stagione invernale, Cervinia si veste di bianco e offre ai suoi visitatori un turismo che non è mai di massa, conservando la sua atmosfera che a Natale esplode con tutto il suo fascino. Anche se in piena stagione i prezzi lievitano di più che in altri periodi. Noi, volendo risparmiare un po’, ci siamo rivolti alla gestione APCO,  per il Residence “Cervinia Due”, dove poi abbiamo alloggiato, usufruendo di un’offerta promozionale, scoprendo graziosi appartamenti con tutti i comfort, l’uso della palestra, l’idromassaggio e spazi per l’attività di animazione, con interessanti escursioni guidate nei dintorni.
Cervinia offre anche tanti concerti, feste patronali e l’offerta dei divertimenti serali è varia, mentre il Cervino si gode lo spettacolo.                  


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