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I pericoli della rete

Sempre connessi con computer e cellulari, sono facile preda di siti proibiti

Gio 27 Feb 2014 | di Angela Iantosca | Bambini

A che età è lecito permettere ai figli di accedere alla rete tramite cellulari, Ipad, computer, tv? A che età è giusto che venga squarciato quel velo che li protegge? Perché mettere i pargoli nelle condizioni di vedere video proibiti ai minori per la violenza delle scene o per le tematiche contenute? Che necessità ha un bambino delle elementari di avere un telefono di ultimissima generazione? Perché permettere loro di trascorrere serate attaccati a youtube, invece di aprire un libro o parlare delle avventure vissute in giornata? Non nascondo che quando ne vedo qualcuno con in mano oggetti elettronici, cerco sempre di allungare l'occhio e capire cosa stiano guardando. In rete gira di tutto. Ragazzine che postano video in cui fanno vedere come si truccano, bambine che tentano di emulare le star della musica, urlando quando sbagliano un acuto, fotocopie di Violetta, fotocopie delle icone della tv, del cinema e della musica... e le ragazzine giù a imitare atteggiamenti, parole, mosse. Un copiaeincolla senza personalità a volte pericoloso. Perché, di video in video, non possiamo sapere dove li porterà la ricerca in rete. Cari genitori, se avete paura di dire di no, di togliere il telefono, di controllare, limitare l'accesso ai dati, evitate uno scontro diretto e cercate di parlare con i vostri figli. Cercate il confronto. Ascoltateli. E capite in che direzione andare insieme. Forse non è sempre e solo un “problema” dei più piccoli. Forse potrebbero essere lo specchio dei loro genitori.

TRA SEXTING E INCONTRI CON ESTRANEI CONOSCIUTI ON LINE
Nove minori su dieci navigano in rete quotidianamente. Sei su dieci sono da soli quando utilizzano internet. Solo uno su dieci si connette per studiare, mentre uno su quattro preferisce chattare. Sei ragazzi su 10 non hanno problemi a dichiarare di essersi divertiti nel ricevere o inviare foto o video hot (il cosiddetto sexting), di questi il 22,7% li ha ricevui da sconosciuti che inviano materiale imbarazzante. Il 14% dei ragazzi ha incontrato le persone conosciute sul web, il 13% di quelli tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il suo numero di cellulare con estranei via chat. Sono questi i dati emersi dall'indagine sull'uso di internet da parte dei minori, presentata dal Moige.

GIOVANISSIMI IN RETE
Oggigiorno l'età media in cui si inizia a andare online è 7 anni in Svezia e 8 negli altri Paesi nordici. In tutti i Paesi europei, un terzo dei bambini di 9 e 10 anni e più dei due terzi dei quindici - sedicenni usano internet quotidianamente. L'età media del primo accesso alla rete in Italia è 10 anni.   

 



SE MI POSTI TI CANCELLO

Per 7 ragazzi su 10 (69%), tra adolescenti e pre-adolescenti, il cyberbullismo è la principale minaccia nella vita, più reale del cadere nel vizio della droga (per il 55%) e del ricevere molestie da parte di adulti (45%). Sono i dati di una ricerca dell’Ipsos per Save the Children, secondo la quale il 23% degli under 18 in Italia trascorre tra le 5 e le oltre 10 ore al giorno su Internet (+4% rispetto al 2013), l’8% è connesso 24 ore su 24; il 44% non ha bisogno di una postazione per connettersi, ma lo fa da qualsiasi posto, grazie alla diffusione del wifi e di dispositivi internet mobili, come gli smartphone, posseduti dall’85% di under 18.
Proprio alla luce di questo, è stata lanciata a febbraio “Se mi posti ti cancello", una campagna di sensibilizzazione lanciata su iniziativa del progetto Generazioni Connesse-Safer Internet Center italiano per promuovere l'uso responsabile dei media. Tutti gli adolescenti sono inviati a postare entro il 15 maggio un video su Semipostiticancello.it sul tema del bullismo sul web, ormai divenuto un fenomeno preoccupante nella nostra società. Possono partecipare i ragazzi dagli 11 ai 16 anni. Il video più bello sarà indicato entro il 30 giugno.


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