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Vedo, prevedo, intasco: la crisi arricchisce i maghi

Boom di richieste e giro d’affari alle stelle: tredici milioni di italiani ricorrono a cartomanti e fattucchiere

Gio 27 Feb 2014 | di Claudio Cantelmo | Soldi
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Amuleti “trova-lavoro” al modico prezzo di 200 euro, un anno di serenità economica assicurata dal miracoloso rito propiziatorio appena un po’ più caro, 300 euro. Senza fattura. Consulenze astrali on-line da 50 euro a botta. Nel guado della crisi più nera c’è un settore che, paradossalmente, proprio da essa trae la linfa che lo fa volare. È boom di consulti a maghi e cartomanti per avere certezze, soprattutto, sulla possibilità di trovare un lavoro. Secondo i dati del Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, sono circa 13 milioni i nostri connazionali che nel 2013 si sono rivolti a specialisti del settore: un esercito di veggenti che conta su decine di migliaia di effettivi. E in piena crisi, l’argomento più gettonato nel consulto non può essere che l’attuale ossessione degli italiani: il lavoro. Similmente si ricorre al cartomante per avere certezze sul denaro, sull’amore e sulla salute.
Un fiume di quattrini
Disperazione e vulnerabilità vanno ad alimentare un giro d’affari enorme, che in molti casi nasconde truffe e manipolazioni psicologiche: un business da 6 miliardi e mezzo l’anno, la stragrande maggioranza dei quali in nero. Secondo l’ultimo rapporto Codacons, l’associazione a tutela dei consumatori, gli italiani che almeno una volta nel corso dello scorso anno si sono rivolti a cartomanti e fattucchiere per essere tranquillizzati sono passati dai 10 milioni nel 2006 ai 13 milioni calcolati a fine 2013, mentre gli operatori telefonici che s’improvvisano esperti di magia – con addetti di call center spesso mal retribuiti – crescono a dismisura. «Non è facile stimare il numero dei professionisti dell’occulto, in particolare dei cartomanti o maghi – ha spiegato Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap –. Esiste molta improvvisazione, chiunque può presentarsi come veggente, non ci sono albi professionali in proposito. Ci sono momenti in cui, complici le incertezze sul futuro, l’interesse per i sedicenti indovini aumenta notevolmente e di conseguenza anche il numero di persone che svolge questa attività».

A braccetto con l’azzardo
E sono tanti a cascarci, e allora vai con offerte generose, dai 1.200 euro in su – sotto forma di assegni o bonifici bancari a discrezione del cliente –, per combattere il destino avverso e fare in modo “che la fortuna torni a sorridere”. Una buona fetta di clientela si affida all’occulto per farsi suggerire i numeri vincenti da giocare al superenalotto o le migliori strategie per il gioco d’azzardo. Proprio in questo senso il mondo della cartomanzia e dell’occulto, secondo il rapporto dell’Osservatorio Antiplagio, sta cambiando pelle determinandosi sempre più una correlazione con il gioco: il 70% di chi si rivolge a questi operatori è molto spesso anche un giocatore patologico. Di base c’è sempre una profondissima solitudine, spiega il Codacons, che alimenta comportamenti esasperati, ma che molto spesso rimangono sottaciuti da parte di tutti e poco si conosce di questo sottobosco. Ma i sedicenti maghi sono davvero tutti ciarlatani o peggio truffatori? «Fra i cartomanti ci sono anche persone che pensano di avere facoltà paranormali e sono in buona fede – spiegano dal Cicap –, persone che pensano di fare del bene e non chiedono soldi. Ma nella stragrande maggioranza dei casi il consiglio è quello di stare alla larga da questa gente: non è possibile, infatti, guarire, trovare un posto di lavoro o l’anima gemella basandosi sulle congiunzioni astrali».
Il futuro sul web
Il settore è in continua espansione anche grazie a internet. Oggi, infatti, in almeno due casi su tre il primo approccio avviene sul web. E i sensitivi, al passo con i tempi, offrono la possibilità di scaricare applicazioni a pagamento su smartphone e tablet. Digitando sul motore di ricerca Google la parola “cartomanti” si trovano circa 400mila siti dedicati a magia e occultismo. I numeri da chiamare – quasi tutti con prefisso 899 –, campeggiano sulla homepage con tanto di tariffario al minuto che oscilla dagli 80 centesimi con scatto alla risposta a un euro e venti centesimi. In alcuni casi è possibile acquistare un comodo pacchetto che oscilla tra i 30 ed i 180 minuti di consulto: circa tre ore di conversazione al modico prezzo finale di 120 euro. Alcuni forniscono numeri stranieri, preferibilmente facenti capo a paradisi fiscali poco tracciabili, oppure offrono direttamente consulenze on line spiegando per bene che occorre anticipare i pagamenti tramite carta di credito classica o prepagata. Oppure, sempre previa autorizzazione su carta di credito, è possibile farsi arrivare a domicilio dei non meglio precisati “amuleti per la fortuna” che vanno dagli 80 ai 200 euro. L’ultima news sono i talismani “ricaricabili”: durano un mese e scadono se non li si ricarica... sborsando altri soldi!

Quasi quasi divento mago

I nuovi Merlino spesso sono presentati con una foto a effetto, accompagnata da una breve biografia che spiega le loro specializzazioni. Nella maggior parte dei casi, però, a rispondervi sarà un operatore che ha ricevuto come direttiva quella di trattenere il cliente al telefono il più a lungo possibile, cercando di creare in lui una “dipendenza psicologica”. Si tratta quasi sempre di disoccupati che per disperazione accettano di fingersi esperti di divinazione e vengono sfruttati e sottopagati nei call center con contratti di lavoro ridicoli. Come spiegano dall’Osservatorio Antiplagio, l’anonimato assicurato da internet fa sentire protetto il cliente, ma allo stesso tempo lo espone al rischio ancora più alto di finire in balìa di truffatori e ciarlatani.
al nord più che al sud
La presenza degli operatori dell’occulto in Italia è massiccia. Sono soprattutto al nord (42%), seguono centro (30%) e sud (28%). Il record di oracoli è la Lombardia: secondo l’ultimo rapporto 2013 dell’Osservatorio Antiplagio gli operatori telefonici arrivano a 2.800 per 200mila clienti, con un volume d’affari che sfiora gli 80 milioni di euro l’anno. Seguono il Lazio, con 2.500 operatori, 200 mila clienti e un business da 75 milioni; la Sicilia (2.000 operatori e 150 mila clienti); la Campania (2.000 operatori, 145 mila clienti, volume d’affari di 70 milioni annui) e il Piemonte con 1.400 operatori, 90 mila clienti e guadagni per 45 milioni. Tutti questi soldi, però, certamente non finiscono nelle tasche del personale del call center, visto che secondo le stime della Cgil il personale di questo tipo viene assunto con contratti a progetto e guadagna cifre che oscillano fra i 2 e i 3 euro l’ora. O non guadagna affatto. Le denunce effettive dei clienti che arrivano alle forze dell’ordine, però, si contano sulle dita di una mano. La maggior parte delle vittime preferisce sfogarsi con le associazioni, senza svelare l’identità. Spesso subisce in silenzio, per la vergogna, e sopporta richieste di denaro sempre più asfissianti, fino ad arrivare a prosciugare completamente i propri risparmi.

 



LA GERMANIA IN MANO ALLA MAGIA

Abbiamo sempre pensato che ci si rivolge di solito ai cartomanti quando si è preda dei problemi economici. Ma a contraddirci ci pensa la Germania, Paese che ha risentito poco della crisi: se nel 2002 il giro di affari legato all’occulto nel Paese veniva stimato in 9 milioni di euro, nel 2012 il giro d’affari è risultato più che raddoppiato (20 miliardi) e una proiezione al 2020 indica una cifra pari a 35 miliardi di euro.

 


 

Tarocchi di Stato

Oggi, si legge su alcuni siti “specializzati” in occultismo, è possibile consultare le cartomanti al telefono spendendo meno, rispetto alle tariffe praticate dal famigerato 899, ed anche senza possedere la carta di credito. Come? Grazie al servizio "RicaricaPiù" la lettura dei tarocchi delle brave cartomanti risulta più conveniente, costando “solo” 0,71 € al minuto, IVA compresa! Un’oretta di chiacchierata con la fattucchiera, insomma, a quasi cinquanta euro. Come approfittare dell’irrinunciabile offerta? Acquistando una ricarica a partire da 10 sino a 150 euro negli oltre 77.000 punti vendita fra ricevitorie bar e tabaccherie collegati alla rete Lottomatica. Sì, Lottomatica. Insomma, lo Stato si fa promotore della menzogna, di chi ci racconta il falso in cambio di denaro, invece di dire no a tutto questo. E oltre che biscazziere il nostro Paese si scopre pure chiromante!


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