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Buche, metafora dell’Italia

Che fine fanno i 60 miliardi di tasse legate all’auto?

Gio 27 Feb 2014 | di Armando Marino | Soldi

La scusa della pioggia non tiene. Nei Paesi del Nord Europa, dove certamente non piove meno che in Italia, di buche ce ne sono molte meno. “Lambrenedetto XVI”, pseudonimo di un giovanotto lombardo che vive in Germania, ha postato su Youtube una serie di video diventati in breve tempo di culto, in cui si mostra che persione sulle strade secondarie tedesche le buche sono un'eccezione, mentre da noi sono la regola. Uno dei video è stato visto da quasi mezzo milione di persone, segno che l'allarme buche ha ormai contagiato il Paese. La conferma lanciata dall'Asaps, associazione amici della polizia stradale, che chiede di aprire un'inchiesta nazionale sullo stato delle strade, anche per capire come mai i 60 miliardi di tasse legate all'auto non siano sufficienti a ottenere una manutenzione decente delle vie del Belpaese. Un costruttore, Fabio Rovelli, di recente ha raccontato al “Giornale” che la colpa è in gran parte della miopia delle amministrazioni locali: da anni, ha detto Rovelli, in Italia si fanno “asfaltature elettoralistiche”: grandi colate di asfalto superficiale che serve solo a rimettere (apparentemente) a nuovo il manto stradale quando c'è da chiedere il voto ai cittadini. Le amministrazioni sempre più raramente chiedono di rifare il fondo stradale: la parte più profonda che garantisce la tenuta della strada nel tempo. Il motivo è presto detto: questa operazione più radicale costa il quadruplo dell'altra. E con la vista corta, che in questo momento è una caratteristica non solo della classe politica ma di tutto il Paese, si pensa al risparmio immediato. Il risultato è il fiorire di migliaia di buche in tutte le nostre città. A Roma e Milano è emergenza vera, a Napoli si aprono voragini, a Torino se ne sono contate oltre 3.000. Qualche Comune risponde con servizi che permettono di segnalare la buca, così il Comune interviene e la copre. Ma se lo fa con una palata di catrame, anziché con il bitume speciale, la toppa salta in pochi giorni di pioggia.
La tecnica di assegnare gli appalti col massimo ribasso non funziona. Quasi sempre chi si aggiudica la gara fa lievitare il prezzo e in caso porta l'amministrazione in tribunale. In Svizzera, non aver avuto contenzioso precedente con amministrazioni pubbliche e rispettare precisi criteri di qualità conta quanto il prezzo d'asta basso (che tanto poi viene fatto lievitare in corso d'opera). Non è solo una questione di decoro e di sicurezza: si tratta anche di dimostrare che in questo Paese le cose possono essere fatte bene.


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