acquaesapone Bambini
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Fenomeno Peppa Pig

Milioni di bambini incollati davanti alla tv per seguire le avventure della maialina rosa. Eppure anche lei è oggetto di polemiche

Gio 27 Feb 2014 | di Angela Iantosca | Bambini
Foto di 5

Tutto il mondo la conosce, perché Peppa Pig è il fenomeno televisivo degli ultimi anni. Concepita in Inghilterra nel 2004, distribuita in 180 Paesi, ha la capacità di tenere incollati i più piccoli davanti alla tv. Gli episodi durano 5 minuti e raccontano la vita quotidiana di una famiglia che vive sul cucuzzolo di una collina. Come Violetta per le più grandi, è amata dai piccolissimi che non rinunciano a nessun gadget: dai peluche alle coperte, dalle borse alle lenzuola… Ma diamo un po’ di numeri per l’Italia: il cartone, uscito per la prima volta nel 2010, registra 500mila spettatori al giorno; nel 2013 il fatturato legato al merchandising ha sfiorato i 120 milioni di euro; le puntate più viste su Youtube contano da 1 a 4 milioni di visite; l’editore Giunti ha venduto 5 milioni di copie di libri della collana omonima. Ma Peppa Pig, al di là del freddo guadagno, ha una sua bellezza intrinseca che risiede proprio nella semplicità degli episodi e dei messaggi che lancia. Le vicende della serie, infatti, ruotano attorno alla vita di questa maialina antropomorfa e della sua famiglia, oltre che dei suoi simpatici amici, e racconta come la piccola protagonista affronta il gioco, il rapporto con il fratellino, le piccole incomprensioni, il rapporto con i genitori, il confronto con la delusione e la sconfitta. Eppure, nonostante sia stata copertina di Vanity Fair perché considerata "ragazza del momento", anche la piccola Peppa è ed è stata oggetto di polemiche.

GLI ANIMALISTI (ALCUNI) E LA MOZIONE PEPPA PIG
Recentemente l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) ha presentato la "Mozione Peppa Pig" al Parlamento europeo. Cosa chiede? Invita i genitori a spegnere la televisione o a cambiare canale quando sugli schermi appare il cartone animato Peppa Pig. Ma cosa avrebbe mai fatto di male la piccola famigliola di maialini? A spiegarlo è il Presidente nazionale della Aidaa, Lorenzo Croce: «Peppa Pig e tutti gli altri cartoni animati che fanno vedere gli animali felici distorcono brutalmente la realtà in merito alla sorte reale che tocca quotidianamente a milioni di maiali, mucche, oche, anatre e topi ed altri animali che sullo schermo  vivono felicemente, mentre quelli veri, le vere Peppe Pig, sono costrette a vivere in allevamenti intensivi ed uccise in maniera brutale per l'alimentazione umana. Se vogliamo trasformare gli animali in un business questa è la strada giusta, ma se invece amiamo gli animali dobbiamo mostrare anche l'altra faccia della medaglia, quella della violenza e della morte a cui sono sottoposti ogni anno migliaia di animali veri che vengono idealizzati nei cartoni animati». Da qui la proposta. «Le famiglie - prosegue Croce - spengano la tv davanti a queste orribili mistificazioni e le televisioni informino sulla vita reale delle tante Peppe Pig, dei veri Autogatto e Mototopo e via dicendo, in modo che i più piccoli sappiano anche loro a quanta sofferenza sono sottoposti gli animali che vivono felici, ma purtroppo solo nelle loro fantasie». A voi i commenti.

UN PAPA' COMPLOTTISTA

A queste perplessità si aggiungono i dubbi espressi da un papà sulla opportunità di far vedere ai propri figli il cartone animato. Il giovane, infatti, da un blog, ha lanciato frecce infuocate contro la pericolosa e sovversiva Peppa, arrivando ad accusarla di essere massonica, mafiosa e anarco-insurrezionale.

CRESCERE GIOCANDO
Espressioni di apprezzamento, invece, arrivano dal Movimento dei genitori, il Moige, che lo ha anche premiato assegnandogli una conchiglia - il giudizio massimo - nel rapporto annuale “Un anno di zapping”, presentato a dicembre 2013. «Rivolto ad un pubblico in età prescolare (3-5 anni) - spiega la Presidente Maria Rita Munizzi -, la serie racconta le avventure di Peppa, maialina rosa antropomorfa di cinque anni, e dei suoi amici e compagni di scuola. Le azioni di Peppa, maialina capricciosa e spesso prepotente, si realizzano in un contesto familiare robusto. Tutti i personaggi della serie, ad eccezione dei compagni di scuola di Peppa, risultano infatti uniti da un solido legame di parentela. La protagonista pertanto può contare su molti punti di riferimento. Le parole, i versi e i gesti di ciascun carattere esprimono un repertorio verbale e non verbale da cui il bimbo attinge e che utilizza nel corso delle sue esperienze di relazione».

Gli effetti di Peppa Pig

Secondo il Moige, il merito del cartone è di stimolare la curiosità dello spettatore verso un prodotto che non intende tanto raccontare una storia, quanto aprire una finestra sul mondo esterno, ponendo l’accento  sull’importanza del gioco come spazio di dialogo e relazione tra coetanei e di confronto con gli adulti. Peppa e i suoi amici affrontano situazioni e difficoltà tipiche della loro età, ma il denominatore comune rimane invariato: crescere giocando. I personaggi sono molto stilizzati, le forme definite con tratti grandi, spessi e marcati, mentre il dettaglio è volutamente sacrificato in favore della semplicità». E se, spenta la tv, i vostri piccoli vogliono continuare a giocare con Peppa, basta scaricare dal sito i disegni da poter colorare.

 


 

PEPPA PIG

• Andato in onda la prima volta in Italia nel 2010
• Nato in Inghilterra nel 2004
• Distribuito in 180 Paesi
• In programmazione la quarta serie
• Durata episodi 5 minuti
• In onda in Italia su Rai Yo yo e Disney Junior


Condividi su:
Galleria Immagini