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Le relazioni dipendono da noi

Farsi rispettare è un atto di amore verso di noi, ma anche verso l’altro

Gio 27 Mar 2014 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Sempre e inevitabilmente tendiamo a sottostimare l’influenza negativa che alcune persone hanno su di noi. Non ci rendiamo mai conto abbastanza di quanto entusiasmo, di quanta autostima e di quanta energia ci tolgono. Per momentanea convenienza e per andare d’accordo, siamo spesso troppo pronti a lasciar correre e ad abbozzare. 

Ci fa male la relazione con persone che non colgono bene la nostra unicità e la nostra anima. In famiglia, con il partner, al lavoro, nelle amicizie, guai, guai, e ripeto guai, abituarsi a subire la ‘non relazione’! Nel tempo questo ci annulla in una spirale di abbrutimento di entrambi. Prima di giudicare l’altra persona, occorre un sincero esame su come la trattiamo noi. Poi soprattutto rendiamoci conto che, quando non ci rispetta, non rispetta nemmeno se stessa. 

A questo prendere atto della situazione deve corrispondere una nostra presa di posizione decisa. Con amore, ma con fermezza, occorre aiutare quella persona a comprendere che vogliamo essere trattati in altro modo, come merita la nostra persona e ci impegniamo seriamente a fare altrettanto. Meglio avere meno relazioni, purché rimangano vere relazioni. 

Le relazioni migliori si creano nel tempo, aiutandosi a migliorare con un impegno continuo. Perché ricordiamoci che questo non adattarsi è un atto di amore anche verso l’altra persona. La quale, se vi merita, vi sarà riconoscente di averla richiamata ad una maggiore attenzione verso di voi, ma anche verso il suo modo di essere e di relazionarsi in generale. 


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