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Scandalo sanità

Le Procure indagano su due casi che hanno danneggiato malati e Stato

Gio 27 Mar 2014 | di Armando Marino | Soldi
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Le colpe sono tutte da dimostrare. Ma se quel che è emerso finora fosse confermato lo scandalo Avastin-Lucentis avrebbe messo a nudo un'incredibile fragilità del nostro sistema sanitario nazionale. Quanto siamo indifesi di fronte al fatto che i farmaci sono un business? Due storie recenti devono preoccuparci. La prima: un metodo di cura non sperimentato secondo canoni scientifici, Stamina, è stato praticato su alcune decine di pazienti all'interno di un ospedale pubblico. E l'allarme sui media è scoppiato non per questa anomalia, oggettivamente grave e potenzialmente pericolosa per i pazienti, ma perché il metodo applicato in questo modo poteva nuocere agli interessi dell'industria farmaceutica. La seconda: due case farmaceutiche, Novartis e Roche (l'una azionista dell'altra) si sarebbero accordate per limitare l'uso da parte dei pazienti di un farmaco meno costoso a favore di uno più costoso. Roche produce Avastin, utile, oltre che per la cura del tumore, anche per combattere la maculopatia, una malattia degli occhi molto diffusa. Novartis produce Lucentis, un farmaco analogo, ma molto più costoso: 900 euro a dose contro 80.
Le due aziende avrebbero fatto passare l'idea che per la cura degli occhi il farmaco costoso era più sicuro, mentre invece era analogo, col risultato che 100mila pazienti avrebbero subito ritardi e ostacoli nella cura, perché il sistema faticava a pagare il farmaco più costoso. Il danno per lo Stato sarebbe di 600 milioni, più dei 180 comminati alle due aziende dall'Antitrust. Ora indagano due procure, ma come al solito ci vorranno anni per arrivare a una verità ultima. Di fronte al sospetto di complicità nelle istituzioni non si può aspettare così tanto. Chi ci difende da truffe di questo genere deve essere esente da ombre. Prima di condannare gli eventuali cattivi nelle aziende bisognerebbe allontanare dalle istituzioni chiunque sia anche solo sospettato di aver cooperato a uno sporco gioco. In tribunale serve garantismo, nell'amministrazione della salute vincano la trasparenza e la prudenza. 


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