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Prima convertirsi, poi aiutare gli altri

E' più facile travolgere le persone che maturare se stessi. A cominciare dalla famiglia, proprio perché lì si vive il rapporto più intenso e non ci si può camuffare

Gio 24 Apr 2014 | di Padre Angelo Benolli - Fondatore e Presidente di Italia Solidale | Italia Solidale

E' proprio vero: “La vita non si inganna”. Essa non è come “io penso” o come “altri dicono”: è come è, come il Creatore l’ha creata e come natura vuole. Purtroppo, molte persone sono intrise di falsità di vita. Nascono, vivono, muoiono, magari in giovane età, senza vedere e correggere tanti loro inconsci disordini personali e relazionali. Questo perché, come ho affermato più volte, vi è tutto un comportamento e una cultura dominante che non aiuta ogni persona a vedere e guarire i suoi traumi e disordini interni, ma anzi giudica, travolge, condanna.
Tutti ti dicono che ti vogliono bene, che ti vogliono aiutare, ma, sotto sotto, pretendono sempre che tu ti integri nel loro modo di essere, idealistico o materialistico che sia. Tutto questo spesso non lo fanno coscientemente, ma inconsciamente. Ogni persona che non è vera, infatti, non è interiormente sviluppata come natura e Dio vogliono, pertanto non può vedere e rispettare l’altra persona viva e libera. Gli anziani, i sacerdoti, gli scribi e i farisei, perché non veri e liberi, non potevano vedere il Cristo e convertirsi a Lui. Prima avrebbero dovuto rivedere profondamente tutte le loro falsità di potere, di leggi e di denaro e solo dopo avrebbero potuto vedere e comprendere Cristo. Poiché non credevano che fosse necessario mettersi in crisi e fare tutto un coraggioso cammino di spirito e verità di vita, Cristo, per loro, era un grande fastidio e perciò lo crocifissero.
È più facile travolgere le persone che convertire la propria persona, proprio per questo, chi non è persona, travolge sempre l’altra persona. Questo avviene cominciando proprio da coloro che sono più vicini come i familiari, perché proprio con essi si vive il rapporto più intenso e, quindi, non si può più camuffare i propri disordini consci ed inconsci. Ciò che veramente la gente attende è una spiritualità che entra, in spirito e verità, in tutti i disordini e traumi dell’inconscio.
Siamo a maggio, mese specialmente dedicato alla Madonna. Ebbene, è necessaria la nostra intensa e comune preghiera proprio perché, come nella persona della Vergine, Cristo si incarni in noi e ci liberi da ogni male, specie inconscio, fino a che abbiamo tutte le forze per amare.


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