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Energia libera: chi controlla?

Intanto gli italiani si organizzano con i gruppi d’acquisto

Lun 26 Mag 2014 | di Armando Marino | Soldi

C’è chi già ha decretato il fallimento, chi gioisce perché dimostra che la concorrenza e il mercato non funzionano. Di certo la liberalizzazione del mercato dell'energia non è tra le riforme che ha incontrato più successo. Alcune indagini hanno dimostrato che chi non è passato al mercato libero ed è rimasto all'ombra della tariffa tutelata, in media ha speso un 12% in meno. Anche la tariffa bioraria, quella che ha un prezzo inferiore in certi orari del giorno, non è un toccasana. Federconsumatori ha studiato la mappa dei consumi di chi utilizza questa tariffa ed è emerso che chi si sforza di concentrare i consumi nella fascia oraria più conveniente, alla fine realizza un risparmio di due-tre euro, una miseria a fronte della scomodità di dover riorganizzare la propria vita. La verità è che il mercato e la concorrenza funzionano a precise condizioni. Innanzitutto, ci dev'essere la possibilità per il cliente di capire con chiarezza le offerte presenti sul mercato e ci vuole qualcuno che controlli davvero il rispetto delle regole. Invece le bollette dell'energia, sia luce che gas, sono un rebus: composte come sono da decine di voci diverse diventa complicato confrontarle. In più le compagnie spesso non si comportano bene e nessuno mette un freno ai soprusi. A me è capitato di vedermi abbitare 30 euro di spese per un distacco del gas da parte di Enel causato dal ritardato pagamento di una bolletta, peccato che il distacco in questione non sia mai avvenuto. E A2A continua a mandare bollette con anticipi e poi rimborsi: e allora a che serve il contatore digitale? Non dovrebbe misurare in tempo reale i consumi in modo che la compagnia chieda il pagamento delle sole cifre realmente dovute? Il gioco di anticipi e conguagli rende più difficile leggere la bolletta e confrontarla. Ecco perché ho deciso di tentare una strada alternativa: ci sono vari gruppi che si stanno organizzando per l'acquisto collettivo di energia elettrica, migliaia di persone che si alleano per contrattare con i fornitori bollette trasparenti e costi più leggeri, ottenendo condizioni migliori grazie alla forza del numero. Questo annuncio è finalizzato al fatto che tra qualche mese, quando avrò sperimentato “sul campo” l'esperienza del gruppo d'acquisto dell'energia, vi saprò dire se rispetta la promessa di far risparmiare qualche decina di euro e soprattutto di smettere di trovarsi di fronte a bollette incomprensibili. Staremo a vedere.


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