acquaesapone Salute
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

A scuola... con un buon carattere!

Il nuovo font tipografico che aiuta tutti a leggere meglio, anche i bambini i dislessici. Funziona ed Ŕ made in Italy!

Lun 26 Mag 2014 | di Maria Bichira | Salute
Foto di 2

È una piccola grande rivoluzione che parte da una visione tanto semplice quanto geniale: disegnare ciò che si deve leggere in funzione della persona, anziché “costringere” la persona ad adattarsi al testo. La stessa cosa, infatti, può essere compresa prima e meglio o, viceversa, con difficoltà e in tempi più lunghi non solo in base alla capacità di chi la legge. Dipende anche da come è scritta. Da questo presupposto è nato quello che tecnicamente viene chiamato un font ad alta leggibilità, si chiama Easyreading. Lo ha messo a punto il designer italiano Federico Alfonsetti. Ha 807 glifi, ossia segni. Lettere, numeri, accenti, simboli e punteggiatura. Esattamente come qualunque altro carattere editoriale. Solo che ogni segno è caratterizzato in un modo molto efficace per evitare che si possa confondere. A tale scopo sono utilizzate in questo nuovo carattere le cosiddette “grazie”, quei segnetti decorativi solitamente usati per abbellire le lettere, ma che si rilevano come fronzoli che possono confondere e togliere riconoscibilità alle lettere, soprattutto per chi è dislessico o ha comunque difficoltà nella lettura. Fenomeni che succedono alle persone con dislessia: la visione di ogni lettera è disturbata da quelle che la circondano e perciò i dislessici vedono lettere e parole muoversi, scambiarsi di posto, ribaltarsi, tremare, ondeggiare. È quello che gli esperti chiamano affollamento percettivo e scambio percettivo. Per cui, tanto per fare un esempio, di solito la lettera “d” ruotata a specchio verso destra diventa “b”, ribaltata verso il basso è una “p” o anche una “q” se questa viene ruotata a sinistra. Oppure la doppia “n”, somigliando molto alla “m”, viene confusa per quest'ultima lettera. Inoltre, il font Easyreading ha ampi spazi tra le lettere e tra le righe (le interlinee). Le frasi risultano così più ariose e l'occhio “respira”. Questo carattere ha incontrato l'apprezzamento positivo della Associazione italiana dislessia, il sostegno del Ministero dell'Istruzione. Ed è stato anche sperimentato scientificamente in due ricerche, su oltre 600 allievi della scuola elementare e media, dalla dottoressa Christina Bauchmann del Centro Risorse, Clinica formazione e intervento in psicologia di Prato. «I risultati appaiono significativi da un punto di vista sia statistico che clinico. Easyreading può essere considerato un valido strumento compensativo per i lettori con dislessia e un font facilitante per tutte le categorie di lettori - ha scritto l'esperta nella ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Dislessia” -. I ragazzi dislessici riescono a leggere più velocemente, commettendo meno errori se il testo è presentato in Easyreading; di conseguenza fanno meno fatica. Così un ragazzino dislessico può ridurre il divario tra la sua velocità di lettura e quella dei suoi compagni». Un modo molto semplice di andare incontro ai nostri bambini. A scuola, prima delle regole e delle nozioni, mettiamoci il giusto carattere! 


Condividi su: