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Soluzioni per il cerchio alla testa

Ricerche e innovazioni tecnologiche danno risposte diverse. Difficile però dare sollievo a due miliardi e mezzo di persone che ne soffrono

Gio 03 Lug 2014 | di Angelo Nardi | Salute
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Si dice “mal di testa”, ma si tratta di una miriade di affezioni completamente diverse tra di loro. Diverso il peso spossante, caso per caso. Diversa l’intensità del malessere. Diverse le cause. Tutte però, a diverso titolo, invalidanti. D’altra parte il mal di testa è entrato anche tra gli interessi dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo l’Oms, oltre due miliardi e mezzo di persone ne soffre. Un malessere, quindi, che non dipende da latitudini della Terra o da livelli di crescita economica. Semplicemente, è più diffuso del mal di denti. Le ricerche si sono concentrate su cefalea a grappolo ed emicrania, per prevenirne gli attacchi. Dopo anni di osservazione attraverso i sistemi di neuro imaging si può vedere meglio cosa succede nel cervello quando il paziente soffre di questo malessere. Di qui la delineazione di cure personalizzate. La buona notizia farmaceutica arriva col topiramato. È stato commercializzato qualche anno fa: deriva dalla più recente tossina botulinica in campo farmacologico.

NEUROSTIMOLAZIONE
Un altro sistema consiste nella neurostimolazione. Si tratta di stimolatori non chirurgici, come ad esempio il dispositivo GammaCore. La sollecitazione arriva al nervo vago nel collo. In questo modo si ferma immediatamente l'attacco derivato da una sorta di scarica elettrica impropria che deriva dal sistema nervoso.

IL CERCHIETTO
Tra i sistemi innovativi è stato sperimentato anche il cosiddetto "cerchietto per i capelli". Si tratta di un’innovazione assoluta come strumento a cui è stato dato il nome: Cefaly. Si pone sulla fronte per 20 minuti ogni giorno. Questo, per 4 mesi. Con questa stimolazione elettrica si esercita quello che è stato paragonato a una dimensione di "ipnosi" del trigemino iperattivo. Le ricerche danno rilevanza al fatto che, stando alle dichiarazioni degli ammalati, c’è una significativa riduzione del numero di giorni di mal di testa. Ebbene, il 40% dei pazienti ha dimezzato il numero degli attacchi, ma anche di analgesici consumati.

IN ITALIA POCA CEFALEA DA STRESS
Va anche detto che l’Italia è molto più attenta al problema rispetto al resto d’Europa. A dirlo sono ricerche dell’Università di Parma e Palermo. In Italia, abbiamo una delle più basse percentuali di cefalea da stress: il 19,4%, inferiore alla media delle altre nazioni europee e molto più simile agli Stati Uniti. Il punto di riferimento è la PACE Study, una grande ricerca effettuata tra il 2008-2009 ed aggiornata ogni anno. Secondo questa ricerca base su campione statistico, il 52% delle donne e il 42,8% degli uomini soffre di mal di testa. Un numero davvero impressionante. Ma c’è un dato ancora più complessivo che individua le persone che almeno una volta nella loro vita hanno sofferto di mal di testa. Sono il 75,8% delle donne ed il 60,6% degli uomini. Un dato impressionante se si paragona ai dati europei dove la media è del 30,1% nelle donne e 12,1% negli uomini. Ma va anche detto che, relativamente all’emicrania, le ricerche sono in numero inferiore e di minore attenzione rispetto a quelle italiane. Ma anche Oltralpe i dati sono comunque da Guinness dei primati in fatto di malesseri o malattie. Se nel resto d’Europa esistono meno studi epidemiologici per la cefalea di tipo tensivo, il dato è comunque controverso e soggetto a interpretazioni, sia statistiche che di politica sanitaria. Il mal di testa coinvolge il 74% in Danimarca e 38% negli Stati Uniti. Le donne, sempre, più colpite dei maschi. Ma la differenza è meno incisiva che in Italia. In Danimarca le donne con mal di testa sono all’86% contro il 63% degli uomini. Negli Stati Uniti le donne sono al 42% contro il 36%.

ALLARME BIMBI
Ma l’allarme mal di testa arriva anche dai piccini. A dirlo una ricerca dell’Istituto Bambino Gesù, per cui anche il mondo dell’infanzia è colpito da mal di testa. La percentuale è di 8 bambini su 100, secondo i risultati presentati dagli esperti del Centro Cefalee dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il disagio a volte è incomprensibile al mondo adulto perché espresso attraverso pianti e capricci.
Quindi se esistono diverse tipologie di mal di testa, esistono diverse cure. Elementare. Ma esistono anche diverse fasce generazionali che ne soffrono. Quindi la cura si differenzia non solo per cause, ma per età e problemi di salute annessi. Come per il resto della medicina, segue una tendenza a personalizzare. Quindi per ogni mal di testa di cui soffri devi trovare la cura specifica. E per due miliardi e mezzo di persone che ne soffre non è facilissimo trovare i rimedi che vadano bene per tutti.      

INDIVIDUARE LE CAUSE PROFONDE
Il mal di testa è uno dei sintomi più frequenti di tanti problemi di salute. Quando questi vengono esclusi il mal di testa rimane comunque un’importante spia di allarme che ci informa che qualcosa da qualche parte non va. Non basta dire stress, occorre analizzare la qualità della vita, per esempio il rispetto reale nelle relazioni, ecc.            


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