acquaesapone Salute
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Tintarella mon amour

La dieta pro abbronzatura: sotto con carote e spinaci, al bando fritti e superalcolici

Gio 03 Lug 2014 | di Claudio Cantelmo | Salute

È l’obiettivo dichiarato di oltre quattro italiani su dieci che, a estate ormai inoltrata, si espongono stoicamente al sole per far assumere alla loro pelle il sospirato colore ambrato.
L’abbronzatura raccoglie la maggioranza di adepte proprio fra le donne (53%), preferibilmente tra i 18 e 24 anni (66%). È quanto emerge da un rapporto targato Coldiretti e divulgato lo scorso giugno sulla base di una indagine Gfk Eurisko, dalla quale viene fuori tuttavia che esiste e resiste una minoranza, neanche troppo trascurabile, di gente che si rifiuta di piegarsi all’effetto scurente dei raggi estivi, e non teme di esibire una pelle color latte anche in pieno luglio, mentre oltre un italiano su cinque (22%) può a buon titolo definirsi stakanovista del solleone sotto i cui dardi afferma di stendersi, senza remore, anche per cinque o più ore al giorno.

LA DIETA CHE AIUTA
L’alimentazione può rappresentare un’angolazione abbastanza originale dalla quale approcciare lo “scottante” tema: una dieta adeguata può aiutare certamente a catturare i raggi solari, ma può anche contribuire a difendere l’organismo dai rischi ai quali viene sottoposto per l’esposizione ad elevate temperature. Il corretto nutrimento per favorire un’abbronzatura sana e naturale si fonda sul consumo di cibi ricchi in Vitamina A, elemento che favorisce la produzione della melanina, pigmento che dona il classico colore scuro alla pelle.
Sul gradino più alto del cibo amico della tintarella troviamo indiscutibilmente la carota: l’ortaggio caro ai conigli contiene infatti ben 1.200 microgrammi di Vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile, ovvero commestibile. Medaglia d’argento per gli spinaci, che ne hanno circa la metà, a pari merito con il radicchio, mentre la terza piazza è appannaggio delle albicocche. Immediatamente dopo, ed in sequenza, troviamo cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni.
Ma non sono solo i cibi ricchi di vitamina A ad essere dei preziosi alleati per la nostra epidermide: non basta infatti scurirsi, ma occorre che la pelle conservi tutti gli elementi nutritivi per mantenersi elastica e luminosa. Anche se la vitamina C tende a rallentare l’abbronzatura, è meglio integrarla nella dieta: non solo infatti alzera le vostre barriere immunitarie, ma rappresenta anche un ottimo antiossidante, in grado cioè di combattere l’invecchiamento della cute. I raggi UVA stressano il derma, e integrando con cibi antiossidanti come frutti di bosco, arance, papaya e kiwi, avrete un aiuto in più per mantenere la pelle giovane e abbronzata.
Infine dovrete cercare di tener lontani pericolosi eritemi e irritazioni cutanee: nulla come i cibi ricchi di Omega 3 sono in grado di aiutarvi. Via libera, quindi, a salmone, pesce, avocado e noci.

Via Dal Menù Estivo
La lista nera? Presto fatta: sono da evitare cibi particolarmente grassi o conditi con sughi e salse varie, i fritti, i formaggi stagionati; quelli in salamoia, bevande quali caffè, alcolici o peggio superalcolici. Ma soprattutto all’inizio della stagione è bene seguire alcune vecchie regole di buon senso nell’esposizione al sole, ovvero conoscere il proprio fototipo e utilizzare creme adeguate, soprattutto su bambini, non esporsi al sole con profumi ed essenze, utilizzare indumenti adeguati come cappelli, magliette, occhiali.                     

_____________________

Tintarella: gli alimenti migliori


Carote
1.200*
Radicchio
500-600
Albicocche
350-500
Cicorie/Lattuga
220-260
Meloni gialli
200
Sedano
200
Peperoni
100-150
Pomodori
50-100
Pesche
90
Cocomeri e Ciliegie
20-40


(*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile.

Fonte: Elaborazioni Coldiretti


Condividi su: