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Quei severi Obama...

Le regole ferree della casa bianca: da prendere a modello?

Mar 22 Lug 2014 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

Decidete voi se prenderli a modello o usarli come consolazione: se loro li educano così, chi sono io per fare meglio? Ora che Malia, la figlia maggiore di Barack e Michelle Obama, ha compiuto 16 anni, molte riviste si sono occupate di raccontare dettagli sulla sua vita e sul modo in cui viene educata a casa, anzi, a Casa Bianca, ovviamente. Le regole sono piuttosto severe, ma a me pare che i genitori presidenziali in questo caso siano più che altro costretti a mantenere un regime piuttosto stretto. Non dev'essere facile crescere, fin dall'età di sei anni, con un padre che è prima un politico famoso nel suo Paese, poi l'uomo più potente del mondo. In questa categoria rientra ad esempio la proibizione di usare Facebook: con la curiosità che incombe sugli Obama, ogni starnuto sul social network della ragazza diventerebbe un uragano su giornali e tv. Uso moderato dunque per tutti i mezzi di comunicazione: Michelle consente alle figlie di usare il cellulare solo nei weekend. Una privacy rigorosa viene adottata anche per quanto riguarda gli studi. Si sa che Malia è un'ottima studentessa, ma sui voti c'è un velo di segretezza. Anche se una volta a papà Obama è scappato di lamentarsi in pubblico per un voto buono, ma non ottimo (73 su 100...) conseguito dalla ragazza in un compito in classe di scienze. Le ritorsioni a casa pare siano state degne della crisi dei missili cubani. Alla fine Barack si è dovuto scusare in pubblico per l'invasione della privacy filiale. Per quanto riguarda studi e corsi, alla Casa Bianca vale l'usanza di moda in tante famiglie borghesi di tutto il mondo: incastrare i figli in mille impegni formativi. Flauto, danza classica, uno sport scelto dalla figlia (il calcio) e uno dai genitori (il tennis). Michelle ha assicurato che la figlia lo detestava, ma ora lo trova adorabile ed è un bene “perché i ragazzi – dice la First Lady - tendono a mollare le attività che trovano dure, ma è proprio così che imparano”.
Per quanto riguarda gli obblighi in casa, la coppia tende a cercare di imporre qualunque attività di routine in una famiglia normale, ma ha tutta l'aria di essere un'illusione. Come si fa a essere normali quando ci si sposta in aereo, elicottero, lunghe macchina con la scorta, e si vive blindati? In ogni caso gli Obama ci provano. Ad esempio, imponendo alle figlie di rifarsi il letto ogni mattina nonostante potrebbe pensarci il nutrito stuolo di persone che si occupano della quotidianità del presidente. Non è un granché come impegno, ma non si poteva mica chiedere a Malia e alla sorella Sasha di ramazzare tutta la Casa Bianca. Con ironia, la stampa Usa riporta anche il primo lavoretto estivo della ragazza: prende parte alla serie tv Extant, con Halle Berry. Insomma, non proprio la stessa cosa di portare la spesa a domicilio o lavorare in campagna, come capita a tanti ragazzi.
Per il resto a Malia tocca sopportare un padre decisamente possessivo: Michelle ha raccontato che lui si imbroncia ogni volta che lei si agghinda per uscire con gli amici. E che è stato un colpo vederla andare al ballo di fine anno indossando per la prima volta i tacchi. L'accompagnatore? Top secret. Più scanzonata Michelle, che ha scherzato in un'intervista tv: “Quest'estate Malia comincerà a guidare, pedoni attenti”. Ovviamente a farle fare pratica non saranno i genitori (altrimenti avrebbe dovuto guidare l'auto con la “P” di principiante sul vetro seguita da cinque Suv dei servizi segreti...). Infine, il capitolo tatuaggi. Qui bisogna ammetterlo: Michelle e Barack si sono superati scegliendo una linea davvero da imitare. Malia dovrà aspettare diciotto anni per avere il suo primo tatuaggio. E anche per allora i genitori hanno pronta la contromossa: “Qualunque disegno, in qualunque parte del corpo, noi due ce lo faremo identico. Ed ecco azzerato all'istante il fattore cool di qualsiasi tatuaggio”.
Glielo avrà suggerito la Cia?


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