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Il villaggio sugli alberi

Nelle Alpi Piemontesi una comunitā di persone vive sui castagni

Mer 23 Lug 2014 | di Patrizia Santo - Foto di Antonio Gregolin | Ambiente
Foto di 12

Niente asfalto, zero cemento, solo legno, foglie, terra, cielo, natura incontaminata. È il primo e finora unico villaggio sugli alberi d'Italia. Si trova in Piemonte, sulle Alpi. Vivono in casette su castagni e carpini. Dove di preciso? Preferiscono non dirlo. Non ci tengono a finire sulla stampa come strane creature e vedersi rovinata la quiete.
Le loro abitazioni sono a 6-7 metri di altezza, realizzate rigorosamente in legno, ma ben coibentate contro il freddo con materiali moderni e con le attuali tecniche della bioedilizia. Tutto nel massimo rispetto dell'ambiente, all'insegna dell'efficienza e del risparmio energetico, senza però rinunciare ad elettricità, bagno con tanto di idromassaggio, telefono, computer ed internet. Le case sono collegate tra loro con passerelle sospese tra i rami, a mo' di palafitte. Vi si sale attraverso delle scale. Per portar su la spesa usano, come le nonne di una volta, dei semplici panieri issati con la carrucola. Ma per progettare e realizzare queste dimore è servita la consulenza di diversi esperti anche stranieri, visto che è un tipo di edilizia insolito e del tutto nuovo qui in Italia.
La prima abitazione risale al 2002, poi il desiderio di vivere immersi nel creato ha contagiato altri. Ora sono 13 adulti ed una bimba nata qui. Gente normalissima, che ha scelto questa speciale “soluzione abitativa” per vivere meglio, nei ritmi naturali, non certo per fuggire dal mondo cattivo e crudele. «Non siamo “figli dei fiori” o delusi della società e tanto meno eremiti», hanno raccontato ad Antonio Gregolin, il primo e solo giornalista ad essere entrato nel loro microcosmo e ad averne svelato l'esistenza e la storia (www.storiecredibili.it). «Non passa giorno che non ricevo richieste, anche con promesse di soldi, da giornali e tv per portare troupe e giornalisti nel villaggio, persino con la “scusa” di voler verificare una storia che pare tanto incredibile. Ma non si può, queste persone non vogliono finire nel bailamme del gossip, perciò preferiscono non rivelare la località e tutelare la loro tranquillità», ci dice Gregolin. A costituire questa piccola comunità arboricola sono una coppia di biologi, un imprenditore che da qui riesce perfettamente a gestire la sua ditta di import dal Sudamerica, mentre la moglie fa la consulente ambientale, un orafo, una farmacista che è pure psicologa, una coppia di biologi ed un'altra di infermieri (lei è ostetrica) che lavorano presso un ospedale. Questi ultimi hanno assistito una vicina di albero durante il parto (naturale, nemmeno a dirlo!), facendo nascere la piccola che oggi ha quasi 9 anni. È nata su un castagno, è lei il frutto più esclusivo e prezioso di questo singolare bosco.      
 



Il web ti spiega come costruire la casa sull’albero

Realizzare una casa su un albero richiede innanzitutto un’attenta progettazione. Poi la scelta di un albero sano e robusto. Prima di tutto si prepara la piattaforma. Il piano va supportato con pali obliqui poggiati sul tronco o in verticale a mo’ di colonne piantate in terra. Se la piattaforma poggia anche su rami principali a “V” o a “L”, regge meglio. Meno bulloni si ficcano nell’albero e meglio è. Occorrono travi e travette e, ovviamente, buone tavole da trattare con materiali antimuffa. Essenziale è l’isolamenteo termico con dei pannelli coibentanti. Su internet si trovano ottime istruzioni che guidano passo passo, anche con video. Ad es. http://it.wikihow.com/Costruire-una-Casa-sull’Albero 
 



Hotel tra i rami, ma de luxe       

Le camere più belle ed esclusive del mondo in mezzo alle foreste

Se ne trovano in tutti i continenti, davvero incantevoli ed unici. Sono gli hotel sugli alberi, i “tree hotels”. Camere atipiche, ma esclusive, capanne a 5 stelle, nidi raffinati. Dai magici scenari della Lapponia, alla selvaggia Africa, dalla vicina Francia in un mini-castello di legno, agli sperduti villaggi asiatici. E ancora dagli Stati Uniti, nel verde delle foreste in faccia al blu oceanico del Sud America o della Nuova Zelanda... L'estrema naturalezza dei luoghi intatti, ospita camere e servizi de luxe. Ma i padroni di casa sono loro, gli alberi. E chi vi è stato ospite racconta esperienze speciali. I costi sono di solito in linea con quelli dei tradizionali alberghi di classe. Per un paio di settimane ad agosto, nell'Amazzonia brasiliana, l'Ariaú Amazon Towers Hotel ci ha chiesto 5.550 euro in camera doppia con pensione completa. Più economici quelli asiatici, tipo il Saaraii Village in Sri Lanka o il Manali Tree House Cottage in India: una notte, colazione inclusa, costa da una quarantina di euro in su. Presso il lappone Tree Hotel di Harads, Svezia, con un centinaio di euro ti danno una eccezionale doppia con colazione, magari dentro la stanza “Ufo”, a forma di navicella spaziale tra gli alberi. Più salati i “nidi” del neozelandese Hapuku Lodge: 950 euro a coppia per ogni notte. 

 


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