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Quelli che riciclano lo zainetto

Impazza il riutilizzo del materiale scolastico. Boom anche per web e bancarelle

Ven 29 Ago 2014 | di Giuseppe Scicco | Attualità
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Ingegnosi e risparmiatori, gli studenti italiani combattono la recessione a colpi di libri usati e zainetti riciclati. Nella scuola ai tempi della crisi non si butta via niente e, mai come quest’anno, il suono della prima campanella rivedrà sui banchi, in molti casi, il corredo scolastico dell’anno passato. Rispetto al 2013 infatti, quando il riutilizzo ammontava al 74%, uno studio del portale consumatori.it rivela che l’85% delle famiglie ha programmato di evitare, per quanto non strettamente necessario, nuove spese per penne, quaderni e zainetti che nei limiti del possibile non verranno cambiati.
Per il 62% del campione, secondo i dati forniti da Federconsumatori, a bloccare i nuovi acquisti saranno le ristrettezze economiche, il 25% perché teme di incappare nel nuovo redditometro dell’Agenzia delle Entrate, il 13% perché lo fa per prassi abituale. E allora sotto ad ingegnarsi per modificare il vecchio zaino e renderlo trendy, o rispolverare l’astuccio dei fratelli dal sapore vintage.
Lo studio di KRLS Network of Business Ethics ha poi preso in considerazione dieci oggetti tra zaini, astucci, penne, colori, quaderni, strumenti da disegno, divisa, cestini per la merenda, stivali e giubbini da pioggia: è emerso che gli italiani tendono sempre più a riciclare beni, anche usati, passando dal 56% del 2012 allo strabiliante e già citato 85% di quest'anno. Più di otto studenti su dieci, in altre parole, riutilizzano tutto quello che possono.
Ma non è solo il corredo ad incappare nella spending review scolastica: i prezzi dei libri, secondo il Codacons, hanno subìto un’impennata del 5% rispetto al 2013 e l’unica strada percorribile sembra la corsa all’usato: il 52% contro il 41% dello scorso anno manifesta la ferma intenzione di rivolgersi alla bancarella per cercare il tomo giusto, con un risparmio previsto di oltre il 50% in città come Roma e Napoli, ma anche Aosta, Pescara, Brindisi, Verona, Prato e Latina sono in prima fila nella corsa all’usato sicuro.
E se non è sempre possibile raggiungere i mercatini, c’è da giocarsi la carta del web, con la compravendita online che può assicurare risparmi anche sino al 70-80%.
Il portale Skuola.net ha una sezione dedicata per trovare il mercatino del libro usato più vicino. Ce ne sono migliaia in tutta Italia e danno la possibilità di vendere e comprare libri scolastici a prezzi convenienti: su ogni testo, infatti, a seconda dell'edizione e dello stato, sono applicati sconti sul prezzo di copertina che possono arrivare al 60%.
Per risparmiare ci si può affidare anche alle catene della grande distribuzione, che spesso offrono il servizio di vendita dei libri scolastici a prezzi scontati.
«Gli studenti e le loro famiglie si trovano a dover affrontare spese esorbitanti per acquistare il corredo scolastico, tra libri e altri materiali. È per questo - spiega Danilo Lampis, Coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti - che in tantissime città d'Italia, da Como a Reggio Calabria, da Arona a Bari, è già in funzione la raccolta dei libri».
Si tratta di mercatini fatti dagli studenti per gli studenti, estranei alle logiche di mercato o da scopi di lucro, dove si possono vendere e comprare libri al 50% del loro prezzo di copertina».
E così la scuola, suo malgrado, insegna anche a risparmiare.

 


 

Libri usati? Prova sul web

Ci sono librerie in ogni città che effettuano il servizio di compravendita dei testi scolastici; se però non avete voglia di andare in giro, preferendo risolvere il tutto via web, la soluzione può essere rivolgersi alle bacheche online. Ecco le più cliccate. 

Studenti.it (www.studenti.it)
In questo portale, forse il più gettonato, è possibile inserire i propri annunci per vendere i libri che non servono più oppure trovare i testi di cui si ha bisogno. In alternativa si può scrivere direttamente sul forum. 

Il Libraccio (www.libraccio.it)
Offre la possibilità di effettuare una ricerca in base alla propria scuola di appartenenza ed ordinare i testi direttamente online, con molte occasioni per acquistare i testi usati. Varie librerie del circuito si trovano in tutta Italia. 

ComproVendoLibri (www.comprovendolibri.it)
Nato nel 2000, il sito non acquista né vende i testi direttamente, ma è un mezzo che permette di mettere in contatto chi vende con chi cerca libri usati, senza intermediari. Occorre inserire il titolo, il codice ISBN o l'autore nel campo di ricerca: se il testo è presente verrà visualizzato in un elenco con la città in cui è disponibile. 

UniLibro (www.unilibro.it)
Offre una sezione "Usato", nella quale è possibile mettere in vendita i propri libri o comprare quelli di cui si ha bisogno, che verranno spediti direttamente a casa.

Trova-Libro (www.trova-libro.it)
Permette gratuitamente di vendere, acquistare o scambiare libri usati. Si possono cercare i testi direttamente nella bacheca o attraverso il motore di ricerca ed entrare direttamente in contatto con il venditore. 

LibroScambio (www.libroscambio.it)
È una piazza virtuale dove acquirenti e venditori possono entrare in contatto via email, senza l'obbligo di ricorrere ad un mediatore, fissando loro stessi il prezzo di vendita ed il luogo dello scambio.

Detesto (www.detesto.net)
Creato per comprare e vendere libri universitari usati. Si possono inserire degli annunci specificando il libro, l’università e il prezzo, contattare il venditore e poi incontrarsi direttamente in università per fare lo scambio. Un modo per creare un mercato di libri usati in ogni facoltà. 


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