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Groupon promette: faremo i bravi

Informazioni incomplete sugli sconti, interviene l’Antitrust

Gio 25 Set 2014 | di Armando Marino | Soldi
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Vendere un prodotto o un servizio su internet con un ampio sconto, ma a condizione che, sommando gli ordini di tanti acquirenti, si raggiunga una certa soglia di quantità di venduto. È il meccanismo alla base dell'attività di una serie di società che vendono di tutto: dalla visita dal dentista alla ritinteggiatura delle pareti di casa. Gli sconti dichiarati sono molti ampi, a volte anche del 70% e più. A portare al successo questa attività è stata una società americana che si chiama Groupon. Da osservatore dei problemi dei consumatori, avevo sentito parlare di quest'attività un bel po' di tempo prima che, dall'America, sbarcasse in Italia. E ne avevo parlato con un imprenditore italiano, che aveva bocciato l'idea, ritenendola impraticabile sul mercato italiano, a causa dell'abitudine nostrana di praticare comunque degli sconti, ma di farlo in maniera informale, dunque rendendo poco trasparente il mercato. E quindi poco allettanti gli sconti “strillati” da società come Groupon. È passato del tempo da quella conversazione e intanto Groupon si è quotata in Borsa negli Usa, rastrellando un sacco di soldi ed è sbarcata in Italia, parrebbe con un discreto successo, visto che va avanti ormai da qualche anno e ha anche degli imitatori.
Eppure qualcosa di vero nell'osservazione dell'imprenditore italiano c'è: in alcuni casi l'acquisto del prodotto scontato ha deluso l'acquirente. Sconti sbandierati come enormi, ma impossibili da confrontare con i prezzi interi per capire se la percentuale promessa corrisponde a verità. Non solo: ci sono stati casi limite di attività che hanno raccolto prenotazioni per mesi e poi sono sparite nel nulla al momento di usufruire del servizio acquistato. Altre aziende hanno messo in vendita fin troppi prodotti o servizi e fanno poi fatica ad accontentare tutti i clienti. Eppure io resto dell'idea che si tratta di un'ottima iniziativa. L'e-commerce avrà ulteriore sviluppo anche in Italia. E l'acquisto collettivo può essere un ottimo sistema per un'azienda giovane di farsi conoscere da un pubblico nuovo. Contro Groupon però c'erano troppe lamentele legate al fatto che, se nascono dei problemi con il prodotto acquistato, non è facilissimo mettersi in contatto con quacuno dell'azienda che affronta i  problemi e li risolve. Risultato: è intervenuto l'Antitrust, a cui Groupon ha promesso di adeguare l'assistenza clienti ed eliminare le offerte pubblicizzate in modo scorretto o poco trasparente. Staremo a vedere se le promesse verranno mantenute.             


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