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Il lavoro c定 quando si crede in se stessi

Avvocato, 4 figli e volontaria. Mia Caforio ci racconta il suo percorso dall段nconscio alla missione

Gio 25 Set 2014 | di Alessandra Manni | Bambini
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Mamma, Promotrice, avvocato, come riesci a coniugare tutti questi impegni?
Sì è vero, oggi sono una mamma, di 4 bimbi, sono un avvocato, con un mio studio autonomo, ed una Promotrice di Vita e Missione per Italia Solidale, sia in Italia (in Puglia a Brindisi e Lecce), sia in Africa, nella missione di Kirua Solidale in Kenya. Oggi riesco a dedicarmi a tutto questo. Ma per arrivare ad essere così mi sono dovuta impegnare enormemente nella mia vita, perché prima non ce l'avrei mai fatta!

Perché?
Anche se avevo il desiderio di avere un lavoro, una fede forte, vere relazione con i ragazzi e con le mie amiche, in realtà non avevo niente. Credevo di averlo, ma concretamente non era così. Avevo delle amicizie, ma erano tutte false; avevo un titolo lavorativo, ma non sentivo assolutamente la mia persona e le mie energie in questa professione; avevo relazioni con gli uomini, ma non erano rispettose. In realtà ero molto triste e sola: dentro soffrivo tantissimo. 

Come sei uscita da questa sofferenza?
Grazie all'incontro con P. Angelo, 17 anni fa, la mia vita è completamente cambiata. L'ho incontrato tramite mio marito: quando ci siamo conosciuti anche lui era completamente distrutto, ferito, tradito. Poi, approfondendo la proposta culturale di P. Angelo, la sua vita è migliorata piano piano. A quel punto anch'io mi sono avvicinata a questi contenuti ed ho iniziato a leggere il libro “Uscire da ogni inganno”, che è stata un'illuminazione: ho ritrovato tutto il senso del vivere, una luce nuova sulla persona e sui rapporti con la madre e con il padre. Una competenza su tutto l'aspetto della sessualità, delle relazioni deviate e le motivazioni, il passaggio all'amore, che è rispetto e scambio e di rispetto e non perdersi nell'altro. Dopo questo incontro con il libro ho cominciato a vedere ciò che avevo vissuto io nella mia vita.

Come è stato questo passaggio?
Dapprima avevo il buio, perché non sapevo come entrare nella mia storia. Mi ricordo che quando sentivo P. Angelo parlare non capivo niente, perché io credevo di essere qualcuno, di avere qualcosa, ma sentivo anche che il mio mondo era perfetto fuori, ma dentro era vuoto, sofferente. Solo la carità mi ha aiutato a fare questo passaggio. Avevo nel cuore di fare un'adozione, ma, facendo il praticantato per avvocato, non ero sussistente. Allora P. Angelo mi diede il modo di muovere le mie energie: se avessi fatto in modo che 40 persone avessero comprato il libro “Uscire da ogni inganno”, avrei avuto la mia adozione a distanza. Io, con luce sulla mia storia e sulle mie debolezze, spinta da un amore grande, mi sono aperta alla carità verso gli altri e sono riuscita a vendere 40 libri ed ho fatto la prima adozione a distanza, che sono sempre riuscita a mantenere. Questa esperienza di rinascita che stavo facendo mi ha aiutato piano piano anche nel mio lavoro di avvocato.

Come la tua professione ha beneficiato di questa riscoperta delle tue energie?
Mi sono accorta di come, lavorando per i vari studi legali, io non fossi considerata, anzi ero proprio sfruttata, anche sessualmente: nel senso che mi vedevano come un oggetto e non come una donna. Da lì mi sono staccata da tutte le dipendenze, non ho più seguito il lavoro, ma me lo sono creato, e sono riuscita ad aprire un mio studio autonomo. Ed anche il mio modo di essere avvocato è cambiato. Vedevo che tutte queste persone che si rivolgevano agli avvocati erano vittime di un sistema che non li rispettava minimamente. Ho capito allora che prima dovevo essere una Promotrice di vita per vedere e rispettare veramente chi si rivolgeva a me, e non ridurre tutto ad una questione di soldi o di mio rendiconto.

E così adesso come lavori con i tuoi clienti?
Molte persone vengono da me per le separazioni e buttano sul partner solo accuse negative e di rancore. Io invece li riporto alla loro storia, alla loro persona, al loro rapporto, li faccio comunicare e relazionare, e molte di queste coppie non hanno avuto più bisogno di un avvocato. Molte cause infatti sono messe in piedi proprio per una difficoltà che le persone hanno nel vedersi, nel cogliersi e nel relazionarsi. Quindi, quando una persona li aiuta a entrare nella loro storia, a riscoprire le loro energie ed esprimerle nella luce e nella carità, queste persone poi sono in grado di relazionarsi: affrontano le liti in maniera diversa ed arrivano ad una vera pace. 

Hai rivoluzionato il tuo modo di essere avvocato, quindi...
Che ci sia o no la crisi, il lavoro oggi ha bisogno di una base diversa. Le persone hanno bisogno di ritrovare se stesse e dare un nuovo vigore alle professioni già esistenti. Se un lavoro non si basa su contenuti veri, non si esprime nella carità e nel servizio, non rafforza le energie della persona e quindi non la aiuta a portare frutti veri nella propria vita, non è un vero lavoro. Quando si vive e ci si muove con un certo spirito, non solo si trova lavoro, ma si trova la vita attraverso la carità. 

Questo lo vedi anche nella missione che segui di Kirua Solidale in Kenya?
Quest'anno ho visitato una zona dove le famiglie, sostenute dai contenuti che leggono nei libri di P. Angelo, è riuscita a risolvere anche la guerra che si facevano tra loro. Inoltre, molte persone hanno smesso di essere violente nei confronti di se stessi, bevendo o usando droghe (in Kenya c'è una droga che si chiama Mirà molto diffusa, ndr), hanno cominciato a relazionarsi realmente con la propria famiglia, e in particolare gli uomini hanno smesso qualsiasi violenza contro moglie e figli. E avendo ricevuto tanto amore, adesso si muovono per ridare questo amore: hanno trovato 15 loro amici che sono diventati nuovi donatori e stanno salvando altri bambini sofferenti nelle altre missioni di Italia Solidale nel Sud del mondo. Ci sono altri 150 bambini che rischiano di morire nella missione che seguo e spero che gli italiani che leggano si facciano toccare da questa mia esperienza, perché può essere la loro, e si aprano alla carità per salvare la vita di un bambino, ma prima di tutto la propria. 

 


 

LAVORO O VOLONTARIATO?

Mia Caforio, lavora come avvocato ed è volontaria di Italia Solidale. Insieme ad alcuni imprenditori, professionisti e volontari, parteciperà agli incontri di orientamento per sostenere i giovani nelle loro energie personali e scoprire la propria vocazione professionale, per partecipare inviare una mail ad: alessandra@mediumsrl.it scrivendo in oggetto 'orientamento'.

 


 

QUANDO IL LAVORO NON MANCA NEANCHE IN AFRICA...

Creazioni con perline, allevamento di polli e di maiali, e attività culinarie: queste sono  le  attività che le famiglie kenyote di Kirua Solidale - Italia Solidale hanno creato grazie al contributo ricevuto dall’adozione a distanza con Italia Solidale. Basta dipendenza, sfruttamento e assistenzialismo: le famiglie sperimentano le proprie energie personali, amano i loro bimbi e non dipendono più dalle ONG. Sperimentano la loro dignità e la testimoniano agli altri: anche le famiglie di Kirua Solidale hanno trovato 15 loro amici che hanno attivato una loro adozione a distanza.

 


 

DIVENTARE PROMOTORI

Chiedi direttamente a Mia informazioni su come diventare Promotore scrivendole a: m.caforio@italiasolidale.org. In mezzo al vuoto lavorativo e spirituale che coinvolge in particolare i giovani, l’esperienza di volontariato con Italia Solidale è una via concreta per tirare fuori la potenzialità personale e uscire dalla negatività dirompente. La scuola per diventare Promotore inizierà a novembre 2014. Sono circa 3 le lezioni al mese, che si possono seguire anche tramite internet, ma almeno una volta al mese è richiesta la presenza in sede. Info: www.italiasolidale.org - 06.68.77.999.


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