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Adriana Volpe: alla larga dai criticoni!

La tenacia della showgirl che con la maternità ha scoperto una nuova energia

Ven 24 Ott 2014 | di Giuseppe Stabile - zonastabile@ioacquaesapone.it | Zona Stabile
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Il volto di Adriana Volpe entra nelle case degli italiani ogni giorno attraverso lo storico programma televisivo “I Fatti Vostri”, ma è ben noto anche a tanti italiani che ne ammirano la bellezza e la sensualità.

Da molti anni appari in tv e sulle pagine delle riviste. Ritieni che il pubblico ti conosca per quello che sei veramente?
«Ritengo di sì, non ci sono molti lati nascosti di me, giacché ho sempre condiviso la mia vita privata con il pubblico. Non rendo la vita facile ai paparazzi, ma non li temo e non mi arrabbio con loro se mi fotografano mentre sono al ristorante o al mare con mia figlia». 
 
La notorietà è più un peso o una soddisfazione?
«Non vedo nessun lato negativo nell’essere una persona nota e non c’è nessun peso da sopportare. Forse ne soffrirò quando sarò in declino e nessuno mi riconoscerà più! Ma quando si lavora ogni giorno con serietà davanti al pubblico, tutto ciò che arriva è benvenuto. Non capisco chi si lamenta della notorietà: dobbiamo ringraziare Dio se la gente ci riconosce e ci manifesta il loro affetto. Se non ci apprezzasse nessuno, come lavoreremmo?».

È sempre più difficile trovare persone soddisfatte di sé e grate per ciò che hanno.
«La gratitudine è fondamentale, ma è un valore trasmesso soprattutto dalla famiglia, come hanno fatto i miei genitori con me. Una parte rilevante del nostro modo d’essere è il risultato delle esperienze familiari, ma è importante anche il carattere personale. Alcuni sono più timidi e vanno avanti a piccoli passi, altri sono più aggressivi e irruenti».

Come descriveresti il tuo carattere?
«Faccio parte della schiera degli aggressivi: sono molto testarda e quando intraprendo un progetto non mollo mai. Ad esempio, da poco mi sono laureata a pieni voti in Lettere, riprendendo gli studi universitari che avevo abbandonato da ragazza: non potevo lasciare in sospeso una cosa del genere. Per me è importante fare il massimo in ogni circostanza: non voglio essere perfetta, ma la sera sono serena solo se ho fatto tutto quello che potevo».

Sei stata così determinata sin da bambina?
«Sono sempre stata molto estroversa, manifestando liberamente pensieri, sogni e aspirazioni. Cercavo di captare i consigli degli altri, anche se ho sempre ragionato con la mia testa. Soprattutto, ho sempre sognato in grande. È fondamentale che i genitori non tarpino le ali ai propri figli, lasciandosi stupire da loro! Mai scoraggiarli, anche se i ragazzi dicono cose che sembrano esagerate». 

Hai stupito i tuoi genitori?
«Eccome! Dopo il liceo scientifico, loro si aspettavano una figlia avvocato, ma io volevo realizzare i miei sogni. È stato difficile, anche perché a Trento, la mia città natale, negli anni Ottanta non c’era neanche un teatro e il mondo dello spettacolo, per cultura e tradizioni, non era molto considerato. Ogni giovane deve avere delle passioni e la voglia di mettersi alla prova. Nel contesto attuale così difficile è indispensabile che almeno in famiglia i ragazzi siano aiutati a rafforzarsi e trovino chi li incoraggia». 

Come aiutare i nostri giovani a rafforzarsi?
«I ragazzi devono essere molto sostenuti, aiutandoli a essere competitivi e a tirar fuori la grinta che hanno dentro. Dal canto loro, è necessario che i genitori comprendano che i figli devono camminare con le proprie gambe e usare la propria testa. La fede è un altro dono fondamentale che dobbiamo trasmettere ai nostri ragazzi, per garantirgli un’identità forte che li accompagnerà nel corso di tutta l’esistenza».

Quattro anni fa ti sei risposata e sei diventata mamma. Com’è cambiata la tua vita?
«Il rapporto con mio marito Roberto è molto importante, anche se lui lavora in Svizzera e per il momento ci vediamo solo il fine settimana. L’arrivo di mia figlia Gisele tre anni fa ha rappresentato una svolta nella mia esistenza: sono cambiata, faccio dei sacrifici contenta e con slancio, tutto mi sembra migliore. Con lei ho scoperto delle energie che non pensavo di avere: prima, alla fine della giornata ero stanca, oggi non mi fermo neanche quando torno a casa dopo tante ore negli studi televisivi. Auguro a tutti di avere la gioia di un figlio perché completa l’esistenza; chi non può averne, si impegni per trovare ugualmente il modo di amare tanti altri bambini». 

Come andò il tuo primo burrascoso matrimonio durato solo quattro mesi?
«Ero giovane e presi una decisione avventata, sposando un uomo che avevo appena conosciuto. È durato pochissimo: non era la persona giusta per me e le mele marce vanno recise subito. Però non ne ho sofferto, anche perché ci sposammo solo in Comune: c’è sempre Dio che vede e provvede!». 

Indossi sempre un braccialetto con una medaglietta raffigurante la Madonna e nel tuo camerino vedo alcune immagini sacre. Che posto occupa la fede nella tua esistenza?
«Credo che non siamo soli, c’è la mano del Signore che ci aiuta nel nostro cammino. Con questa prospettiva tutto diventa meno faticoso: ci imbatteremo sempre difficoltà, inciampi e cadute, ma in due è più facile. La Fede è un dono grande che va vissuto anche con il sostegno della comunità parrocchiale; la preghiera per me è importante, soprattutto come forma di ringraziamento per tutto ciò che sono e ricevo. In particolare, con Maria ho un rapporto più personale. Lei è la madre di tutti noi: chi può proteggerci ed amarci più di una mamma?».

Non ravvisi un po’ di incoerenza tra i valori che professi e alcune scelte artistiche fatte in passato, come il tuo famoso calendario senza veli del 2004?
«Non trovo incoerenza, perché ho fatto sempre tutto a testa alta e con convinzione. Con gli occhi di oggi non rifarei alcune delle scelte compiute da giovane, ma sono serena perché allora ero certa di fare la cosa giusta. Riguardo al calendario, in quel momento essere chiamata per quel tipo di lavoro rappresentava una sorta di consacrazione tra le attrici più belle e importanti. Oggi sarei ridicola, ma non si possono giudicare le scelte fatte in un passato quando valevano parametri diversi».

Il pericolo di giudicare gli altri è sempre in agguato!
«Giudicare è sbagliato. Io non so qual è la sottile linea che divide ciò che è buono e lecito da quello che non lo è. Su questo sono sempre stata di ampie vedute e diffido di chi è troppo criticone e addita gli altri, dicendo ciò che è giusto fare. L’importante è vivere serenamente il proprio presente e impegnarsi per un futuro rispettoso di sé e degli altri. Sforziamoci di essere onesti e di coltivare buoni propositi: nel tempo cercheremo di realizzarli e di migliorarci. Ci hanno bacchettato da sempre, ora c’è anche la Merkel a farlo: basta!».           
                                                   


DA MODELLA A CONDUTTRICE TV
Adriana Volpe nasce a Trento il 31 maggio 1973. Figlia unica, inizia la carriera come modella e nel 1992 debutta in Rai partecipando a tre edizioni del programma “Scommettiamo che?”. Trasferitasi a Roma dove tuttora risiede, dopo aver recitato nei film “Viaggi di nozze” di Carlo Verdone e “Croce e Delizia” di Luciano De Crescenzo, nel 1999 approda alla corte di Michele Guardì, storico autore e regista Rai, partecipando ai programmi “Mezzogiorno in Famiglia” e “Mattina in Famiglia”. Insieme a Giancarlo Magalli e Marcello Cirillo conduce dal 2009 “I Fatti Vostri”, in onda dal lunedì al venerdì alle 11:00 su Rai2.

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