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Il fascino del complotto

Nella preistoria salvarono l’uomo, ora li vediamo ovunque e sono potenzialmente devastanti

Ven 28 Nov 2014 | di Claudio Cantelmo | Attualità

Il riscaldamento globale? Una balla per impedire lo sviluppo del Terzo mondo. I vaccini? Non servono a niente, anzi fanno male ai bambini. Non siamo mai andati sulla Luna e le Torri Gemelle le hanno fatte cadere i Servizi Segreti americani per demonizzare l’Islam. Ma perché vediamo complotti ovunque e, soprattutto, perché tanti sono disposti a crederci? 

La maledizione dell’undici
Un esempio per tutti è proprio riferibile al drammatico attentato dell’11 settembre 2001. Oltre ad essere un complotto interno americano, si può leggere su blog particolarmente “ispirati” che è tutto un supremo tributo al numero 11, somma rappresentazione dell’illuminazione e dell’ottica visionaria e millenaristica. State a sentire: New York City ha 11 lettere, Afghanistan pure, Ramsin Yuseb, il terrorista che aveva minacciato di distruggere le Torri, ha undici lettere, George W. Bush uguale, le due torri gemelle formavano un 11, New York è l'undicesimo stato degli Usa, il primo aereo schiantatosi contro le torri era il volo numero 11, questo volo portava 92 passeggeri e 9+2 fa 11, il volo 77 che si è pure schiantato contro le torri portava 65 passeggeri (fate voi 6+5), la data 9/11 è uguale al numero d'emergenza americano 911, la cui somma intera dà 11. Il totale delle vittime di tutti gli aerei dirottati è di 254 (2+5+4…), l'11 settembre è il giorno 254 del calendario annuale (sempre somma 11). Terrificante, vero? Calma. In realtà “New York” ha 11 lettere se le si aggiunge “City”, e non si sa perché lo si debba fare; Afghanistan ha sì 11 lettere, ma i dirottatori venivano dall'Arabia Saudita, dall'Egitto, dal Libano e dagli Emirati Arabi; Ramsin Yuseb ha 11 lettere, ma se invece di Yuseb si fosse traslitterato più correttamente Yussef il giochino non avrebbe funzionato, George W. Bush ha 11 lettere solo se si mette la "middle initial" (perché??), le torri gemelle disegnano un 11, ma anche un “due” in numero romano, il volo 77 non ha colpito una delle torri bensì il Pentagono e non portava 65 ma 59 passeggeri, il totale delle vittime non è stato di 254 bensì 265, e così via. Però, ammettetelo, era così suggestivo…

Ha salvato l’uomo primitivo
Una ricerca del MIT (Massachusetts Institute of Technology) spiega come all’inizio il culto del sospetto sia stato fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’uomo preistorico. Il nostro antenato dell’Età della pietra, sentito un fruscio dietro il cespuglio, aveva due alternative: fuggire al solo sospetto di un leone o una tigre o bighellonare, pensando che fosse il vento o il comparozzo con cui farsi una bevuta. Superfluo sottolineare come fosse più saggia la prima pensata. Per molto tempo, nell’evoluzione faunistica terrestre, siamo infatti stati prede, non cacciatori: era essenziale – spiegano gli scienziati – interpretare segnali esterni quali un ramo spezzato, un rumore, come una possibile minaccia. Guardarsi le spalle, insomma, perché chi era più sospettoso aveva più chanches di sopravvivenza. Ma ora si esagera. È pur vero che i complotti esistono dall'alba dei tempi (l'omicidio di Giulio Cesare non fu una cospirazione?), ma non si tratta di negare che le congiure siano possibili, ma piuttosto evitare che la nostra realtà sia praticamente tutta una macchinazione, passando dalla semplice suggestione ad un vero e proprio stato patologico collettivo, che in più di un’occasione ha fatto disastri planetari.

Un amico di mio zio ha detto…
Eppure la gente è avida di segreti e chi è ritenuto possederne uno acquista fatalmente una forma di potere: non importa che le cose siano vere, l'importante è far credere di sapere. Simmel, filosofo e sociologo tedesco, aveva sottolineato come questo già avvenga nei bambini, dove è sovente motivo di orgoglio e di vanto il fatto che uno possa dire all'altro "Io so una cosa che tu non sai". Lo pseudo segreto dei bambini ha effetto solo su un altro bambino, quello di molti gruppi iniziatici agisce sugli altri adulti desiderosi di condividerli, e dunque sempre pronti ad ammettere che ve ne siano. Ma perché vediamo intrighi ovunque? «Credo avvenga perché sono delle narrazioni affascinanti – ha spiegato Massimiliano Polidori, ricercatore e giornalista informatico, specialista nello smascherare le “bufale” –: sono gialli, drammi, e appagano alcuni bisogni psicologici comunissimi e perfettamente umani. Uno di questi è la necessità di trovare ordine nelle cose. Scegliere, per dire, se i terremoti capitino per caso, senza poterci fare nulla, oppure che siano causati da un'esplosione militare sotterranea in Alaska. Nella prima ipotesi l’impotenza genera frustrazione, nella seconda si ha la sensazione che ci sia un ordine, che sia possibile intervenire. E ciò è rassicurante». Allo stesso modo, non è “colpa mia” se al mio posto viene promosso il mio collega: è perché quello è massone, mafioso o degli Illuminati o dei Rettiliani.

Non sempre sono innocui
Esistono complotti inoffensivi, come quelli che riguardano il mondo della musica: Elvis Presley non è morto per un "banale" blocco intestinale, ma si è rifatto una vita lontano dai riflettori. Come Jim Morrison, Michael Jackson e Bob Marley, tutti morti per finta per chiudere una vita troppo stressante e ricominciarne una più anonima. Anche Paul McCartney è in realtà un sosia che ha sostituito l'originale, morto in un incidente stradale. Se ci limitassimo a questi, si tratterebbe in fondo di una discussione leggera che non danneggerebbe nessuno. Ma sovente si scende in fatti storici e politici, importanti e drammatici. Una delle ultime riguarda la mobilitazione per le scie chimiche, che farebbero chissà quali danni ecologici, avvelenerebbero la popolazione, favorirebbero il controllo mentale. Assieme a queste scie, oltre a composti chimici di tutti i tipi, sono sparsi nell'aria batteri, virus e piccoli animaletti robotici (dotati di batteria) che s’infilerebbero sotto la nostra pelle percorrendola dalla mattina alla sera, causando una malattia, il “Morgellons”, che avremmo contratto tutti inconsapevolmente. Prove di questo avvelenamento planetario? Nessuna, come al solito: lo dice qualcuno su internet ed il gruppo di cospirazionisti è bello e pronto. C'è chi sostiene di stare tutta la mattina con gli occhi al cielo per controllare la situazione, altri che riprendono ogni aereo che passa, altri ancora che controllano con i radar quali e quanti aerei sorvolano la propria zona. Si raggiungono poi vette di contraddizione spinta: le scie spargono virus ma anche vaccini, servono a far piovere ma anche a provocare siccità, dissolvono le nuvole ma le creano nello stesso momento. E queste assurdità distraggono da problemi ben più concreti. 

Morire di complottismo
Esistono "complottisti professionisti" che spargono allarmi e diffondono "verità", ma che hanno in realtà il solo scopo di trovare clienti per la propria attività commerciale. Questi non sono paranoici, ma semplicemente furbi venditori. Chi invece sta male all'idea di essere controllato dal nuovo ordine mondiale o perché la Terra sarà invasa da rettili alieni, di cui Barack Obama, la Regina Elisabetta e Vladimir Putin sarebbero le avanguardie, ha probabilmente alcuni lati della personalità da rivedere. 


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