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Il fascino intramontabile di Vienna

Il Palazzo, la principessa Sissi, il Danubio e una fetta di Sacher

Ven 28 Nov 2014 | di testo e foto di Simonetta Bonamoneta | Turisti non per caso
Foto di 16

Il Palazzo Imperiale, la principessa Sissi, la residenza estiva di Schonbrunn; il Danubio, una fetta di sacher da Demel, il Duomo di Santo Stefano, i valzer viennesi, la musica di Mozart. Simboli e tappe di una città elegante e senza tempo, di cui quest’anno ricorre il 150esimo anniversario del più importante e famoso viale di Vienna, la Ringstrasse, che sfoggia un’incredibile carrellata di splendide architetture, tra cui gli edifici imperiali e bellissimi parchi, testimoni di tanti avvenimenti storici. Per l’occasione, nel 2015 la città sarà in festa con numerose manifestazioni e mostre.

C’ERA UNA VOLTA UNA BELLA PRINCIPESSA…
Quale bambina di un po’ di tempo fa non è rimasta incantata dalla storia della principessa Sissi, interpretata dalla bellissima Romy Schneider, quando negli anni Sessanta “imperava” negli schermi mondiali, facendo innamorare chiunque di questo personaggio ormai mitico? Sissi, oggi più che mai, è nel cuore di tutti. Da qualche anno nel Palazzo Imperiale è stato aperto anche il Museo di Sissi o Sisi, come la chiamano amorevolmente gli austriaci, registrando negli ultimi anni più di tre milioni di visitatori di tutte le età. Possiede una raccolta incredibile di oggetti: guanti, ombrellini, ventagli, una riproduzione interna del suo lussuoso vagone-salotto di corte, la sua collezione di giochi e il necessaire da toilette, le acconciature, i gioielli, abiti da lei indossati e la copia esatta di quello bellissimo con cui venne incoronata regina d’Ungheria. Oggi visitare i Kaiserappartements in cui visse Sissi, permette di tornare con la fantasia indietro nel tempo, soprattutto grazie alla cura e al buon gusto con cui è stato allestito il museo. 

LE DUE ANIME DI VIENNA 
Vienna è un concentrato di tradizione e cultura europea proiettata verso il futuro, non dimenticando che ha due anime: quella del passato, ricca di ricordi dai fasti indimenticabili, e quella del presente, corretta, sbrigativa e naturale, ma di raffinata semplicità. Entrambe, comunque, si ritrovano nell'ovattata atmosfera dei suoi antichi caffè e delle seducenti pasticcerie, oltre che nei suoi austeri ed eleganti edifici. 
è una città che non si può conoscere veramente, attraverso i soliti itinerari preconfezionati per gruppi, e il visitatore attento capisce subito di trovarsi davanti ad una fonte inesauribile di buon gusto e ad uno dei terreni più fertili per le prospettive di un’Europa in costruzione, così da non perdere il piacere della scoperta e dell'emozione. 
I viennesi, grazie ad un insieme di circostanze fortunate, anche se la loro città fu assediata e saccheggiata, sono rimasti nelle case dei loro antenati. Ecco perché anche il centro storico di Vienna, a differenza di molti altri, è vivo ed abitato, come il primo distretto Innere Stadt, considerato Patrimonio dell’Unesco, ricco di edifici barocchi appartenuti un tempo alle famiglie aristocratiche che roteavano attorno alla dinastia imperiale, ora adibiti per lo più a sede di ministeri, ambasciate e uffici pubblici. Ma qua e là, fra le antiche e prestigiose dimore, una birreria, un ristorantino o una casa privata dal cortile misterioso, ridanno al quartiere una giusta aria “vissuta”. Quasi tutti i locali hanno una caratteristica comune: le bellissime insegne che, in uso dal XIV secolo, continuano a segnalare l’attività del proprietario. Queste testimonianze del tempo che fu anticamente sostituivano anche il numero civico, eloquenti messaggi per il viaggiatore del passato, ora tanto amate dai viennesi. Animali, motivi floreali, immagini di fantasia, simboli dei mestieri, in legno, metallo, stucco e pietra, contribuiscono ad esaltare quell'alone di magico che pervade la vecchia Vienna. Qui è possibile dormire in stanze stile viennese, ricche di legni pregiati, trine e merletti, oppure immergersi nel passato, sorseggiando un caffè e gustando una fetta di Sacher, la torta più famosa del mondo, o assaggiare i dolci preferiti da Francesco Giuseppe nella favolosa Konditorei Demel, la pasticceria di Corte, dove tutto è rimasto come un tempo. 
Non c’è da meravigliarsi, quindi, se ammirando i sontuosi saloni del Palazzo Imperiale, si può avere l’impressione di vedere, con gli occhi della fantasia, dame e gentiluomini danzare a tempo di valzer, oppure passeggiare negli splendidi giardini del parco di Schonbrunn, aspettando l’arrivo dell’imperatore e del suo seguito, con un corteo di carrozze trainate dagli scalpitanti stalloni piber. 

CAPITALE NOSTALGICA
Vienna è senz’altro una capitale impregnata di tradizione, una capitale nostalgica, ma, allo stesso tempo un’avveniristica città europea. Basta osservarne l’esempio più eclatante: il palazzo di vetro della Haas Haus costruito negli anni Novanta, ancor oggi moderno centro commerciale, che sorge proprio innanzi al Duomo di Santo Stefano, ha sconvolto non poco gli abitanti, che inizialmente hanno poco gradito la sua presenza, da tempo è in perfetta simbiosi, incastonato nel passato. Ma il fascino di Vienna non sta soltanto nell’architettura o nell’arte, quanto in qualcosa di impalpabile, di invisibile, che aleggia nell’aria: la musica. Sì, questa è una città musicale, quasi un immenso tempio dedicato alla musica, tanto da far scrivere a Mozart, oltre due secoli or sono: “Per il mio mestiere questo è il miglior luogo del mondo”. Infatti, qui il piccolissimo Wolfgang Amadeus, a soli 7 anni, stupì l’imperatrice Maria Teresa, facendo conoscere al mondo le sue straordinarie qualità di compositore e pianista.                 
Un po’ fuori città, raggiungibile con la metro, c’è l’immenso parco del Prater, con il Luna Park e la famosa Grande ruota, realizzata nel 1897 in occasione dell’Esposizione Mondiale, ormai simbolo della città. Da qui si gode un bellissimo panorama e, chi lo desidera, può concludere la serata con una romantica cena a lume di candela, mentre nei caratteristici locali può bere dell’ottima birra insieme allo stinco di maiale, una specialità gastronomica tutta viennese. L’atmosfera però si fa sempre più intensa quando la città si veste a festa. Già a metà novembre i mercatini di Natale arredano un’infinità di piazze con tipiche bancarelle allegre e fantasiose, addobbi natalizi e luminarie, dove si susseguono un’infinità di prodotti gastronomici e un “laboratorio di Natale”, in cui i bambini possono cuocere o fare arti e mestieri, creando un percorso magico ricco di allegria e di sorprese. Il mercatino più tradizionale e dal grande fascino è quello della Piazza del Municipio, con una storia risalente a più di sette secoli: ha circa 150 bancarelle, abbellito da un enorme albero e divenuto il punto di riferimento per tutta la cittadinanza, che aspetta con ansia questo evento. 

LA CASA DI CACCIA DELL’IMPERATORE
Infine, una visita da non mancare è al Castello di Schonbrunn, residenza estiva imperiale, nato come casa di caccia per l’imperatore Massimiliano II a Bella Fonte, un immenso bosco ricco di selvaggina, che l’Imperatore Francesco I e Maria Teresa d’Austria in seguito trasformarono in una faraonica dimora. Le ali laterali del castello erano dei palazzi autonomi e contenevano la Biblioteca di Corte, la Scuola d'Equi­tazione invernale, la Cancelleria Imperiale, la Pinacoteca, formando la "Cour d'Honneur", racchiusa da un insieme di porte e cancelli finemente lavorati, che ser­vivano per l'accesso alle sontuose carrozze a sei cavalli. Per capire Schonbrunn c'è bisogno però che l'immaginazione trasporti il visitatore indietro nel tempo, quando questo luogo era punto d’incontro per dame e cavalieri, cortigiani, carrozze tirate da cavalli impennacchiati, valletti, camerieri, venditori di fiori e ancora, sarti, mercanti, cani da caccia: tutto quel movimento che nel secolo XVIII fece del castello il luogo dove si svolgeva ogni forma di vita raffinata, proprio come a Versailles, e a cui l'occhio del mondo di allora guardava non senza una punta d'invidia. I tesori d’arte sono numerosissimi e non basta una giornata per ammirarli tutti. Nella Sala dei Cavalli ci si immerge nella vita aristocratica dell’epoca, in cui il destriero aveva un ruolo molto importante. Schonbrunn ne poteva ospitare 400, insieme a numerosissime preziose carrozze personali da città, di gala, coperte, scoperte, da caccia e per lunghi viaggi. Preziosi esemplari sono conservati religiosamente nel Museo delle Carrozze: il pezzo unico è la carrozza imperiale, decorata con otto dipinti allegorici, cui fanno da cornice rifiniti lavori di intaglio.
Visitando il castello, ciò che colpisce maggiormente è il contributo personale dato dalla famiglia nell’arredamento degli interni. Nella decorazione dei locali, i temi ricorrenti non sono soltanto la rappresentazione allegorica delle note virtù della famiglia, della sua potenza e ricchezza, o la glorificazione della storia della dinastia: si vuole sottolineare l’idea della famiglia e della madre “comune”. 
Insomma, Schonbrunn, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1996, incorpora quel miscuglio di fasto e intimità, di urbano e ruralità, che ha sempre caratterizzato il modo di vivere viennese.                          

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