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Ladri di rame, ladri di tempo

Record di ritardi dei treni determinati dalla sottrazione del rame

Mer 07 Gen 2015 | di Armando Marino | Soldi
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Notizie che trovano briciole di spazio nelle cronache: "Gang ruba il rame, danni alla centrale elettrica". Ma il fenomeno è imponente e meriterebbe un'attenzione ben maggiore di quella che gli dedichiamo. La risalita delle quotazioni del metallo che ha mille impieghi commerciali è andata avanti per anni, rendendo conveniente rubarlo da impianti elettrici che spesso sono all'aperto, in luoghi isolati e completamente alla mercé di chi vuol servirsi come a un bancomat. Un affare che richiede un po' di lavoro e di organizzazione, ma che rende e soprattutto è reso più appetibile dalla sostanziale impunità. Si tratta di rubare materiale praticamente non protetto, per cui senza nemmeno lo scasso, è difficile venir beccati e, quando accade, è difficile finire in prigione. Per capire meglio quanto è importante e imponente il fenomeno, e quanto riguarda le nostre vite di tutti i giorni e i nostri consumi, basta andare a vedere i dati raccolti da un apposito Osservatorio presso le Ferrovie dello Stato. Nel periodo da gennaio a ottobre 2014, i nostri treni hanno accumulato l'equivalente di 86 giorni di ritardo causato dal furto di rame lungo le strade ferrate. Nell'arco degli ultimi tre anni il conto sale ancora di più, anche perché il 2013 è stato un anno record: sommando i ritardi accumulati negli ultimi tre anni, è come se un treno partito da Roma per arrivare a Milano abbia impiegato sei mesi. Un altro limite del nostro sistema giudiziario e repressivo: fatica a reprimere fenomeni come questi, anche perché forse non è abbastanza flessibile da tenere conto non solo del peso intrinseco del reato, ma anche delle conseguenze sociali. è vero, i ladri in fondo smontano solo dei cavi in mezzo alla campagna o in qualche edificio scarsamente protetto. Poi li rivendono per due euro al chilo, il rame viene "ripulito" e torna nel circuito legale dove frutta ai ricettatori anche 8 euro al chilo. Ma le conseguenze sono molto più devastanti di quanto la natura stessa del reato faccia supporre.   


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