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Gli assenteisti

Italiani popolo di assenteisti dal posto di lavoro. Ma più di tutti i calabresi, i sardi e i bidelli liguri. I migliori sono i piemontesi

Ven 30 Gen 2015 | di Angela Iantosca | Attualità

Sarà colpa del mal di pancia, del mal di denti o dell’influenza, ma gli italiani si presentano come un popolo di assenteisti… dal posto di lavoro. Tanto assenti che il Sindaco di Locri qualche mese fa ha pensato addirittura di scrivere una lettera a Gesù per chiedere un miracolo e far guarire gli impiegati del Comune!
A darci i numeri dell’assenteismo uno studio condotto dalla Cgia di Mestre, secondo cui nel 2012 i giorni di malattia medi registrati tra i lavoratori del pubblico impiego sono stati 16,72, mentre le assenze per malattia nel settore privato hanno toccato una media di 18,11 giorni. Quindi sono stati 6 milioni i lavoratori dipendenti italiani che hanno registrato almeno un evento di malattia e complessivamente sono stati quasi 106 milioni i giorni di malattia persi durante tutto l’anno.
Dati questi che nel 2013 mostrano qualche peggioramento: secondo il Conto annuale della Ragioneria dello Stato nel settore pubblico, nel 2013 sono stati 19 i giorni di assenze retribuite. Un assenteismo del 46,3% più alto dei 13 giorni di assenze retribuite rilevate dall’indagine di Confindustria per gli impiegati nelle aziende con oltre 100 addetti (il gruppo più comparabile al pubblico impiego).
E pensate che, se l’assenteismo nella Pubblica Amministrazione si portasse ai livelli del privato, si risparmierebbero oltre 3,7 miliardi di euro. 


IL GIORNO PIÙ GETTONATO
Volete sapere quale è il giorno in cui viene presentato per lo più un certificato di malattia? Il lunedì! Oltre il 30% dei certificati medici che attestano l'impossibilità da parte di un operaio o di un impiegato di recarsi nel proprio posto di lavoro è stato presentato il primo giorno della settimana: forse per prolungare il weekend?

LA CALABRIA LA PEGGIORE
La Calabria è la regione più "assenteista" a livello nazionale. Nel 2012 ogni lavoratore dipendente calabrese è rimasto a casa mediamente 34,6 giorni. La media sale addirittura a 41,8 nel settore privato.

CHI MARINA DI PIÙ LA SCUOLA
Secondo gli ultimi dati sull'assenteismo del personale scolastico, raccolti da Tuttoscuola.com, si rileva che i bidelli liguri si assentano più di tutti gli altri, al secondo posto ci sono i milanesi. Per quanto riguarda i docenti invece la media nazionale è d 11,33 giorni l'anno: fanno meno assenze in assoluto i professori piemontesi, seguiti da marchigiani e veneti;  quelli che si ammalano di più sono i calabresi. 
La media delle assenze dei calabresi è di 15,39 giorni l'anno, mentre quella dei piemontesi è di 9,03.
Al secondo posto dopo i calabresi ci sono i sardi con 13,7 giorni di assenza l'anno e i siciliani con 13,6 giorni.
Ci si assenta di più nelle scuole d'infanzia, con 12,1 giorni di assenza l'anno, soprattutto in Calabria, in Sicilia e nel Lazio. Segue la secondaria di I° grado, con 11,9 giorni di assenza soprattutto da parte di docenti calabresi e molisani.

PIÙ ANZIANI PIU ASSENTEISTI
I lavoratori anziani, per ovvi motivi, sono più a rischio dei giovani. 
Dalla rilevazione emerge che le assenze aumentano in misura corrispondente al crescere dell'età. Se fino a 29 anni il numero medio di giorni di malattia per lavoratore è pari a 13,2, nella classe di età tra i 30 e i 39 anni sale a 14,9, per toccare il valore massimo sopra i 60 anni, con 27,4 giorni medi di assenza all'anno. 
La durata media degli eventi di malattia è, comunque, relativamente breve.


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