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Non l’Io, ma Dio!

Per aiutare gli altri occorre vedere e risolvere immaturità e disagi interiori

Ven 30 Gen 2015 | di Padre Angelo Benolli - Fondatore e Presidente di Italia Solidale | Italia Solidale

In molti ambiti del vivere è comunissimo l’errore di presumere di poter aiutare gli altri senza essere rivestiti dello spirito e della verità necessari. Quante volte la donna vuole aiutare il proprio uomo o l’uomo vuole aiutare la propria donna o i genitori vogliono aiutare i figli, ma il sostegno si rivela insufficiente, frustrante ed inutile. Allora ci si chiude, ci si adatta, ci si arrabbia o si va altrove. Facilmente s’incolpa l’altro di tutto questo fallimento. Finché nelle forze inconsce della propria vita vi sono immaturità, nevrosi, riduzioni e scollegamenti, non si potrà mai comprendere, aiutare ed amare l’altra persona. Non basta, cioè, la buona volontà per aiutare l’altro: sono necessarie tutte le forze mature dello spirito, del sesso, dei nervi e della mente della propria persona. Solo la persona matura e viva può aiutare l’altra persona.
A gennaio sono stato in India, dove ho incontrato bambini, persone, famiglie e comunità delle nostre missioni: ho visto che questi "poveri" fanno prima a liberarsi di tante sofferenze perché non hanno l'Io, ma hanno Dio! E si ritrovano nelle piccole comunità di sviluppo di vita e missione sostenuti dall'adozione a distanza con Italia Solidale. Adozioni basate sull'esperienza e sulla cultura espresse nei miei libri. Sono rientrato in Italia e mi pongo questa domanda: qui, quando tante persone cercano aiuto, cosa trovano? Spesso trovano medici e psicologi senza una sana base antropologica e religiosa o persone religiose incapaci di penetrare e risolvere i problemi reali della vita. I medici e gli psicologi, che spesso non valutano l’esistenza di Dio e dell’anima, credono di poter curare il corpo o la mente senza curare le forze del sesso o dello spirito che si connettono ad esse e che sono causa prevalente di disordini psichici e materiali della vita.
Ho fondato Italia Solidale perché ognuno di noi è chiamato alla pienezza della vita, della forza, della libertà e dell'amore, oltre ogni "Io". La tua esperienza, qualunque sia, e il tuo contributo per questo volontariato di sviluppo di vita e missione è essenziale. Diamoci una mano per formare un mondo davvero solidale.


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