acquaesapone Interviste Esclusive
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Jennifer Lawrence: L’attrice dei record d’incassi

Il Premio Oscar Jennifer Lawrence, seconda donna più pagata di Hollywood, torna al cinema

Ven 30 Gen 2015 | di Alessandra De Tommasi | Interviste Esclusive
Foto di 12

Ad un passo dalla vetta? Sì, ma solo nella classifica di Forbes delle attrici più pagate di Hollywood nel 2014, che piazza Jennifer Lawrence al secondo posto dopo la collega Sandra Bullock. Ma solo per quanto riguarda lo “stipendio”, perché la Lawrence sugli incassi è imbattibile: i suoi film nell’anno appena trascorso hanno fruttato 1,4 miliardi di dollari! Insomma, la biondina 24enne, tra successi al botteghino e Premio Oscar, si è conquistata un posto privilegiato nell’Olimpo delle star, tanto che anche il suo conto in banca se n’è accorto, considerando i 34 milioni di dollari guadagnati di recente. Il merito del successo planetario va alla spontaneità con cui vive il talento davanti alla macchina da presa, quasi inconsapevole di essere l’artista più corteggiata del pianeta. Perfettamente in equilibrio tra pellicole indipendenti e ruoli da blockbuster, piace ai critici e al pubblico. E come potrebbe essere altrimenti? Se ha voglia di pizza o sta per farsela addosso per la tensione lo dice apertamente e non importa se si trovi con la mamma su un tappeto rosso o sul divano di casa. Durante le premiazioni le succede di tutto: ha perso la gonna prima di salire sul palco a ritirare il Screen Actors Guild Awards (SAG) ed è caduta sugli scalini dell’Academy Award. Per non contare le volte in cui è inciampata o ha fatto linguacce sui red carpet. A lei non importa e neppure a Katniss, l’eroina della saga di “Hunger Games”, uscito nelle sale lo scorso novembre, il terzo capitolo cinematografico della saga, come d’altronde aveva già spiegato alla stampa al Festival Internazionale del Film di Roma.  

Milioni di ragazzi in tutto il mondo la considerano una fonte d’ispirazione…
«Quando ho letto per la prima volta il romanzo “Hunger Games” ero felice che questo personaggio fosse preso a modello. Ho preso seriamente la responsabilità che il ruolo comporta».

Qual è stato il riconoscimento che l’ha resa più orgogliosa?
«Ricevere il Premio Marcello Mastroianni alla 65° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è stato il momento più bello della mia vita. Mi ha emozionata più dell’Oscar, che, per inciso, non mi ha affatto cambiata, sono grata e felice di essere rimasta quella di sempre».

Nessuna pressione extra?
«Quando tutti parlano di pressioni mi mettono addosso il dubbio che debba iniziare a sentirle. A me piace questo lavoro, adoro fare film e ho sempre scelto i copioni in base alla sceneggiatura e ai personaggi, non faccio attenzione al quadro generale. Se lo facessi mi verrebbe un grande mal di stomaco. Ecco perché non leggo quello che scrivono sul mio conto».

Lei ha spesso fatto riferimento in passato ai canoni di bellezza imposti da Hollywood e si è sempre rifiutata di adattarsi. È lo stesso anche ora?
«Non sapevo cosa fosse una dieta prima di recitare. Ero piccola quando mi hanno consigliato di perdere peso e mi si è spezzato il cuore perché mi hanno fatto sentire grassa anche se invece ero a mio agio con me stessa».

Di quali canoni stiamo parlando?
«C’è quest’idea del corpo perfetto con cui si fa pressione alla gente. Il pubblico si paragona alle celebrity, ma loro hanno un personal trainer, uno stile di alimentazione sano e… Photoshop. Io sono stanca delle diete e di sentire dire ad una donna che è cicciona. Dobbiamo cambiare il modo in cui vediamo la bellezza».

Quanto le somiglia Katniss?
«Mi identifico molto con Katniss, la protagonista di “Hunger Games”, e nel momento in cui lei fa ritorno al Distretto 12 si sente un’aliena, la vedono diversamente anche se lei non sente di essere cambiata».

Ha paura di restare intrappolata in questo personaggio?
«Per un attore cambiare e crescere assieme ad un personaggio è un’opportunità rara. Spero di continuare a farlo: Katniss è strepitosa anche quando è totalmente spezzata da quello che viene obbligata a fare… Mi permette di usare lo strumento più importante per chi fa il mio lavoro, l’immaginazione». 

 


 

L’ANTIDIVA

Ha conquistato il Premio Oscar nel 2013 con “Il lato positivo”, ma c’era già andata vicino con la nomination per “Un gelido inverno”. Un talento precoce quello di Jennifer Shrader Lawrence, classe ’90, originaria di Louisville, nel Kentucky. La fama è arrivata quando mamma e papà l’hanno accompagnata a New York per trovarle un’agenzia che la rappresentasse. Dopo qualche particina in tv, ha debuttato con la Basinger e la Theron in “The Burning Plain”. Dopo “X-Men” è stata ingaggiata come protagonista nella saga “Hunger Games”. Il secondo film sarà presto disponibile in versione home video su distribuzione Universal. Il terzo film, “Hunger Games – Il canto della rivolta parte 1”, è uscito lo scorso novembre.


Condividi su:
Galleria Immagini