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Brighton: una città sorprendente

La più Bohemien delle città inglesi

Gio 26 Feb 2015 | di Testo e foto di Simonetta Bonamoneta | Turisti non per caso
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Quando si parla d’Inghilterra, i più pensano immediatamente a Londra. Ecco perché buona parte dei turisti, per entrare maggiormente nello spirito anglosassone, vanno a trascorrere le loro vacanze nella capitale. Così è successo anche a noi. Ma non questa volta che abbiamo pensato bene di esplorare le contee meridionali, a cominciare dalle bianche scogliere di Dover alla suggestiva costa del Dorset, fino al promontorio ventoso di Land’s End. Un susseguirsi di spiagge d’avorio, vivaci centri marini, lungomari eleganti, pittoreschi villaggi di pescatori e spettacolari scogliere. Una base ideale per esplorare tutta la regione è costituita dalla splendida cittadina di Brighton. La più bohemien delle città inglesi, fa subito immergere il visitatore in un’atmosfera di eterna vacanza. Sarà il mare, lo stile Regency dell’architettura orgogliosamente conservata, le tipiche “lanes” con i loro negozi di antiquariato, famosi in tutto il mondo, insoliti e sorprendenti per le cose strane che vi si vedono; sarà per le piazzette nascoste, ma qui ci si sente presi totalmente dal fascino di questa particolare cittadina. Tutto è a portata di mano: non si deve far altro che andare in giro ad esplorare, passeggiando tra caffè, pub, ristoranti e cogliere il meglio di questa inconfondibile e allegra comunità, ricca di attrazioni tutto l’anno, con una vita notturna vibrante. 
 
VILLAGGIO DI PESCATORI 
Brighton nasce come villaggio di pescatori e il nome deriva da Brighthelnstone ma, intorno al 1754, le teorie del famoso dottor Richard Russell che sperimentava l’effetto dell’acqua del mare sulla salute dell’uomo, fecero affluire molti turisti per fare qui i bagni di salute. Così, nella cittadina, mentre gli uomini andavano a pesca, le donne si occupavano dei bagnanti provvedendo, con un carrozzone tenuto da un cavallo, a far cambiare le signore sulla riva del mare dopo il bagno di salute. Naturalmente uomini e donne stavano separati. Queste assistenti si chiamavano “pipper” e la più famosa fu Martha Gunn, un’irresistibile simpaticona che si fece molto ben volere dal principe Reggente; si può dire che si instaurò quasi un’affettuosa amicizia tra i due, tanto che lui le regalò dei soldi per comprare una casa e vivere più decorosamente. Così il piccolo villaggio, che all’epoca si suddivideva in quartieri denominati con est, ovest, nord e sud, si organizzava sempre di più per rendere sfruttabile questa proficua attività, creando anche una pompa per portare l’acqua del mare in un edificio e fare come uno stabilimento per la salute dei ricchi, naturalmente. Ora qui si trova un pub che conserva il nome “Pump House”. 
 
IL PRIMO TRENO ELETTRICO
Un altro motivo che rese famoso e moderno questo villaggio nei primi del Novecento, fu la nascita dell’illustre cittadino Magnus Volk, l’inventore del treno elettrico. Brighton ebbe l’onore di avere il primo treno elettrico sul lungomare. Questa storica città ora annovera molti eventi che la rendono ricca di attrazioni.
Tutto questo a mezz’ora dall’Aeroporto di Gatwich e a un’ora e mezza dallo Channel Tunnel. In tutti i tempi, Brighton è stata privilegiata dai debutti di tanti personaggi che poi sono diventati famosi. L’ex Teatro “Hippodrome” ha ospitato nel 1897 il grande Lawrance Oliver quando era sconosciuto, i Beatles e i Rolling Stones negli anni Sessanta ai loro esordi. Ora purtroppo conserva solo il nome, perché fino al 2007 è stato utilizzato come centro di ricreazione per giocare il bingo: fortunatamente ha mantenuto tutte le caratteristiche dello stile dell’epoca, con le pareti in legno dai colori pastello, una capacità di 1400 posti e si spera che presto ricominci ad avere il suo originale utilizzo. 
 
SAPORE D’ORIENTE
Naturalmente non si può tralasciare di parlare del Royal Pavilion, che con il suo stile orientale trasporta il visitatore in un mondo quasi fiabesco. Questo edificio iniziò la sua storia nel 1783 come “modesta fattoria” che il principe di Galles Giorgio affittava nel periodo estivo per motivi di salute. Nel 1787 egli commissionò ad Henry Holland la costruzione di una residenza in stile classico, divenuta più tardi il Marine Pavilion, i cui interni nel 1802 vennero decorati in stile cinese. 
Nel 1811 Giorgio divenne Principe Reggente e tra il 1815-1822 John Nash ampliò la villa trasformandola nell’attuale Pavilion, con la parte esterna ispirata all’architettura indiana.
Giorgio IV regnò dal 1820 al 1830, anche il fratello Guglielmo condivise la stessa passione per questa residenza, mentre la loro nipote Regina Vittoria, trovò Brighton troppo affollata; così, dopo aver svuotato l’edificio di tutti i mobili, lo mise in vendita. Successivamente l’arredo e le decorazioni furono restituite e tra queste alcune furono concesse in prestito permanente da Sua Maestà la Regina.  
Attualmente il Royal Pavillon è un insolito museo composto da numerose sale spettacolari, come quella dei Banchetti, in cui Giorgio IV amava stupire i suoi ospiti mostrando loro l’eccezionale lampadario del peso di una tonnellata, che troneggiava a circa nove metri d’altezza: dominava la tavola di 35 posti, in cui ogni pranzo aveva in media 100 portate. Una curiosità: solo il re poteva mangiare il cigno e il suo cuoco era il celebre Marie Antoine Carème, colui che creò il celeberrimo cream caramel. 
 
A MISURA DI GIOVANE
Oltre a questo insolito Museo, Brighton deve la sua fama al turismo giovanile che qui trova un’infinità di locali notturni, pub e locali di tendenza insoliti e particolari, nei quali si possono trovare le cose più strane, dal bonsai alle scarpe in soli materiali vegetali. Insomma, Brighton è la cittadina che più si avvicina alla vita densa e frenetica della big London, con un calendario fittissimo di rappresentazioni artistiche e di spettacoli durante tutto l’anno. Quasi sempre qui si svolgono le anteprime degli spettacoli teatrali, che poi debutteranno nei teatri londinesi del West End, nello storico Theatre Royal. A maggio, inoltre, vi si svolge il Brighton Festival, il più importante festival delle arti di tutta l’Inghilterra, una manifestazione che nell’arco di tre settimane propone ben settecento eventi. Quindi, spettacoli di cabaret, avanspettacolo o teatro alternativo in decine di locali, oppure tentare la fortuna nei tre casinò. 
Purtroppo, oggi non esiste più uno dei più romantici luoghi che hanno caratterizzato Brighton: l‘antico Pier o pontile sul mare, in stile vittoriano, che con i suoi locali, tra giochi, pub e boutique, di notte tra luci e colori sfavillanti diveniva un’attrazione immancabile per tuttie il giorno ospitava centinaia di bagnanti sotto il suo lungomare. Dopo una serie di avvenimenti come il fuoco e grandi mareggiate da qualche anno non esiste più, cancellando così una romantica storia della città, ma oggi è in progetto al suo posto una imponente torre di osservazione, destinata a divenire una delle principali attrazioni di Brighton.

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