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Il mercato illegale dei farmaci

A Napoli per strada vendita abusiva di farmaci: noi li abbiamo trovati

Ven 27 Feb 2015 | di Angela Iantosca | Salute
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Sarà colpa della crisi o della povertà, eppure sempre più si diffondono fenomeni ai quali non siamo abituati, come la vendita abusiva di farmaci per strada.
Capita a Napoli, dove il Comando dei Carabinieri a gennaio ha arrestato una coppia di origine ucraina mentre vendeva farmaci a pochi metri dalla Stazione di Piazza Garibaldi.
Noi siamo tornati per capire se si è trattato di un caso oppure no ed abbiamo scoperto che ogni domenica, nei pressi della Stazione Centrale viene allestito un vero e proprio mercato all’aperto dove si vende di tutto: dal bagnoschiuma agli alimenti... alle medicine. A gestirlo solo russi. E i farmaci in vendita provengono tutti dalla Russia. Io mi sono avvicinata e sono anche riuscita a comprare un antidolorifico. Ad indicarmi la posologia l’ambulante che, per 2 euro, mi ha venduto 10 pillole, spiegandomi che il foglietto con la posologia non me lo poteva dare, perché le serviva come promemoria. Ma mi ha dato un consiglio: di fare un uso moderato di quelle pillole perché sono molto forti!
A farle compagnia molti altri banchetti provvisti di questi prodotti, oltre a valigie piene di analgesici.
Un mercato parallelo a quello italiano e frequentato solo da stranieri? Questo è ciò che è emerso dalla passeggiata domenicale.
Ma forse il fenomeno rischia di estendersi. L’8 gennaio, infatti, è stato rubato un camion contenente medicinali italiani per un valore di 1 milione di euro. Si trattava in quel caso di farmaci e parafarmaci di tipo ospedaliero e di libera vendita e antitumorali recuperati nei giorni successivi dalla compagnia dei Carabinieri di Marcianise. Un episodio che potrebbe far ipotizzare la volontà di una vendita anche di farmaci italiani su un mercato illegale. Intanto, la refurtiva è stata recuperata a metà gennaio. Ma c’è una cosa molto importante da ricordare: non comprate medicinali da privati. Non solo, prestate molta attenzione alla vendita on line, alla quale è stato dato il via libera a febbraio 2014, ma solo per quanto riguarda i farmaci da banco (cioè quelli che non necessitano di prescrizione medica) e a patto che il sito sia di una farmacia o parafarmacia già autorizzata alla vendita sul territorio in Italia per mezzo di un logo identificativo.


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