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Prima di avere figli ero un genitore perfetto...

Ogni tanto guardo alla me stessa senza figli e non riesco a smettere di ridere

Ven 27 Feb 2015 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

Prima di avere figli ero il genitore perfetto. Sapevo come fare tutto, come risolvere ogni problema, gestire qualunque dilemma infantile. E tutto questo restando ben riposata, facendomi il bagno regolarmente e avendo un sacco di tempo libero. Ero sicura di poter trovare la risposta giusta a qualunque questione che si fosse posta. Poi ho avuto due figli. Da allora guardo alla me-stessa-senza-figli e non riesco a smettere di ridere. Lasciate che vi elenchi i pensieri di allora che mi fanno ridere.

1) I miei figli non guarderanno mai la tv. Eh sì... Che ne sapevo io che i miei figli avrebbero avuto una passione per lo svegliarsi alle 5 e 30 della mattina e che certe sere l'unico modo per riuscire a preparare la cena sarebbe stato di affidarli a babysitter-tv? 

2) Non userò la corruzione con i miei figli. Certo i miei figli ascolteranno quello che dico senza bisogno di “mazzette”, perché io sono il capo e loro mi rispetteranno. Ed è proprio così, a parte quando mi finisce la pazienza e cedo a promettere loro la cioccolata per convincerli a mangiare la cena o gli prometto che possono guardare tv extra se mettono a posto la stanza. 

3) Non dirò mai “si fa così perché lo dico io” e altre cose che mi dicevano i miei genitori. Tutti quei modi di dire generici non sono mica educativi anzi sono senza senso, lo so. Ma la cosa ora non mi impedisce più di usarli. Dev'essere colpa del fatto che la parte del mio cervello che elabora le conversazioni normali è evaporata. Anzi no, dico “perché io sono il genitore e si fa come dico io”.

4) Non darò mai da mangiare loro quella robaccia! Ma tutti amano merendine e fast food. E certe volte è l'unico cibo con cui riesco a convincerli a mangiare. Mica li nutro così regolarmente... Però sapere che esiste questa maledetta risorsa e che posso usarla quando è necessario è consolante...

5) I miei bambini non faranno mai i capricci in pubblico. Quando l'ho detto, non conoscevo il carattere volitivo dei miei figli, né sapevo che i bambini sono completamente irrazionali e prima o poi c'è sempre un capriccio. E quando succede, mi dico che la prossima volta che vedrò il figlio di qualcun altro fare i capricci in un negozio non guarderò con disapprovazione: stiamo tutti facendo del nostro meglio e tutti abbiamo brutte giornate.

6) Sarò un educatore calmo e razionale. Sai chi non riesce a essere motivato a seguire questa strada? Genitori deprivati del sonno, consumati, probabilmente affamati. Quindi, quando sei stufo non esiste rimprovero calmo e dolce. A volte perdiamo le nostre capacità...

7) Faremo vacanze come prima di avere figli. Voglio che i miei figli vedano il mondo! Ma viaggiare con i bambini? Troppo difficile. E, sinceramente, non è divertente. I bambini si stancano in fretta e devono andare a letto a un'ora decente. Quando crescono magari va meglio, ma d'altronde, sai cos'è davvero divertente? Le vacanze senza figli.

8) Non userò mai cellulare o tablet per far star buoni i miei bambini in pubblico. A parte qualche volta in cui c'è una lunga attesa al ristorante o il pediatra è in ritardo. O quando siete alla recita del figlio grande e al piccolo non interessa minimamente. Così comprate un puzzle o un altro gioco sperando che si mettano buoni e seduti a giocare. A volte provate con un libro o con i pastelli di emergenza che tenete nella borsa, ma se non basta, c'è il cellulare. E ne sarà valsa la pena.
Lo sapete cosa dico ora alla me-stessa-senza-figli? Calma e sangue freddo. Ci sono cose che non sai e va bene così, le scoprirai man mano. Qualche merendina e un paio di cartoni animati dopo la scuola non rovineranno i tuoi figli. I miei figli si sentono amati, sono abbastanza puliti e ridono più spesso di quanto piangano. La chiamerei una vittoria genitoriale.

Ok, ora ve lo posso svelare. Questo testo è liberamente ispirato al blog della signora Mary E. Graham. L'ho trovato geniale e ho voluto condividerlo con voi, adattandolo ai nostri usi e costumi. Spero vi sia piaciuto quanto a me. 


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