acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

I migliori e i peggiori giocattoli del 2014

Sono davvero giocattoli da oscar quelli premiati?

Lun 30 Mar 2015 | di Laura Bruzzaniti | Attualità
Foto di 4

Anche i giocattoli, come i film, hanno il loro premio Oscar:  si chiama TOTY (Toy Of The Year – Giocattolo dell'anno) e viene assegnato dall'Associazione dell'industria del giocattolo statunitense a febbraio, qualche giorno prima dell'Oscar del cinema, nel corso di una cerimonia al Grand Hyatt Hotel di New York. Il premio di "miglior giocattolo del 2014" - e anche quello di miglior giocattolo per bambini (maschi) - quest'anno è stato assegnato a Zoomer Dino, un piccolo dinosauro telecomandato che si muove in modo realistico, reagisce al movimento delle mani, piegando la testa grazie a sensori sistemati sul muso, e mostra rabbia, fame o curiosità cambiando il colore degli occhi. Dino costa circa 100 dollari ed era già andato a ruba negli Stati Uniti come regalo di Natale. Il premio di "miglior giocattolo creativo" è stato vinto da un mini tintometro giocattolo prodotto dalla Crayola che permette ai bambini di creare colori personalizzati, mentre miglior giocattolo per bambine è stato nominato Small Mart, il mini supermercato della linea Shopkins: con due carrelli, borse per la spesa e un piccolo scivolo per rendere gli acquisti più divertenti. Il supermercato è l'ultimo arrivato nel mondo degli Shopkins, piccoli pupazzi collezionabili che hanno qualcosa di diverso dagli altri: non sono bambole, animali o piccoli mostri, ma gli oggetti che possiamo comprare dal fruttivendolo o in profumeria. Gli Shopkins, quindi, sono i nostri acquisti: fragole, shampoo, rossetti, pasticcini, che prendono vita e diventano personaggi con i quali giocare. Il motto della linea è "shop till you drop" (compra fino a non poterne più ) e sul muro del piccolo supermercato "miglior giocattolo dell'anno" è scritto "once you shop you can't stop" (quando si fa shopping fermarsi è impossibile ). O, nella versione italiana degli Shopkins, "Fare shopping non è mai stato così divertente!" Gli Shopkins, dunque, fanno dello shopping a oltranza il proprio fine esplicito: comprare è divertente, compra più che puoi, compra fino a non poterne più.

E IL PEGGIORE?
Se i vincitori sono questi, eleggere il peggior giocattolo dell'anno diventa cosa difficile. Continua a farlo ogni anno la Campaign for a Commercial Free Childhood, un'associazione con sede a Boston che si batte per la "decommercializzazione" dell'infanzia. Quest'anno tra i nominati al premio come  "peggior giocattolo del 2014" troviamo il Mini Mall, un centro commerciale in miniatura, lo schermo da polso che stimola i bambini a fare attività fisica e li ricompensa con video games, e la Barbie Girl Scout, frutto di un accordo da 2 milioni di dollari tra Mattel e l'associazione Girls Scout of America. Ma a vincere il premio è stata un'app per tablet, la U verse di Baby Firts, definita "la prima esperienza su due schermi per i bambini", che permette di disegnare su un tablet e vedere i propri disegni sullo schermo della tv.  L'app è stata svilupppata per Baby first, il canale televisivo pensato per bambini da pochi mesi di età a tre anni ed ha meritato il titolo di "peggiore gioco del 2014" perché, sostiene la CCFC, "incoraggia bambini molto piccoli, anche sotto l'anno di età, a dividere la loro attenzione su due schermi diversi. Non siamo neanche sicuri che uno schermo faccia bene, figuariamoci due. è importante aiutare i bambini a sviluppare la capacità di focalizzare l'attenzione e la concentrazione e questa app fa proprio il contrario". L'associazione denuncia da tempo la tendenza dell'industria del giocattolo a incoraggiare l'uso di schermi (tablet, telefonini, ipad, tv) da parte di bambini sempre più piccoli. Un esempio: IPOtty, un vasino con incorporato un supporto per tablet in modo che  il bambino possa giocare sul tablet anche mentre è in bagno. L'idea del bambino che gioca sul tablet da solo invece di avere accanto la mamma che gli racconta una favola ha fatto vincere ad IPotty il premio di "peggior giocattolo" lo scorso anno.

 



CHE STEREOTIPI!

Abbiamo chiesto a Romina Nesti, che insegna Metodologia del gioco e dell'animazione all'Università di Firenze, un commento sui "migliori giocattoli dell'anno".
«Sono giocattoli molto stereotipati: il supermercato tutto rosa per le femmine, il dinosauro per i maschi in una confezione blu e verde e nel video un bambino e un papà che giocano. Perché una bambina non potrebbe giocare con il dinosauro e un bambino con il supermercato?».
Il peggior giocattolo dell'anno, invece, è un'app per bambini sotto i tre anni che consente l'uso in contemporanea di tv e tablet. Cosa ne pensa?
«Le ultime ricerche scientifiche sconsigliano l'uso di tablet ai bambini sotto i due anni perché non aiutano lo sviluppo linguistico e sociale. A quell'età stanno prendendo i primi contatti con il mondo, è troppo presto per metterli davanti ai pixel, hanno bisogno di giocattoli da condividere con gli adulti, che stimolano la motricità, la manualità».
Quindi niente schermi sotto i due anni. E per i bambini più grandi?
«Non direi che gli schermi vanno evitati in assoluto. Nessun giocattolo è negativo o positivo in sé, dipende da come viene usato. Anche se oggi comincia a mancare l'equilibrio tra gioco digitale e gioco tradizionale. L'importante è che il bambino usi il tablet per poco tempo e insieme al genitore e che il genitore si accerti che il gioco sia adatto all'età del bambino».
Quali sono invece i giocattoli che non devono mancare nella cameretta di un bambino?
«Quelli che stimolano la creatività e l'impegno attivo, come le costruzioni e le plastiline per esempio. Importante anche il gioco con oggetti di uso comune come carta o pezzetti di legno, perché i giocattoli si possono anche costruire. E poi giocattoli che permettono il gioco simbolico - la cucina, il telefono - senza stereotipi. La regola aurea, nel gioco come nella vita, è far fare al bambino tante esperienze diverse, farlo giocare con tutti i tipi di giocattoli. Senza però seppellirlo di giocattoli. E soprattutto è importante giocare con  loro, perché giocando insieme si costruisce la relazione affettiva tra genitori e figli».


Condividi su:
Galleria Immagini