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Prima che l’acqua scotti troppo

Nessun temporale può fermare la potenza della primavera. è tempo del risveglio, non si scherza!

Lun 27 Apr 2015 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Esplode di vita, colori, profumi. Scalda, matura e illumina ogni forma di vita. Smuove interiormente ognuno, nei sensi, negli ormoni, nell'anima. Suscita un bisogno profondo di rinnovamento, rinascita, speranza. Che meraviglia! Cogliamola senza razionalizzare.

Potenza di vita che nessun ghiaccio, nessuna morte può fermare. Lasciamocene avvolgere fiduciosi, la nostra persona lo merita. Riscopriamo il contatto con la natura. Quella intorno e quella interiore. Torniamo a rispettare i suoi ritmi, la sua armonia, ad ascoltare le sue richieste e a nutrirla. I pensieri possono attendere, lo stress pure. Perché il sorriso è la nostra espressione più naturale e la bellezza è nei nostri occhi se ci amiamo. 

Al diavolo la routine quotidiana, serial killer delle nostre migliori energie. Al diavolo i Tg spacciatori di terrore e questa Tv piena di pornografia del dolore. Passeggiamo al sole, regaliamoci il silenzio, i suoni della natura, uno scambio autentico e avremo tutt’altro umore. Stop a tutte le chiacchiere inutili: tempo, gossip, calcio, tasse, crisi. Superficialità che impediscono relazioni vere e spalmano negatività. Mettiamoci una tassa di 1 euro a parola e così recuperiamo il suo valore.
Ecco io già ho speso un grossa cifra. Ma non posso tacere queste cose.

Prenderci cura di noi stessi non è più un lusso, ma un’assoluta e immediata necessità. Siamo fuori dalla natura e tornarci è questione di vita o di morte. Usciamo da questa pentola sempre più bollente o sarà troppo tardi. In 10 anni i cancri sono aumentati del 60%. I disturbi nervosi riguardano ormai una persona su tre. Non è colpa nostra se ci siamo ridotti così, ma è colpa nostra se non ci diamo uno scossone uno con l’altro, per svegliarci dal torpore prima che siamo tutti bolliti.


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