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Obbligatorio... anzi NO

Esporre il tagliando sul parabrezza: si deve o non si deve?

Lun 27 Apr 2015 | di Armando Marino | Soldi
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Esporre il tagliando dell’assicurazione sul parabrezza non è più obbligatorio, anzi sì. Solito caos sul codice della strada e sarebbe strano il contrario, visto che quelle norme hanno subìto più ritocchi di certe (e certi) vip fissati con il botox: sessanta aggiustamenti e riforme in vent’anni. In barba alla certezza del diritto. Il mese scorso molti giornali hanno riportato condita da titoloni la novità: via il tipico foglietto giallo, l’accertamento sul pagamento dell’Rc auto diventerà automatico, direttamente attraverso la targa. Tutto parte da una riforma varata nel 2013, con l’obiettivo di arrivare a “dematerializzare”, come dicono i burocrati, il tagliando assicurativo. Una mossa importante per combattere il boom di tagliandi falsi: si parla di 4 milioni di auto che viaggiano senza assicurazione o con un’assicurazione taroccata. Fare un incidente con uno di questi furbetti del volante significa infilarsi in un guaio assicurato. In più, la mole di falsi dà il destro alle assicurazioni per tenere alte le tariffe dell’Rc auto. Dunque, ben venga l’addio al tagliando giallo e pure il “Targa system”, definizione con cui è stata annunciata l’attivazione di una rete di controlli automatici, attraverso le tante telecamere in strada: da quelle dei semafori ai tutor in autostrada. Leggeranno la targa, la rimetteranno ad una banca dati delle assicurazioni e, se l’auto risulta priva di polizza, scatterà la multa. Lette queste informazioni, ho provato a chiamare la mia compagnia assicurativa. L’agente mi ha risposto che anche lei le aveva lette, ma che in mancanza di notizie ufficiali loro consigliavano di continuare a esporre il tagliando. Stupito, ma non troppo, ho chiamato un vigile urbano esperto del codice, il quale mi ha spiegato che la novità partiva da aprile, ma non era ancora operativa per il semplice motivo che il sistema di banche dati non è pronto. E non è un punto da poco: se le banche dati non sono aggiornata tempestivamente, c’è il rischio di venir ripresi dalla telecamera, controllati e risultare non assicurati. A quel punto toccherà fare ricorso, con ottime probabilità di vincerlo, ma per farlo bisognerà perdere tempo e soldi, pur essendo assicurati. Chi controllerà che questo sistema funzioni come si deve? E chi garantirà che venga usato per far davvero abbassare le tariffe dell’Rc auto? In attesa di una risposta a queste domande, meglio tenersi il tagliando e aspettare il via libera dall’assicurazione. C’è chi parla di ottobre, ma “del doman non v’è certezza”.   


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