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Il mondo dei robot

In un futuro non troppo lontano i robot convivranno con gli umani

Gio 25 Giu 2015 | di Laura Bruzzaniti | Attualità
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Ultime notizie dal mondo dei robot. Al Consumer Electronics Show di Shanghai alcune settimane fa è stato presentato un robot in grado di cucinare ricette da chef. Chi lo ha visto preparare la bisque di granchio durante la dimostrazione racconta di movimenti molto realistici, come passare il cucchiaino sul bordo della pentola per evitare che sgoccioli. Pare possa cucinare qualsiasi cosa, tranne il sushi, che richiede una delicatezza per ora impossibile da insegnare a dita meccainche. Robocook (qualcuno già lo chiama così) al momento consta solo di due braccia, ma verrà reso più umano e messo in vendita dalla britannica Moley Robotics nel 2017 a 14.000 dollari, come parte integrante di un'intera cucina. Permetterà di ordinare una ricetta con un'app dal cellulare e trovarla pronta al rientro a casa. Negli Usa, invece,  i ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno sviluppato recentemente un robot che somiglia a un ghepardo ed è capace di correre fino a 22 km orari e saltare gli ostacoli. La "creatura" è un importante successo per la robotica: per saltare, infatti, il robot deve essere in grado di stimare da solo altezza, dimensione e distanza di un ostacolo e calcolare la spinta necessaria per il salto. Operazioni complesse da insegnare a una macchina. A cosa può servire un ghepardo robot che salta? Si immaginano usi militari (non a caso la ricerca è stata finanziata dalla  DARPA, agenzia legata al Ministero della difesa americano) o nel soccorso in caso di catastrofi. 

ARRIVA PEPPER
E poi c'è Pepper, il più simpatico, alto 120 cm e con grandi occhi neri. Pepper non salta e  non cucina, ma sa cantare, chiacchierare e soprattutto leggere le emozioni di chi gli sta vicino attraverso le espressioni del viso, il linguaggio del corpo e la voce. É un robot da compagnia, insomma, che se sei triste può intonare la tua canzone preferita per tirarti su. Ti ricorda gli appuntamenti e si collega a internet per aiutarti a trovare un ristorante, un'informazione, un percorso. Creato dalla francese Aldebaran, Pepper dovrebbe arrivare sul mercato in estate. Zora, sviluppata dalla stessa azienda, già viene impiegata in case per anziani in Francia e Olanda, dove insegna ginnastica, racconta le ultime notizie e le previsioni del tempo.

IL FUTURO CON I ROBOT
Tra venti anni i robot saranno parte della nostra vita quotidiana? «Saranno sicuramente intorno a noi nel prossimo futuro - ci spiega Lucia Pallottino, professoressa di Robotica all'università di Pisa -. In realtà già siamo circondati da robot: c'è l'aspirapolvere che pulisce da solo, l'automobile che parcheggia o guida da sola, impensabile fino a  poco tempo fa. O le protesi robotiche, come la mano che abbiamo sviluppato recentemente, in grado di eseguire qualsiasi movimento: prendere una fragola o stappare una bottiglia».  Ma quale sarà il settore dove i robot saranno impiegati di più? Commessi e camerieri, come già succede in qualche negozio in Giappone, o robot da compagnia come Pepper? «La tecnologia per avere robot commessi o camerieri già esiste. Potremmo anche essere serviti da un drone che vola al nostro tavolo e  ci consegna i drink.  Dipende da come si muoveranno le industrie in questo settore».

UN AIUTO AGLI ANZIANI
«Il campo principale sul quale si sta concentrando la ricerca è però quello dell'assistenza agli anziani e ai diversamente abili» continua la Pallottino. Quindi robot che aiutano in casa o fanno compagnia, come Pepper? «Si stima che tra 50 anni in Italia circa un terzo della popolazione avrà più di 65 anni. Non ce la faremo a prenderci cura dei nostri anziani e i robot saranno una necessità. Faranno compagnia, aiuteranno a prendere gli oggetti. Non parliamo solo di umanoidi. C'è anche la robotica indossabile, che permetterà di monitorare l'anziano, allertare qualcuno in caso di cadute per esempio. Oppure supporti intelligenti per la mobilità, che sanno scegliere il percorso meno affollato o rilevare ostacoli. Al momento sono soluzioni ancora troppo costose, ma stiamo lavorando per il futuro». Quindi lo scenario che si prospetta è quello di anziani lasciati soli in compagnia dei robot? Un po' triste forse. «I robot serviranno anche a migliorare la socialità degli anziani. Per esempio, tramite videocamera consentiranno di stare in contatto con i familiari o con persone della stessa età. Si pensa a social per anziani, proprio per favorire la socialità a persone che magari non possono uscire di casa». Altri impieghi possibili per i robot nel prossimo futuro? «Nelle calamità naturali. La nostra università, per esempio, ha sviluppato Walk-man, un robot da utilizzare nell operazioni di soccorso. Stiamo anche lavorando con la protezione civile per sviluppare robot da utilizzare negli incendi o in caso di terremoto, invece di mettere a rischio la vita di soccorritori. E poi naturalmente gli impieghi nell'industria per svolgere i lavori più pericolosi o ripetitivi». Quindi dovremo imparare a convivere con i robot. «Sì, saranno parte della nostra vita. Nella ricerca già si pensa a come gestire le relazioni dei robot tra loro. Per esempio, quello che fa le pulizie e quello che aiuta a camminare. Anche i robot dovranno imparare a convivere».

 



GLOSSARIO

ROBOT
Il robot è una qualsiasi macchina in grado di svolgere più o meno indipendentemente un lavoro al posto dell'uomo. Si considerano robot quei congegni dotati di un alto grado di autonomia, categoria dalla quale sono esclusi i comuni elettrodomestici.

Cyborg
È formato dall'unione di elementi artificiali a un organismo biologico, come un essere umano. L'esempio più calzante è Robocop, il poliziotto ucciso in servizio e riportato in vita con protesi meccaniche e un sistema informatico impiantato nel cervello. Altri cyborg famosi sono Iron Man e Dart Vader, salvato grazie ad arti cibernetici e a un'armatura che lo tiene in vita.

Fyborg
è un'individuo “potenziato” grazie a delle estensioni meccaniche e cibernetiche non innestate nel corpo. Rispetto al cyborg, il fyborg non ha subito operazioni chirurgiche per unire al proprio corpo le nuove attrezzature. Un esempio è il Dottor Octopus di “Spiderman”: dalla sua schiena si dipanano otto tentacoli meccanici di enorme potenza, che utilizza nei combattimenti contro l'Uomo Ragno.

Androide
È un robot dalle sembianze umane, il suo corrispettivo femminile è “ginoide”. L'esempio più famoso e calzante è il piccolo David di “A.I. Intelligenza Artificiale”, ma un androide era anche il robot assassino Terminator.

Bionico
È “bionico” ciò che viene sviluppato sulla base di meccanismi e strutture biologiche. Il celebre Uomo Bionico della serie tv, infatti, era il pilota Steve Austin. Destinato a morte certa, viene salvato da un intervento che gli sostituisce numerose parti del corpo con sofisticati organi artificiali.


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