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Nella natura sentivo Dio, fuori e dentro me

La forza della montagna, l’armonia e la tranquillità del lago mi cullavano e credevo che tutto il mondo fosse così bello

Gio 25 Giu 2015 | di Padre Angelo Benolli | Italia Solidale

Sono nato 85 anni fa a Nago, un paese che si affaccia sul lago di Garda fra montagne altissime, silenziose e imbevute della forza creatrice di Dio. Camminando tra i sentieri fino a queste vette mio nonno mi diceva che si potevano sentire i “colpi di tosse di Dio”. Già da bambino amavo spingermi in luoghi dove non ci fosse nessuna cosa fuor che la neve, immergendomi nella purezza della creazione, in un rapporto tutto inconscio con Dio e la natura. La grande maturità dei miei genitori ha fatto sì che tutte le mie energie vitali fossero sempre molto sostenute nell’indipendenza. La forza della montagna, l’armonia e la tranquillità del Lago mi cullavano e credevo che tutto il mondo fosse così bello. Ringrazio Dio perché anche attraverso questa natura meravigliosa ho sentito fortemente la Sua presenza intorno a me e dentro di me. Perciò alla base del mio carattere ho sempre mantenuto la mia persona in Dio, nella pienezza di relazioni umane mature. Senza mai adattarmi a riduzioni di vita per non disturbare tutto questo fuoco vivo. Perciò a 12 anni incontrando una spiritualità bigotta e tradizionalista che non mi corrispondeva, mi sono allontanato dalla religione degli uomini. Ma la voce di Dio gridava troppo forte nella mia anima e a sedici anni ho incontrato due persone che mi hanno proposto una spiritualità cristallina che davvero mi corrispondeva. La prima è Alessandro Manzoni, di cui ho letto i Promessi Sposi 5 volte. La seconda… bè, la seconda è Gesù Cristo. Introdotto da Manzoni, ho letto il Vangelo e mi sono sentito corrisposto in pieno da Gesù, perché solo in lui ho ritrovato la forza e l’esempio di non integrarmi, in niente e nessuno, e perché solo da Lui mi sono sentito pienamente compreso, rispettato, valorizzato e amato, come era la mia esperienza con la natura delle montagne e la bellezza del lago.


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