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La vita, altro che bomba atomica!

Agosto 1945: la tragedia di Hiroshima e Nagasaki. Ma peggio delle bombe è lo stato degli uomini che si sostituiscono a Dio e abusano delle forze della natura

Gio 30 Lug 2015 | di Padre Angelo Benolli | Italia Solidale

Il 6 e il 9 agosto di 70 anni fa un aereo militare americano sganciava le due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, in Giappone. Armi micidiali mai prima concepite e sperimentate. A questo porta la scoperta e l’uso di certe forze meravigliose quando non sono sorrette da anime rispettose di tutte le forze della natura e del Creatore.
Eppure, la tragedia peggiore non è la bomba atomica o l’abuso delle forze del Creatore, ma lo stato dell’anima degli uomini che si sostituiscono a Dio ed usano ed abusano delle Sue forze, perché si credono superbamente capaci di costruire il vero ed il bene senza rispetto e senza la dovuta giusta osservazione e partecipazione a Dio ed alla realtà anche umana. Così creano sempre e solo idoli, disgregazione naturale, schizofrenia, sopruso, violenza e morte. Oggi più che mai sono necessari molta conversione, umiltà, fede ed amore per vedere e riparare tanti errori ed arrivare quindi alla perenne vocazione umana: essere e poter sempre giustamente osservare e partecipare a tutta la realtà, specie umana, per essere sempre concreatore e corredentore con Dio. Tale vocazione scientifica, anche se trascurata, travolta e negata da molti scienziati, rimane sempre intatta ed indispensabile ad ogni vera scienza e ad ogni vero scienziato che voglia essere veramente costruttore e benefattore dell’umanità. Se gli uomini storicamente e scientificamente hanno avuto tanta difficoltà a partecipare a questa loro vocazione, non è a causa di Dio, né a causa dell’uomo stesso, ma di altre forze molto intelligenti e negative.
Chiunque, infatti, può notare che quando non si osserva e non si partecipa alle forze di Dio e della natura umana, l’anima perde la sua libertà ed è sempre deviata sugli uomini o sulle cose.
Ciononostante, l’intensità d’amore e la forza luminosa di Dio non sono mai vinte e si fanno sempre presenti nella creazione e nell’amore continuo fino ad arrivare alla nascita, Croce e resurrezione di Cristo, Dio, sceso tra noi proprio per liberare l’uomo dal diavolo e da ogni malattia.
Ormai le ultime scoperte scientifiche ci richiamano sempre di più ad osservare e partecipare al piano di Dio, anche attraverso lo sforzo della scienza, a tutta la verità ed alla concreazione nell’amore del creato. Ci dicono che materia, forza e luce sono aspetti diversi di una stessa energia che le anima e che tutto sorregge continuamente, in un movimento di scambio, relazione e rispetto che è “l’amore che tutto muove”, che, come diceva Dante, è il Dio che permanentemente è presente positivamente in ogni realtà. 


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