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Trasporti puliti con la potenza del sole

Sono già realta: in cielo, in terra e in mare veicoli alimentati dall’energia solare

Gio 30 Lug 2015 | di Roberto Lessio | Energia
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Un aereo che può circumnavigare la Terra, anche se in tappe diverse e nei tempi dettati dalle condizioni atmosferiche, senza consumare un solo litro di carburante e producendo un rumore quasi impercettibile alle nostre orecchie. Una nave che prende il largo, naviga in mare aperto ed arriva a destinazione in un altro porto, usando solo l’energia elettrica accumulata nel periodo in cui è rimasta attraccata alla banchina. 
Dei grossi camion che, per trasportare le merci che quotidianamente forniscono i supermercati sotto casa, non si fermano mai a fare rifornimento, perché non hanno bisogno di alcun combustibile e pertanto non producono inquinamento. Tutto questo sembrava inimmaginabile solo qualche anno fa, ma è oggi possibile grazie alla più naturale ed inesauribile fonte di energia che il pianeta ha da sempre a disposizione: il Sole. 

AEREO SOLARE: ZERO EMISSIONI
Solar Impulse è il nome del primo aereo che utilizza solo la fonte solare per viaggiare. È stato progettato e messo a punto dai pionieri dell’aviazione svizzera Bertrand Piccard e André Borschberg. Quest'ultimo ne è anche il pilota. All’inizio del mese scorso l'innovativo velivolo ha compiuto l'ottava tappa del tentativo di circumnavigazione della Terra compiendo un volo di cinque giorni tra Nagoya, in Giappone, e le Isole Hawaii, nell’Oceano Pacifico. 
Il percorso era di oltre 8mila chilometri: una distanza lunga quanto 12 volte il percorso tra Roma e Milano. Per viaggiare l’aereo è stato dotato di 17mila celle solari e le sue ali hanno una larghezza di 72 metri, come quelle di un Boeing 747 per intenderci. 
Ma al contrario di quest’ultimo tipo di aereo, tanto grande quanto rumoroso ed inquinante, il Solar Impulse non consuma una sola goccia di carburante e può viaggiare anche di notte, grazie all’immagazzinamento dell’energia solare in apposite batterie. 
Si tratta naturalmente di un prototipo in quanto il numero delle persone che può trasportare a bordo è ancora esiguo. Piccard e Borschberg non si sbilanciano su questo tema, perché tutto dipende dallo sviluppo del sistema: maggiore sarà la capacità di conversione dell’energia solare direttamente in energia elettrica, con celle fotovoltaiche di volta in volta sperimentate, e maggiore sarà la capacità di trasporto. Attualmente questo aeroplano, costruito con fibre di carbonio, pesa quanto un’autovettura di medie dimensioni. 

FERRY BOAT TRA MARE E... SOLE!
Sulla carica e ricarica delle batterie agli ioni di litio è invece basata l’alimentazione del primo traghetto ad energia elettrica, entrato in funzione nel maggio scorso tra le città di Lavik e Oppedal, nel sud della Norvegia. È lungo 80 metri e largo 20, mentre lo scafo è stato costruito in lega di alluminio per essere a sua volta il più leggero possibile. 
La propulsione è garantita da due motori elettrici che hanno una potenza di 450 chilowattora, quanto circa 8 motori diesel di una utilitaria a benzina di cilindrata 1.300, mentre gli accumulatori che li alimentano hanno una capacità di immagazzinamento pari a quella delle batterie di 120 automobili. Le batterie stesse possono essere ricaricate in 10 minuti: un tempo finora impensabile per quelle normali (questa parte impiantistica è coperta da brevetto). 
Si sta studiando la possibilità di rendere disponibili le ricariche attraverso pannelli fotovoltaici o altre fonti di energia rinnovabile. Per ogni tratta, il traghetto utilizza circa 150 chilowattora: grosso modo il consumo medio di una famiglia norvegese in tre giorni. La capienza è di 360 passeggeri e può viaggiare ad una velocità di 10 nodi, circa 18,5 chilometri orari, cioè come un natante di analoghe dimensioni alimentato a combustibile fossile. 

TIR ELETTRICI: ORA È POSSIBILE
Anche per il trasporto su strada ormai tutte le case automobilistiche offrono auto elettriche in vendita, ma per i camion? Il peso delle batterie su questi mezzi è un fattore molto limitante e poi per ricaricarle si perde tempo. Un’altra società svizzera, la E-Force One AG, ha così pensato di creare dei mezzi di trasporto pesante che funzionano grosso modo come un treno o un filobus, ma che sono allo stesso tempo in grado di sorpassare altri veicoli più lenti. 
I camion sono costantemente collegati alla rete elettrica aerea installata lungo il percorso, esattamente come lo sono le locomotive dei treni e i filobus stessi. In caso di sorpasso, il camion si stacca dalla rete elettrica e il motore viene alimentato dalla potenza delle batterie elettriche e in caso di ulteriore velocità necessaria, anche da un motore supplementare che funziona a diesel o gas. 
Una volta rientrato nella carreggiata normale il veicolo si ricollega alla rete elettrica e disattiva le potenze supplementari. Anche in questo caso è in fase di studio la soluzione impiantistica per fornire l’energia elettrica direttamente con pannelli solari lungo il percorso. 
Un primo progetto pilota è stato avviato nel 2012 a nord di Berlino, in Germania, ma entro quest’estate è prevista l’entrata in funzione di un percorso di 3,2 km tra il porto di Los Angeles e Long Beach, in California, dove ogni giorno transitano circa 70mila mezzi pesanti. 
Infatti, questa soluzione di trasporto appare economicamente fattibile per ora per brevi percorsi dedicati proprio allo spostamento delle merci, ma il colosso energetico tedesco che sta implementando il sistema (la Siemens) ha già messo in campo altre idee, con l'obiettivo di alimentare i veicoli non per via aerea, ma per via sotterranea attraverso motori elettromagnetici. 
Presto dunque l’aria che respireremo potrebbe essere molto più pulita e anche nel settore dei trasporti su lunghe distanze il traguardo per avere una economia completamente ecosostenibile sarà molto più vicino. 
Una grande opportunità di sviluppo sostenibile per liberarci dall'invasione   di gas dei Tir, specialmente per un Paese  come l'Italia, dove il trasporto su gomma, ossia coi camion, domina il settore.               

CAMIONCINI ELETTRICI
Si chiama Toshio Iue, è il camioncino fotovoltaico messo a punto dalla più grande multinazionale di elettronica giapponese, la Sanyo. Va con batterie elettriche alimentate da pannelli solari sui portelloni laterali. Ricorda molto i furgoni degli ambulanti nei nostri mercati: basta aprirli e il veicolo diventa un negozio di strada.  Le batterie si ricaricano in 16 ore sotto il sole o 8 ore alla presa di corrente a 100 volt AC, per percorrere 130 Km. Se commercializzato, questo mezzo potrà tornare utile a molti piccoli commercianti.                                                                                     

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